Jannik sinner salta gli us open 1 al mondo: tutti i precedenti illustri
Jannik Sinner non è il primo numero 1 del ranking ATP costretto a rinunciare agli US Open. Nell’era della classifica computerizzata esiste infatti un precedente di grande rilievo, legato a una delle figure più importanti nella storia del tennis statunitense e internazionale: Pete Sampras. L’episodio risale al 1999 e presenta alcune differenze significative rispetto alla situazione del tennista italiano.
Pete Sampras numero 1 agli US Open 1999
Sampras si presentò agli US Open del 1999 da leader del ranking mondiale, forte di un momento di forma particolarmente brillante. Poco tempo prima aveva conquistato Wimbledon superando Andre Agassi in tre set, al termine di una finale considerata tra le sue prestazioni più autorevoli.
La qualità del gioco espressa da Sampras fu elevatissima. L’americano riuscì a imporsi senza concedere occasioni significative a un avversario di primo livello, reduce da un ottimo percorso e dalla vittoria al Roland Garros. Quel successo confermava il rendimento del futuro vincitore di 14 titoli del Grande Slam.
Il forfait di Pete Sampras contro Marat Safin
A differenza di Sinner, Sampras rinunciò agli US Open quando il tabellone era già stato compilato. Il sorteggio gli aveva assegnato un confronto con il giovane russo Marat Safin, all’epoca numero 31 del mondo e reduce dal successo nel torneo di Boston.
In quel periodo le teste di serie erano comprese soltanto tra la numero 1 e la numero 16. Per questo motivo, un accoppiamento tra un giocatore di vertice e un avversario come Safin era possibile già al primo turno.
La lesione alla schiena durante l’allenamento
L’atteso incontro tra Sampras e Safin saltò a causa di un incidente verificatosi durante una sessione di allenamento. Nel tentativo di rispondere a un servizio, il campione americano avvertì forti dolori alla schiena. Gli esami successivi evidenziarono un’ernia del disco lombare, un problema incompatibile con la partecipazione al torneo.
Sampras fu quindi sostituito dallo svedese Mikael Tillström. Quest’ultimo riuscì a trascinare Safin fino al quinto set, prima di lasciare spazio al russo. Safin perse poi ancora al quinto set, nel secondo turno, contro il ceco Jiri Novak, altro protagonista di quel periodo.
Le differenze con il forfait di Jannik Sinner
Il precedente di Sampras resta diverso dalla vicenda che ha coinvolto Sinner. Il tennista italiano è fermo dalla vittoria ottenuta a Wimbledon e, durante la preparazione in vista di Cincinnati e degli US Open, ha accusato i problemi che lo hanno portato a rinunciare a entrambi i tornei.
In entrambi i casi, il forfait riguarda un giocatore presente al vertice del ranking ATP, ma le circostanze sono differenti: Sampras si ritirò a tabellone già definito, mentre Sinner ha interrotto la propria attività prima degli appuntamenti indicati.
Le personalità coinvolte nel precedente storico
Il caso del 1999 coinvolse diversi nomi di primo piano del tennis internazionale, tra campioni affermati e giovani in ascesa:
- Pete Sampras, numero 1 del mondo e vincitore di 14 titoli del Grande Slam;
- Andre Agassi, sconfitto da Sampras nella finale di Wimbledon;
- Marat Safin, numero 31 ATP e vincitore del torneo di Boston;
- Mikael Tillström, subentrato a Sampras nel tabellone degli US Open;
- Jiri Novak, avversario di Safin al secondo turno.
