Janel Grant: svolta nella causa contro Vince McMahon e WWE
La causa intentata da Janel Grant contro Vince McMahon e la WWE sta per uscire dal tribunale federale. Le parti hanno infatti definito un passaggio formale verso un arbitrato privato, mantenendo la possibilità di continuare ad avanzare accuse, difese e richieste secondo le regole concordate, senza proseguire nel circuito pubblico delle aule giudiziarie.
arbitrato privato per Janel Grant: la causa federale lascia il tribunale
Secondo un rapporto congiunto depositato presso il tribunale federale del Connecticut, Grant, McMahon e la WWE hanno firmato un accordo per trasferire l’intera controversia in un arbitrato privato. Di conseguenza, l’azione federale non resterà pendente davanti al giudice.
Entro cinque giorni lavorativi, Janel Grant dovrà presentare la documentazione necessaria per ritirare la causa nei confronti dei due imputati ancora coinvolti. Nel documento depositato è indicato che la parte attrice dovrà firmare e far depositare una dichiarazione di rinuncia volontaria con preclusione definitiva, così da ottenere l’archiviazione completa dell’azione nei confronti degli imputati rimasti.
Lo stesso testo precisa anche un punto centrale: l’operazione non deve limitare il diritto delle parti a proseguire le proprie pretese e difese nell’arbitrato, preservando quindi la prosecuzione della controversia in sede privata.
con preclusione definitiva: cosa significa “with prejudice”
Il linguaggio giuridico impiegato nel deposito assume un valore determinante. La causa federale verrà ritirata “with prejudice”, ossia con preclusione definitiva. Questo comporta che Janel Grant non potrà riavviare la stessa controversia in tribunale contro Vince McMahon e la WWE.
Allo stesso tempo, l’accordo stabilisce che le parti possano continuare a portare avanti accuse, richieste e difese tramite l’arbitrato. In sintesi, la disputa si chiude nel formato pubblico federale, mentre non si interrompe lo scontro legale, che proseguirà in una sede riservata.
svolta dopo mesi di battaglie sull’arbitrato
Il cambiamento è rilevante anche alla luce dei mesi precedenti. Gli avvocati di Janel Grant avevano infatti impiegato tempo per opporsi ai tentativi di trasferire la causa in arbitrato. La contestazione nasceva dall’accordo di riservatezza firmato da Grant con Vince McMahon nel 2022, che includeva una clausola arbitrale.
La posizione dei legali si fondava sull’idea che accordo di non divulgazione e relativa clausola arbitrale non fossero validi. Secondo la ricostruzione difensiva, Grant avrebbe firmato il documento sotto forte pressione e senza poter prestare un consenso pienamente consapevole.
Gli avvocati avevano inoltre richiamato alcune leggi federali concepite per evitare che accuse di molestie e abusi sessuali vengano obbligatoriamente spostate in arbitrati privati. Il trasferimento, ora, viene comunque accettato con un nuovo assetto procedurale.
vinco mcmahon e wwe: trasferimento dal tribunale verso un arbitrato senza decisione del giudice
Vince McMahon e la WWE avevano richiesto che la controversia fosse rimossa dal tribunale federale e portata in arbitrato. Con l’accordo raggiunto, tutte le parti accettano di proseguire in modo privato, senza attendere una pronuncia del giudice sulla concreta applicabilità della clausola arbitrale contenuta nell’accordo originale.
La chiusura del procedimento federale non equivale alla risoluzione delle questioni sostanziali. Il confronto continua infatti nella cornice dell’arbitrato, mentre le accuse restano al centro della disputa.
le accuse di janel grant contro vince mcmahon e wwe
Janel Grant ha accusato Vince McMahon di abusi sessuali e traffico sessuale. Ha inoltre sostenuto che la WWE avrebbe consentito, favorito o nascosto la condotta dell’ex presidente della compagnia.
McMahon ha negato qualsiasi comportamento illecito, mentre la WWE ha contestato le accuse presentate da Grant.
In precedenza, la donna aveva chiesto l’annullamento dell’accordo di riservatezza e il riconoscimento di ulteriori risarcimenti economici. Secondo la sua ricostruzione, McMahon avrebbe concordato un pagamento complessivo di 3 milioni di dollari, interrompendo però i versamenti dopo aver corrisposto il primo milione.
perché il caso proseguirà lontano dall’opinione pubblica
Il passaggio all’arbitrato incide soprattutto sulla trasparenza del procedimento. Le cause federali, infatti, comportano generalmente udienze pubbliche, decisioni scritte e documenti accessibili. Gli arbitrati, invece, si svolgono di norma in un contesto riservato, con una minore visibilità esterna.
Con questa impostazione, future testimonianze, prove e un’eventuale definizione economica potrebbero non diventare pubbliche. L’assetto concordato non implica che Janel Grant ritiri le accuse, né che McMahon o la WWE riconoscano responsabilità. La modifica riguarda il formato della contesa: la fase pubblica in tribunale viene chiusa, mentre la battaglia prosegue in arbitrato.
Il trasferimento della controversia configura uno dei passaggi legali più significativi nel wrestling degli ultimi anni, spostando il confronto dietro porte chiuse e rendendo incerto, salvo scelte individuali, se sarà mai possibile conoscere con precisione gli esiti finali.
Persone e parti coinvolte:
- Janel Grant
- Vince McMahon
- WWE

