Italia nel caos: l’Ucraina trionfa e la pallavolo italiana sbanda
Nel 1978 Animal House rese celebre un’espressione diventata simbolo dei momenti decisivi: quando lo scontro si fa duro, entra in gioco la capacità di reagire. Nella sfida tra Italia e Ucraina, lo spirito della partita ha preso una direzione netta dopo l’avvio equilibrato, trascinando gli azzurri in un percorso segnato da cambi di inerzia, tratti di difficoltà in ricezione e alti e bassi in attacco. Dopo la battuta d’arresto con la Bulgaria al quinto set, arrivava un confronto chiamato a confermare il percorso della squadra: in classifica le due formazioni si presentavano con 3 vittorie in 5 partite, rispettivamente al quinto e al sesto posto.
Il risultato finale, 0-3, non lascia margini: l’Ucraina ha imposto ritmo e pressione, mentre l’Italia ha cercato soluzioni che, nei momenti chiave, non hanno trovato continuità sufficiente. I migliori marcatori in casa ucraina hanno chiuso con Plotnytskyi e Tupchii a 15 punti, con Yanchuk a 14. Per l’Italia il dato più consistente resta Bottolo, autore di 11 punti, unico giocatore in doppia cifra.
Italia contro Ucraina: formazioni e avvio del match
L’inizio della sfida ha visto l’Italia schierata con Sbertoli e Rychlicki in posto, Sanguinetti e Mosca in banda, Bottolo insieme a Luca Porro al servizio e Laurenzano libero. L’Ucraina ha risposto con Synytsia insieme a Tupchii, Semeniuk con Shohurov, Yanchuk e Plotnytskyi, oltre a Pampushko.
Primo set: Italia e Ucraina spingono, decide la fase finale
La partenza ha registrato i punti iniziali dell’Ucraina firmati da Plotnytskyi (2-2), seguiti dal tentativo degli azzurri di allungare subito (4-6). Il match è rimasto rapido: azioni brevi, con attacchi che hanno prevalso sulle difese e con errori diretti soprattutto in ricezione al servizio, che hanno pesato con un conto di 10-12 a favore degli avversari.
L’Ucraina ha sfruttato ancora le qualità offensive di Tupchii, ma il punteggio è tornato sull’equilibrio (13-13). Da lì, però, il muro di Plotnytskyi ha riportato avanti l’Est Europa (13-15). Parità a quota 16, poi il muro dell’Italia ha acceso il break temporaneo (17-16) con time-out chiamato da Lozano.
Il vantaggio è diventato +2 con un altro block (18-16), ma l’Ucraina ha rimesso tutto in pari a 18. A segnare per primi il punto del 20 è stata l’Italia, su un errore dalla linea dei 9 metri avversaria, mentre un muro di Synytsia ha riportato l’Est Europa in vantaggio (20-21). Il tentativo di trasformare quel break in un ulteriore allungo è sfumato: l’Ucraina ha sprecato la palla per fare +2, riportando il punteggio a 21-21.
Con un doppio cambio, l’Italia ha pagato un errore al servizio di Porro (22-23). Il tentativo di Lavia dalla seconda linea non ha cambiato l’esito: la ricezione si è trasformata in assist, permettendo l’avvio del primo set-point per l’Ucraina (22-24). Bottolo lo ha annullato, mentre Lozano ha chiamato il time-out. Al rientro, Plotnytskyi ha chiuso in diagonale con il suo sesto punto personale (cinque in attacco e uno a muro), fissando il parziale sul 25-23. L’Italia ha poi replicato con le cinque marcature personali di Bottolo.
Secondo set: Ucraina in fuga e controllo della frazione
Nel secondo set l’Ucraina ha preso subito margine (1-5), anche grazie a un ace flottante di Plotnytskyi, circostanza che ha portato De Giorgi a interrompere il gioco per tentare di riorganizzare il ritmo. L’Italia ha faticato nella costruzione e, soprattutto, nella continuità di punti: il tabellone ha segnato un divario che è cresciuto fino a 3-8.
Il gioco ha trovato una maggiore regolarità con Rychlicki (5-9) e con il muro di Sanguinetti (6-10). Un ace ha poi ricondotto gli azzurri a -2 (9-11), ma un fallo di seconda linea ucraina ha consentito alla squadra italiana di portarsi sul 12-13. A ristabilire l’ampiezza del margine ci hanno pensato ancora Tupchii tra muro e attacco, con 12-15.
Sono entrati Bovolenta e, per alzare la qualità del muro, Boiko, che ha trovato 14-19 e 14-20 con l’attacco. Da quel momento l’Italia ha avuto un calo: sul 15-22 la differenza si è resa definitiva. Anche sul 17-24 mancavano solo gli ultimi passaggi per chiudere la frazione.
Cortesia ha annullato il primo e il secondo set-point in primo tempo (19-24), poi Lozano ha chiamato un time-out. Al rientro, Yanchuk ha trovato il mani-out e la frazione si è chiusa sul 19-25. Nei numeri della fase offensiva: l’Italia ha messo a terra 12 punti su 34, mentre l’Ucraina ha chiuso con 16 su 29, con 3 errori e 3 muri per la squadra italiana, considerati insufficienti.
Terzo set: Italia senza risposte, chiusura a 16
Nel terzo set l’Italia ha provato a riaccendere il ritmo con Sani, Cortesia e Bovolenta
