Italia prima nel medagliere UEC, giovani già competitivi. Velodromo Spresiano pronto per il 2027
Il percorso del ciclismo italiano sotto la guida di Cordiano Dagnoni si è distinto per una combinazione di esiti agonistici di rilievo e di una riorganizzazione strutturale della Federazione. L’impegno ha privilegiato investimenti sui giovani in ottica olimpica e una maggiore attenzione alla sicurezza sulle strade, elementi chiave di una strategia di lungo periodo.
federciclismo italiano: bilancio del secondo mandato di cordiano dagnoni
Negli ultimi cinque anni la Federazione ha registrato una serie di successi significativi, con numeri che raccontano una crescita continua: 560 podi complessivi e, nel 2025, 106 medaglie totali suddivise in 44 ori, 31 argenti e 31 bronzi, accompagnate da 22 titoli mondiali.
Nel 2025 è stato celebrato il 140° anniversario della Federciclismo, anno durante il quale non è mancata la soddisfazione per i risultati ma è stato valorizzato anche l’orientamento a investire sui giovani per Los Angeles 2028. La campagna ha prodotto risposte positive anche a fronte dell’assenza temporanea di alcuni atleti di punta.
crescita dei giovani e obiettivi olimpici 2028
La Federazione ha privilegiato lo sviluppo delle nuove generazioni, con un focus sui Mondiali e sugli Europei in diverse discipline. L’indirizzo strategico ha previsto di costruire una base solida per la preparazione olimpica, mantenendo alto il livello di competitività in tutte le specialità.
rielaborazione dello staff tecnico
Nel corso del periodo è stato introdotto Elia Viviani nel ruolo di Team Manager delle Nazionali, sostituendo il precedente responsabile, mentre Roberto Amadio è stato incaricato come ct della strada uomini. Le prime impressioni hanno evidenziato una transizione positiva: Viviani ha mostrato attenzione ai dettagli e una propensione all’apprendimento, elementi utili per la gestione di un contesto multidisciplinare.
impianti e infrastrutture: Montichiari e Spresiano
La riapertura del Velodromo di Montichiari ha visto progressi concreti, anche se l’apertura al pubblico è ancora condizionata agli ultimi accordi con l’amministrazione locale. Accanto a questo impianto nascerà una palazzina destinata a foresteria, camere e a un centro di medicina dello sport, diventando il primo centro di preparazione olimpica gestito direttamente dalla Federciclismo. Per quanto riguarda Spresiano, la parte burocratica è stata definita e nel febbraio successivo è attesa la riapertura del cantiere per il primo lotto di lavori, con l’obiettivo di avere il velodromo operativo entro la fine del 2027 in vista della fase conclusiva della preparazione olimpica a Los Angeles 2028.
safety e Codice della Strada
La Federazione ha istituito una commissione dedicata alla sicurezza stradale, coinvolgendo figure operative nell’organizzazione delle gare; l’obiettivo è passare dall’ambito gara a una sicurezza urbana più ampia. I dati del 2025 indicano 222 decessi per incidenti in bicicletta, rispetto ai 185 del 2024, un tema che richiede riflessione e azione. Sul piano delle proposte legislative, si discute di un pacchetto completo che includa casco, sorpassi, distanze di sicurezza e infrastrutture dedicate, da valutare nel loro insieme dal legislatore.
La questione del casco non è percepita come unica misura obbligatoria, ma come parte di una cultura della sicurezza che coinvolge anche sistemi di sicurezza su veicoli e aree stradali. La Federazione auspica un approccio integrato che includa una pianificazione di nuove tracce ciclabili e spazi dedicati lungo le nuove vie.]
prospettive per il 2026
Il 2026 è visto come un ulteriore passo avanti verso Los Angeles 2028. L’impegno resta rivolto al proseguimento dell’investimento sui giovani, con l’obiettivo di mantenere alto il livello di prestazioni nelle differenti discipline. Si deve favorire la partecipazione costante di tutte le componenti del ciclismo, promuovendo idee concrete e opportunità di contributo all’organizzazione federale.
Nell’ottica di una gestione efficace, la Federazione invita chiunque voglia apportare contributi concreti a partecipare alle iniziative in corso, offrendo opportunità di collaborazione e sviluppo per il movimento.
figure chiave
- Cordiano dagnoni — presidente della federciclismo
- Elia viviani — team manager delle nazionali
- Roberto amadio — ct della strada uomini
