Jannik sinner a pechino: gli avversari e la possibile entry
Il torneo ATP 500 di Pechino potrebbe segnare il ritorno alle competizioni di Jannik Sinner, assente dagli appuntamenti ufficiali dopo Wimbledon. La manifestazione cinese, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre 2026, rappresenta al momento una possibile tappa di rientro per il numero uno del mondo, anche se la sua partecipazione resta legata alle condizioni del ginocchio destro e alla conferma del programma previsto.
Le prossime settimane saranno determinanti per stabilire se Sinner riuscirà a tornare effettivamente in campo a Pechino. In caso di presenza, l’azzurro si troverebbe subito coinvolto in un torneo dal livello particolarmente elevato, con numerosi avversari capaci di metterne alla prova la condizione atletica e il ritmo partita dopo una lunga pausa.
Jannik Sinner guida l’entry list di Pechino
La lista provvisoria degli iscritti indica Sinner come prima testa di serie e principale riferimento del tabellone. Il possibile rientro in Asia avrebbe per il tennista italiano l’obiettivo di recuperare gradualmente continuità, intensità e sensazioni agonistiche nella parte conclusiva della stagione.
Alle sue spalle figurano diversi protagonisti di primo piano del circuito. Alexander Zverev è indicato come seconda forza dell’entry list e rappresenterebbe uno degli ostacoli più impegnativi nel percorso verso le fasi finali. Un eventuale confronto con il tedesco costituirebbe un test di livello assoluto per valutare la condizione di Sinner.
Grande interesse è legato anche alla presenza di Novak Djokovic, inserito al quinto posto. Il serbo mantiene un peso specifico rilevante in qualunque competizione e la sua partecipazione contribuisce ad aumentare il valore del torneo cinese.
Gli avversari più pericolosi per Sinner
Daniil Medvedev, ottavo nell’entry list, potrebbe rappresentare un ostacolo particolarmente complesso sul piano tattico. Il russo è capace di prolungare gli scambi, modificare il ritmo e privare l’avversario di riferimenti costanti, caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà un giocatore ancora impegnato a ritrovare pienamente la propria condizione.
Felix Auger-Aliassime occupa la quarta posizione e dispone di qualità molto adatte al cemento: servizio efficace, potenza e capacità di assumere rapidamente l’iniziativa negli scambi. Alex de Minaur, settimo, propone invece un tennis fondato sulla velocità e sulla mobilità. L’australiano sa trasformare con rapidità le azioni difensive in opportunità offensive, diventando un avversario scomodo soprattutto per chi deve ancora recuperare le migliori sensazioni competitive.
Tra i giocatori in grado di puntare a un risultato significativo figurano anche Jakub Mensik, Andrey Rublev e Francisco Cerundolo. La loro presenza amplia ulteriormente il livello tecnico di un tabellone già caratterizzato da numerosi nomi di rilievo.
Flavio Cobolli e la possibile sfida tutta italiana
Un’attenzione particolare riguarda Flavio Cobolli, indicato come sesta forza dell’entry list. Il romano è ormai stabilmente considerato uno dei profili più interessanti della nuova generazione e la posizione ottenuta nel seeding gli offrirebbe la possibilità di costruire un percorso importante a Pechino.
La sua presenza accresce anche l’interesse italiano attorno alla manifestazione. Un eventuale confronto tra Sinner e Cobolli sarebbe uno degli incroci più suggestivi del torneo, anche se la definizione degli accoppiamenti dipenderà dal sorteggio e dalla successiva composizione del tabellone principale.
Entry list ATP 500 Pechino 2026
La lista provvisoria comprende i seguenti giocatori, con le rispettive posizioni indicate:
- Jannik Sinner – Italia, numero 1
- Alexander Zverev – Germania, numero 2
- Felix Auger-Aliassime – Canada, numero 4
- Novak Djokovic – Serbia, numero 5
- Flavio Cobolli – Italia, numero 6
- Alex de Minaur – Australia, numero 7
- Daniil Medvedev – numero 8
- Alexander Bublik – Kazakistan, numero 16
- Jakub Mensik – Repubblica Ceca, numero 18
- Andrey Rublev – numero 24
- Francisco Cerundolo – Argentina, numero 25
- Arthur Rinderknech – Francia, numero 29
- Ignacio Buse – Perù, numero 30
- Cameron Norrie – Gran Bretagna, numero 35
- Raphael Collignon – Belgio, numero 38, fuori dalla lista
- Nuno Borges – Portogallo, numero 41
- Thiago Agustin Tirante – Argentina, numero 42
- Jan-Lennard Struff – Germania, numero 44
- Juan Manuel Cerundolo – Argentina, numero 45
- Hubert Hurkacz – Polonia, numero 47
- Mariano Navone – Argentina, numero 49
- Karen Khachanov – numero 50
- Tallon Griekspoor – Paesi Bassi, numero 56
