Janel grant contro vince mcmahon: accuse, brock lesnar e arbitrato, cosa è successo
La controversia tra Janel Grant, Vince McMahon e WWE non è arrivata davanti a una giuria. Dopo oltre due anni di sviluppi giudiziari, accordi riservati, accuse aggiuntive e un’indagine federale, il procedimento pubblico è stato trasferito nel luglio 2026 a un arbitrato privato. Di conseguenza, non esiste un verdetto pubblico che stabilisca la fondatezza delle accuse o ne dichiari l’infondatezza.
causa janel grant contro vince mcmahon e wwe
La vicenda divenne pubblica nel gennaio 2024, quando Janel Grant, ex dipendente della WWE, presentò una causa federale contro Vince McMahon, John Laurinaitis e la WWE. Le contestazioni comprendevano traffico sessuale, violenza sessuale e altre forme di abuso. McMahon ha negato ogni accusa, mentre la WWE ha respinto le responsabilità attribuite alla società.
Nel corso del procedimento furono coinvolti ulteriori nominativi. John Laurinaitis raggiunse un accordo separato con Grant, mentre Brock Lesnar venne indicato in una denuncia modificata senza diventare imputato. Nel luglio 2026 Grant, McMahon e WWE hanno sottoscritto un’intesa per spostare la controversia dall’ambito federale pubblico all’arbitrato privato.
rapporto tra janel grant e vince mcmahon
Secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia, il rapporto tra Grant e McMahon ebbe inizio nel marzo 2019. I due abitavano nello stesso complesso residenziale e Grant si trovava in una situazione personale ed economica difficile dopo la morte dei genitori.
Un responsabile dell’edificio l’avrebbe presentata a McMahon con l’obiettivo di favorire un possibile aiuto professionale. Grant ha sostenuto che gli incontri inizialmente collegati alla ricerca di un impiego si trasformarono in una relazione nella quale McMahon avrebbe utilizzato la propria posizione di potere e la promessa di un lavoro per esercitare controllo su di lei.
Nel giugno 2019 Grant iniziò a lavorare nella WWE, inizialmente all’interno del dipartimento legale. Nella causa ha affermato di essere stata sottoposta a comportamenti sessuali degradanti e che fotografie e video espliciti sarebbero stati diffusi senza il suo consenso. La difesa di McMahon ha sostenuto una versione diversa, descrivendo la relazione come consensuale.
john laurinaitis e le accuse nella sede wwe
Nel 2021 Grant passò dal dipartimento legale all’area Talent Relations, allora collegata a John Laurinaitis. L’ex dirigente divenne uno degli imputati iniziali insieme a McMahon e alla WWE.
Grant accusò McMahon e Laurinaitis di violenza sessuale all’interno della sede della WWE e formulò in seguito ulteriori contestazioni nei confronti dell’ex responsabile di Talent Relations.
Nel maggio 2025 Laurinaitis raggiunse un accordo confidenziale con Grant e venne rimosso dalla causa. L’intesa prevedeva anche la sua collaborazione nella controversia ancora aperta contro McMahon e WWE, attraverso la fornitura di elementi e prove. L’accordo non costituì una sentenza sulla fondatezza delle accuse e i dettagli economici non furono resi pubblici.
brock lesnar nella denuncia modificata
Nella denuncia iniziale veniva menzionato un wrestler della WWE senza indicarne il nome. La versione modificata depositata nel 2025 identificò quel wrestler in Brock Lesnar.
Secondo Grant, McMahon avrebbe iniziato a parlare di fantasie sessuali riguardanti Lesnar durante le trattative contrattuali del wrestler con la compagnia. Grant ha inoltre sostenuto che McMahon avesse fornito a Lesnar il suo numero di telefono e l’avesse spinta a realizzare materiale sessualmente esplicito.
La denuncia faceva riferimento anche a un possibile incontro in hotel che, secondo la ricostruzione di Grant, non si verificò. Brock Lesnar non è mai stato imputato nella causa. Il suo nome compare nelle accuse rivolte da Grant a McMahon e le circostanze descritte non sono state esaminate da una giuria in un processo pubblico.
l’accordo di riservatezza da 3 milioni di dollari
Nel gennaio 2022 Grant e McMahon firmarono un accordo di riservatezza del valore previsto di 3 milioni di dollari. Il documento sarebbe diventato uno dei principali elementi della controversia, anche per la presenza di una clausola arbitrale.
