Joshua’s Fury Addendum: Turki’s Silence Speaks Volumes

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Joshua’s Fury Addendum: Turki’s Silence Speaks Volumes

Il progetto di sfida tra Anthony Joshua e Tyson Fury resta bloccato da una questione contrattuale che coinvolge la sede dell’incontro e alcuni pagamenti ancora in sospeso. L’ipotesi di disputare il match il 20 novembre al Madison Square Garden di New York non ha ricevuto l’approvazione necessaria, mentre l’accordo firmato continua a indicare il Regno Unito come destinazione prevista.

Anthony Joshua e Tyson Fury: il contratto indica il Regno Unito

Turki Alalshikh non ha ancora risposto all’addendum inviato da Eddie Hearn quasi una settimana fa. Il documento è stato predisposto dopo la richiesta degli organizzatori di trasferire l’evento da uno stadio britannico a New York.

L’integrazione contrattuale riguarda diversi aspetti della modifica, tra cui il compenso di Anthony Joshua per il cambio di sede, la gestione dei biglietti, la sicurezza e gli altri obblighi legati all’organizzazione. In assenza di una risposta da parte saudita, Hearn sostiene che l’intesa sottoscritta mantenga il combattimento nel Regno Unito.

“Al momento ci aspettiamo che l’incontro si svolga nel Regno Unito, come previsto dal contratto”, ha dichiarato Hearn. Alla richiesta di aggiornamenti sulla risposta all’addendum, il promotore ha ribadito che non si è verificato alcun cambiamento.

Anthony Joshua attende ancora parte del compenso

La disputa comprende anche il denaro dovuto a Joshua per il suo incontro di luglio contro Kristian Prenga, terminato con una vittoria per knockout. Il pugile avrebbe dovuto ricevere la borsa nella serata del combattimento, ma il pagamento non sarebbe ancora stato completato.

Il dettaglio assume rilievo perché alcuni contratti possono autorizzare un pagamento differito. È stato ricordato il caso di un altro pugile, il cui rappresentante aveva denunciato una borsa non saldata prima di riconoscere che l’accordo consentiva il pagamento entro 45 giorni. Il contratto di Joshua non prevede lo stesso periodo di attesa.

Madison Square Garden e i nodi della nuova proposta

Frank Warren e Tyson Fury hanno invitato pubblicamente le parti a concludere l’intesa, ma gli appelli non risolvono le questioni previste dal contratto. Joshua aveva firmato per un incontro nel Regno Unito e ora dovrebbe accettare un cambio di Paese, guadagni netti inferiori dopo le imposte e ulteriori obblighi organizzativi.

Sono circolate anche ricostruzioni secondo cui Hearn starebbe rallentando l’evento a causa di pagamenti collegati al biliardo e alle freccette. Le informazioni disponibili attribuiscono invece la controversia al compenso dovuto per il combattimento disputato da Joshua, senza collegamenti con fatture non saldate relative ad altri sport.

Il Madison Square Garden garantirebbe prestigio e una finestra televisiva statunitense in prima serata. La rivalità, però, conserva il suo pubblico naturale in Gran Bretagna, dove Wembley o un altro grande stadio britannico potrebbero valorizzare il confronto tra due dei pesi massimi più riconoscibili del Paese. Il trasferimento a New York richiederebbe a entrambi di rinunciare a questo contesto senza prove certe che l’interesse americano sia pari a quello britannico.

Il calendario riduce i margini per organizzare l’incontro

La data del 20 novembre impone di confermare rapidamente la sede, pianificare gli spostamenti, fissare gli appuntamenti con i media e avviare una campagna promozionale completa su Netflix. Ogni settimana senza una risposta riduce il tempo disponibile per vendere un evento basato soprattutto sui nomi dei protagonisti e sulla storia della loro rivalità.

Il contratto non consente a Hearn di stabilire ogni singola condizione, mentre il valore commerciale di Joshua è diminuito e i finanziatori possono decidere di non procedere. Chiedergli di trasferire l’incontro negli Stati Uniti mentre il compenso del match di luglio resta parzialmente insoluto rende più complessa la revisione dell’accordo.

Se New York resterà la destinazione preferita, la parte rappresentata da Alalshikh dovrà rispondere formalmente all’addendum. Fino a quel momento, la sede prevista dall’intesa rimane nel Regno Unito e il ritardo non può essere attribuito esclusivamente a Eddie Hearn e Anthony Joshua.

Protagonisti della trattativa e dell’incontro

La situazione coinvolge direttamente i principali protagonisti della possibile sfida e i rappresentanti incaricati di definire sede, compensi e condizioni contrattuali.

  • Anthony Joshua
  • Tyson Fury
  • Turki Alalshikh
  • Eddie Hearn
  • Frank Warren
  • Kristian Prenga
Image: Turki Hasn’t Answered Joshua’s Fury Addendum

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