Italia 4x100 in crisi: Jacobs, Ali e Desalu in dubbio, chi salverà la staffetta?
La situazione dell’Italia nella staffetta 4x100 è diventata improvvisamente critica. Gli infortuni accusati da Marcell Jacobs e Chituru Ali dopo la finale dei 100 metri hanno aperto uno scenario di forte incertezza in vista del prosieguo degli Europei di Birmingham.
Marcell Jacobs e Chituru Ali preoccupano l’Italia
Marcell Jacobs ha avvertito un dolore molto intenso all’adduttore e ha lasciato intendere che il problema potrebbe essere serio, spiegando che “è saltato tutto”. La sofferenza è comparsa dopo una finale dei 100 metri che lo vedeva tra i principali favoriti e nella quale puntava al terzo titolo continentale consecutivo.
Il velocista aveva mostrato segnali di crescita durante la semifinale, ma il dolore si è riacutizzato, richiamando il problema già emerso ai Campionati Italiani e quello che lo aveva condizionato un mese prima, dopo il 9.67 realizzato con vento favorevole a Eisenstadt, prima della tappa di Diamond League a Montecarlo.
Anche Chituru Ali ha concluso la gara in condizioni difficili. Dopo aver tagliato il traguardo, si è accasciato e ha iniziato a stringersi la coscia sinistra, mostrando smorfie che hanno alimentato la preoccupazione nello staff italiano. Gli accertamenti dovranno chiarire l’entità dei due problemi fisici, ma il rischio di una loro assenza dalla competizione di Birmingham appare elevato.
Staffetta 4x100 italiana senza certezze
Un’eventuale indisponibilità di Jacobs e Ali renderebbe molto complicata la formazione di un quartetto competitivo. Il responsabile della velocità Filippo Di Mulo e il direttore tecnico Antonio La Torre devono fare i conti anche con risultati poco rassicuranti nelle batterie dei 100 metri.
Samuele Ceccarelli è stato eliminato con 10.58, in presenza di 2,8 metri al secondo di vento contrario, mentre Filippo Randazzo ha chiuso in 10.71 con una brezza contraria di 3,0 metri al secondo. I tempi non hanno fornito risposte sufficientemente solide per compensare le possibili assenze dei due velocisti più attesi.
Staffettisti disponibili per il quartetto azzurro
Tra gli atleti utilizzabili resta Lorenzo Patta, considerato un punto di riferimento della 4x100. Dopo l’infortunio dello scorso anno, però, il velocista non è ancora riuscito a ritrovare le prestazioni migliori e non ha partecipato alla gara individuale.
La condizione di Fausto Desalu dovrà essere valutata anche sulla base della prova individuale dei 200 metri. Il 10 luglio a Wetzlar aveva corso in 10.22 sui 100 metri e in 20.11 sul mezzo giro di pista, mentre agli Assoluti non aveva brillato sui 200 metri, chiudendo alle spalle di Filippo Dezza. Dopo un piccolo problema fisico, le sue condizioni sembrano comunque essere recuperate.
Il quadro è reso ancora più delicato dall’assenza di Filippo Tortu, fermato da un infortunio e rimasto in Italia. La Nazionale arriva da un ciclo di grandi risultati, con l’oro olimpico conquistato a Tokyo nel 2020, l’argento mondiale del 2023 e il titolo europeo del 2024, ma ora deve affrontare una fase di forte emergenza.
Atleti a disposizione per la 4x100
Oltre a Patta e Desalu, le alternative comprendono velocisti con profili differenti e personali utili a completare la formazione. Filippo Dezza si è imposto a sorpresa a Firenze nei 200 metri e vanta un primato di 10.44 sui 100 metri, ottenuto nella stagione precedente. Eduardo Longobardi ha corso in 10.36 a Trieste il 30 maggio, mentre Eric Marek ha portato il proprio record a 10.20 a Firenze il 25 luglio.
Roberto Rigali ha un personale di 10.19 realizzato due anni fa, ma nella stagione in corso non è andato oltre 10.36. L’atleta faceva parte del gruppo che conquistò la medaglia d’argento ai Mondiali del 2023. Le sue esperienze internazionali possono rappresentare un elemento utile, anche se la condizione mostrata nel 2026 resta distante dai migliori riferimenti personali.
Personalità coinvolte nella crisi della staffetta italiana
- Marcell Jacobs
- Chituru Ali
- Lorenzo Patta
- Fausto Desalu
- Filippo Tortu
- Filippo Dezza
- Eduardo Longobardi
- Eric Marek
- Roberto Rigali
- Filippo Di Mulo
- Antonio La Torre
