Janibek favorito? TalkSPORT dimentica il regalo a Sheeraz
La decisione della WBO di imporre a Hamzah Sheeraz la difesa del titolo dei supermedi contro Janibek Alimkhanuly ha suscitato forti critiche nel panel di talkSPORT Boxing. Al centro della discussione ci sono il rientro di Janibek dopo una squalifica per doping e il percorso particolarmente rapido seguito da Sheeraz verso la cintura mondiale.
WBO, il caso Janibek Alimkhanuly divide talkSPORT
Il panel di talkSPORT ha contestato la scelta della WBO di portare Janibek Alimkhanuly al secondo posto della classifica dei supermedi dopo una sospensione di 12 mesi. Il pugile kazako era risultato positivo a un test per sostanze dopanti prima del combattimento programmato contro Erislandy Lara.
Dopo la positività, Janibek era stato privato del titolo e squalificato. Secondo Spencer Oliver, la stessa organizzazione lo avrebbe poi favorito collocandolo direttamente tra i principali contendenti della categoria superiore, fino a trasformarlo in sfidante obbligatorio al titolo WBO.
La critica riguarda soprattutto il fatto che Janibek non sia stato costretto a ricostruire la propria posizione affrontando diversi avversari prima di ottenere una chance mondiale. Il suo ritorno, secondo il panel, sarebbe stato premiato nonostante la squalifica legata all’uso di sostanze dopanti.
Hamzah Sheeraz, un percorso rapido verso il titolo WBO
Le contestazioni rivolte a Janibek perdono parte della loro forza quando si considera il cammino seguito dallo stesso Hamzah Sheeraz. Anche il britannico ha beneficiato di un accesso particolarmente favorevole al titolo WBO, senza dover affrontare una lunga serie di avversari di vertice nella categoria dei supermedi.
Nel febbraio 2025 Sheeraz ha affrontato Carlos Adames, campione WBC dei medi, chiudendo il confronto con un pareggio ai punti dopo 12 riprese. Molti osservatori hanno ritenuto che Adames meritasse la vittoria. Invece di proseguire il percorso nei medi contro i migliori della divisione, Sheeraz è salito a 168 libbre.
Nel luglio 2025 ha poi battuto per ko tecnico in cinque riprese Edgar Berlanga. Il portoricano possedeva notorietà e un record di grande impatto visivo, costruito però in larga parte attraverso una selezione accurata degli avversari durante il periodo trascorso con Top Rank.
Alla seconda apparizione nella nuova categoria, Sheeraz ha affrontato Alem Begic per il titolo WBO vacante dei supermedi. Il salto verso una cintura mondiale è stato quindi molto rapido per un pugile che non aveva ancora consolidato la propria posizione attraverso combattimenti contro i migliori contendenti a 168 libbre.
Janibek Alimkhanuly rappresenta una minaccia concreta
La differenza principale potrebbe risiedere nel livello di pericolo rappresentato da Janibek. Il test positivo e la successiva squalifica non cancellano le sue qualità sul ring. Il kazako dispone di potenza con entrambe le mani, buone competenze tecniche e una solida formazione dilettantistica.
Sheeraz ha mostrato una vulnerabilità difensiva che potrebbe essere sfruttata da un avversario capace di mantenere alta la pressione. Quando viene colpito da combinazioni prolungate, tende a chiudersi e ad arretrare. Carlos Adames ha ottenuto risultati positivi attaccandolo in questo modo, mentre Austin Williams ha avuto alcuni momenti favorevoli prima di essere fermato. Anche Simon Zachenhuber ha evidenziato una reazione simile.
Queensberry ha gestito con attenzione gli abbinamenti di Sheeraz durante la sua carriera, svolgendo una funzione tipica dell’attività promozionale. Un percorso comprendente avversari pericolosi come Yoenli Hernandez, Osleys Iglesias o Lester Martinez avrebbe potuto produrre un record molto diverso.
Il titolo WBO dei supermedi mette Sheeraz davanti a scelte difficili
Janibek appartiene al tipo di avversario che Sheeraz ha incontrato raramente. Anche il panel di talkSPORT ha riconosciuto che si tratta di un combattimento estremamente impegnativo. La WBO ha agevolato il britannico assegnandogli Begic per la cintura vacante, ma ora gli ha imposto un rivale in grado di sottrargli immediatamente il titolo.
Il team di Sheeraz può chiedere un’eccezione, cercare un accordo economico per un rinvio con Janibek oppure rinunciare alla cintura WBO. Nessuna delle opzioni appare semplice.
Janibek, a 33 anni, ha pochi motivi per accettare un accordo poco vantaggioso. Salire sul ring gli offrirebbe l’opportunità di conquistare il titolo WBO dei supermedi, aumentare il proprio valore commerciale e ottenere una posizione più favorevole per puntare a borse più elevate nella categoria.
La WBO ha quindi creato un percorso agevole per Sheeraz fino al campionato e, allo stesso tempo, una strada diretta per Janibek verso il detentore della cintura. Criticare il trattamento riservato a uno dei due pugili ignorando i vantaggi concessi all’altro evidenzia una valutazione parziale delle rispettive carriere.
Protagonisti della sfida per il titolo WBO
- Hamzah Sheeraz, campione WBO dei supermedi.
- Janibek Alimkhanuly, sfidante obbligatorio numero due della categoria.
- Spencer Oliver, membro del panel di talkSPORT Boxing.
- Carlos Adames, campione WBC dei medi affrontato da Sheeraz.
- Edgar Berlanga, avversario battuto da Sheeraz nel luglio 2025.
- Alem Begic, sfidante affrontato da Sheeraz per il titolo WBO vacante.
- Erislandy Lara, avversario del combattimento programmato prima della squalifica di Janibek.
- Austin Williams e Simon Zachenhuber, pugili che hanno evidenziato difficoltà difensive di Sheeraz.
- Yoenli Hernandez, Osleys Iglesias e Lester Martinez, avversari indicati tra quelli che Sheeraz non ha affrontato nel proprio percorso.
