James toney attacca shakur stevenson e mette in dubbio il suo status pound-for
James Toney ha messo in discussione lo status pound-for-pound di Shakur Stevenson, sostenendo che il campione in quattro divisioni non abbia ancora affrontato i migliori avversari disponibili. La valutazione dell’ex campione dei pesi medi si basa soprattutto sulla qualità degli incontri disputati e sulle condizioni richieste durante alcune trattative.
James Toney contesta il valore pound-for-pound di Shakur Stevenson
Prima di criticare Stevenson, Toney ha indicato David Benavidez come il miglior pugile della boxe. Successivamente ha escluso Shakur dalla graduatoria dei vertici assoluti, chiedendo quali risultati concreti avesse ottenuto contro i principali nomi delle categorie in cui ha combattuto.
Secondo Toney, per essere considerato il numero uno è necessario affrontare gli avversari più forti senza ricorrere a giustificazioni. Nel richiamare la propria carriera, l’ex campione ha citato anche Roy Jones Jr. e Marvin Hagler, ricordando come entrambi abbiano accettato confronti di alto livello.
Gli avversari mancati da Shakur Stevenson
La critica non riguarda soltanto lo stile prudente attribuito a Stevenson, già contestato in passato da Toney, ma soprattutto la scelta degli avversari. I titoli conquistati in quattro categorie di peso non hanno portato a sfide contro Devin Haney, Gervonta “Tank” Davis, Ryan Garcia o Conor Benn.
Le trattative con Haney avrebbero incluso la richiesta di disputare l’incontro a 144 libbre e la rinuncia al titolo WBO dei pesi welter da parte dell’avversario. Anche per i possibili match contro Garcia e Benn furono ipotizzati pesi concordati. Nessuno dei tre incontri è poi diventato realtà.
Le condizioni richieste nelle trattative
Le richieste negoziali hanno contribuito a definire l’immagine di un pugile disposto ad affrontare grandi nomi soprattutto quando le condizioni risultano favorevoli. Dopo il successo contro Teofimo Lopez a 140 libbre, la disponibilità di Stevenson verso altri avversari di rilievo è apparsa legata alla possibilità di stabilire limiti fisici considerati protettivi.
Il precedente di Lamont Roach Jr.
Stevenson aveva mostrato interesse per Lamont Roach Jr. in un momento in cui il pugile sembrava rappresentare un avversario accessibile dopo il passaggio dai pesi leggeri. L’interesse si è ridotto dopo che William Zepeda ha dominato Roach, modificando la percezione del livello di difficoltà del possibile confronto.
La carriera di James Toney tra categorie superiori
Il percorso agonistico di Toney si è sviluppato secondo una logica molto diversa. L’ex campione è passato dai pesi medi ai supermedi, ai mediomassimi e ai cruiserweight, arrivando poi a competere anche nei pesi massimi.
Toney ha conquistato il titolo IBF dei cruiserweight battendo Vassiliy Jirov. In seguito ha fermato Evander Holyfield senza chiedere a un atleta naturale dei pesi massimi di scendere artificialmente di categoria.
Non viene richiesto ai pugili moderni di replicare una scalata così impegnativa. Il percorso di Toney spiega però la sua scarsa considerazione verso i limiti di peso costruiti per le singole sfide e verso le condizioni preliminari ritenute eccessivamente favorevoli.
I protagonisti della discussione sulla boxe pound-for-pound
La valutazione sullo status di Stevenson coinvolge diversi campioni e contendenti di primo piano, citati in relazione alla qualità degli avversari affrontati o alle trattative mai concluse.
- James Toney
- Shakur Stevenson
- David Benavidez
- Roy Jones Jr.
- Marvin Hagler
- Devin Haney
- Gervonta “Tank” Davis
- Ryan Garcia
- Conor Benn
- Teofimo Lopez
- Lamont Roach Jr.
- William Zepeda
- Vassiliy Jirov
- Evander Holyfield
