Ivan quaranta: qualificazione a los angeles 2028, predomo deve crescere senza bruciare le tappe

• Pubblicato il • 5 min
Ivan quaranta: qualificazione a los angeles 2028, predomo deve crescere senza bruciare le tappe

La velocità italiana su pista sta attraversando una fase di crescita costruita attraverso programmazione, lavoro quotidiano e attenzione ai giovani. Dopo una lunga ricostruzione, il settore guidato da Ivan Quaranta ha iniziato a ottenere risultati significativi, pur mantenendo chiara la consapevolezza degli aspetti ancora da perfezionare. Il traguardo più importante è rappresentato dalle Olimpiadi di Los Angeles 2028, appuntamento verso il quale il movimento azzurro punta a qualificare entrambe le formazioni del Team Sprint.

Velocità italiana su pista, una ricostruzione già ricca di risultati

Quando il progetto è partito, il settore della velocità si trovava praticamente da ricostruire. L’assenza di aspettative immediate ha consentito di lavorare con maggiore tranquillità, seguendo un percorso graduale e concentrato sulla crescita degli atleti. I risultati ottenuti negli ultimi due anni sono andati oltre le previsioni iniziali e hanno confermato la validità del lavoro svolto.

Per Quaranta, ex velocista di alto livello tra gli anni Novanta e Duemila, vedere i ragazzi migliorare e raggiungere traguardi importanti rappresenta una gratificazione particolarmente significativa. La crescita è stata accompagnata senza forzature, con l’obiettivo di riportare l’Italia ai massimi livelli anche nelle specialità più rapide della pista.

Velocità italiana e marginal gain, i dettagli da perfezionare

Il passaggio dalla categoria giovanile al livello élite introduce esigenze molto più complesse. Costruire un atleta giovane secondo un programma definito è più semplice rispetto alla ricerca immediata di medaglie tra i professionisti. A questo livello, ogni elemento può incidere sul risultato finale.

Il settore deve ancora migliorare la gestione di numerosi marginal gain: materiali, aerodinamica, lavoro in galleria del vento, tecnica della partenza, cambi e conduzione complessiva della prova. Singoli errori apparentemente ridotti possono tradursi in decimi di secondo, una differenza sufficiente per decidere l’accesso a una finale o la conquista di una medaglia.

Il confronto è diretto con nazioni come Germania, Gran Bretagna e Francia, realtà che investono da tempo risorse importanti nella velocità su pista. L’Italia ha avviato un percorso di adeguamento, ma la costruzione di una struttura competitiva richiede tempo e continuità.

Team Sprint italiano, Los Angeles 2028 come obiettivo

Il primo traguardo fissato per Los Angeles è la qualificazione di entrambi i Team Sprint, maschile e femminile. Il margine di crescita esiste, soprattutto considerando il tempo ancora disponibile e l’età degli atleti, che dovrebbe consentire loro di arrivare all’appuntamento olimpico nella fase più adatta della maturazione sportiva.

Per avvicinarsi alle potenze mondiali sarà necessario ridurre gli errori nella partenza, nei cambi e nella gestione dell’intera prova. Anche l’evoluzione delle biciclette e il miglioramento aerodinamico avranno un peso rilevante. La fiducia nasce dai progressi già raggiunti, mentre il confronto olimpico stabilirà la reale distanza dalle squadre più forti.

Velocità su pista e reclutamento dei nuovi talenti

Il reclutamento da altre discipline continua, anche se individuare atleti disponibili a cambiare percorso non è semplice. Chi ottiene risultati in una specialità tende spesso a rimanere nel proprio ambiente, rendendo difficile un trasferimento immediato verso la pista.

La ricerca si concentra quindi su ragazzi con caratteristiche adatte alla velocità. Dopo l’individuazione del talento, occorre verificare la possibilità di svilupparne le qualità attraverso un programma specifico. Si tratta di un processo lungo, nel quale la valutazione delle potenzialità deve essere accompagnata da una crescita tecnica e fisica progressiva.

Mattia Predomo, crescita graduale verso il livello élite

Mattia Predomo rappresenta uno dei principali prospetti della velocità individuale. A 22 anni dispone ancora di margini di miglioramento e Los Angeles 2028 può diventare un obiettivo ambizioso, con la possibilità di puntare a un ruolo da protagonista.

Il percorso dovrà essere gestito senza accelerazioni eccessive. Per raggiungere determinati livelli sono necessari carichi di lavoro importanti, che devono essere affrontati e assimilati nei tempi corretti. Le qualità di Predomo sono riconosciute, ma la sua crescita dovrà procedere in modo naturale, evitando di bruciare le tappe.

Matteo Ghirelli e Filippo Cusumano, due juniores da valorizzare

Matteo Ghirelli e Filippo Cusumano sono considerati tra gli juniores più forti a livello internazionale. Il progetto prevede un inserimento graduale tra gli atleti più grandi, con le esperienze necessarie per affrontare il salto di categoria.

Cusumano ha già raggiunto tempi paragonabili a quelli della categoria élite e viene ritenuto competitivo anche nel nuovo contesto. Ghirelli sta facendo registrare prestazioni molto interessanti e può compiere un ulteriore passo avanti. Una rosa ampia, composta da più corridori capaci di competere ad alto livello, permette di affrontare meglio una stagione soggetta a imprevisti e offre maggiori possibilità di scelta in vista degli appuntamenti principali.

Velocità femminile italiana, prospettive di crescita

Il settore femminile ha mostrato miglioramenti sia nella velocità individuale sia in quella a squadre, anche se il livello raggiunto non è ancora paragonabile a quello maschile. Le atlete disponibili possiedono qualità e margini di crescita che possono produrre risultati importanti nel medio e lungo periodo.

Miriam Vece è indicata tra le velociste italiane più forti. L’esperienza accumulata e le qualità già dimostrate possono permetterle di essere competitiva al prossimo Mondiale previsto a metà ottobre.

Matilde Cenci ha invece risentito del passaggio dalla categoria juniores a quella superiore. Il salto è particolarmente rilevante per un’atleta capace di vincere tre Mondiali da juniores. Le sue qualità restano riconosciute, ma l’adattamento richiede tempo e continuità nel lavoro.

Maya Ferrante, il passaggio nella categoria maggiore

Maya Ferrante sarà inserita nel gruppo delle atlete più grandi a partire da gennaio. La fase precedente è stata mantenuta priva di pressioni eccessive, così da consentirle di seguire il proprio percorso. Il nuovo livello permetterà di valutare i suoi margini di sviluppo e la capacità di integrarsi nel gruppo.

Protagonisti della velocità italiana su pista

  • Ivan Quaranta, commissario tecnico del settore velocità.
  • Mattia Predomo, talento della velocità individuale.
  • Matteo Ghirelli, giovane specialista della categoria juniores.
  • Filippo Cusumano, juniores già autore di tempi da élite.
  • Maya Ferrante, atleta destinata a confrontarsi con il gruppo delle più grandi.
  • Miriam Vece, una delle principali velociste italiane.
  • Matilde Cenci, pluricampionessa mondiale tra le juniores.
Mattia Predomo
Categorie: Ciclismo

Per te