Grant ha affermato di essere stata spinta a firmare dopo che Linda McMahon avrebbe scoperto la relazione. La difesa di Vince McMahon ha fornito una ricostruzione opposta, sostenendo che Grant avesse negoziato personalmente l’importo, portandolo da 1 a 3 milioni di dollari, con l’assistenza legale di entrambe le parti.
L’accordo venne firmato il 28 gennaio 2022. Secondo Grant, McMahon versò il primo milione, ma non pagò i successivi 2 milioni. La validità dell’intesa e della clausola arbitrale divenne così uno dei principali punti di confronto giudiziario.
indagine interna wwe e ritiro di vince mcmahon
Nel giugno 2022 la WWE avviò un’indagine su un accordo segreto da 3 milioni di dollari stipulato con un’ex dipendente. Le verifiche furono estese anche ad altri pagamenti.
McMahon lasciò temporaneamente gli incarichi di amministratore delegato e presidente. Nel luglio dello stesso anno annunciò il proprio ritiro dalla compagnia. Grant criticò successivamente l’indagine interna, sostenendo di non essere mai stata ascoltata benché il suo accordo fosse al centro delle verifiche. La WWE contestò le accuse rivolte alla società.
Il ritiro durò pochi mesi. Nel gennaio 2023 McMahon tornò nel consiglio della compagnia e partecipò al percorso che portò alla fusione tra WWE e UFC sotto Endeavor, con la successiva nascita di TKO Group Holdings.
la causa federale del gennaio 2024
Il 25 gennaio 2024 Grant depositò la causa federale contro McMahon, Laurinaitis e WWE. Sostenne che McMahon avesse sfruttato la sua posizione lavorativa e la dipendenza economica per controllarla, accusandolo anche di aver condiviso materiale esplicito senza consenso e di averla spinta verso rapporti sessuali con altri uomini.
McMahon negò categoricamente le accuse e dichiarò di voler difendere con determinazione il proprio nome. Il 26 gennaio 2024 si dimise da TKO e lasciò tutti gli incarichi nella società e nelle controllate. Nick Khan comunicò ai dipendenti che McMahon non avrebbe più ricoperto ruoli nella WWE o in TKO.
sospensione della causa e indagine federale
Nel maggio 2024 l’ufficio del procuratore federale del Southern District of New York chiese una sospensione temporanea del procedimento civile per consentire lo svolgimento di un’indagine federale. Grant accettò e la causa rimase congelata per sei mesi.
Durante quella fase non venne presa una decisione definitiva sulla richiesta di McMahon di trasferire la controversia in arbitrato. Nel febbraio 2025 l’avvocato Robert W. Allen dichiarò che l’indagine penale federale si era conclusa senza incriminazioni nei confronti del proprio assistito. Tale sviluppo rimase distinto dalla causa civile, soggetta a standard e procedure differenti.
la questione separata con la sec
Un procedimento distinto riguardò la Securities and Exchange Commission. Il 10 gennaio 2025 la SEC annunciò un accordo con Vince McMahon relativo alla mancata divulgazione di due accordi. Questa vicenda non coincideva con la causa civile presentata da Janel Grant.
arbitrato privato nel luglio 2026
Nel luglio 2026 il procedimento federale pubblico si è concluso con un nuovo accordo tra Grant, McMahon e WWE. La controversia è stata trasferita in arbitrato privato, impedendo lo svolgimento di un processo pubblico e l’emissione di un verdetto da parte di una giuria.
personalità coinvolte nella vicenda
- Janel Grant, ex dipendente della WWE e parte che ha presentato la causa.
- Vince McMahon, ex dirigente della WWE e principale accusato nella controversia.
- John Laurinaitis, ex responsabile di Talent Relations e imputato iniziale.
- Brock Lesnar, nominato nella denuncia modificata ma mai indicato come imputato.
- Linda McMahon, menzionata nella ricostruzione relativa alla scoperta della relazione.
- Nick Khan, dirigente che comunicò l’uscita di McMahon dalla WWE e da TKO.
- Robert W. Allen, avvocato di Vince McMahon durante la fase relativa all’indagine federale.

