Italbasket, occasione persa contro la bosnia: sfuma una vittoria importante
La sconfitta dell’Italia in Bosnia non cambia in modo sostanziale il quadro della qualificazione ai Mondiali 2027, ma lascia agli azzurri il rammarico per un’opportunità non sfruttata. La situazione nel girone resta favorevole, anche se la prestazione ha evidenziato limiti fisici e difficoltà nella gestione dei momenti decisivi.
Italia, la qualificazione ai Mondiali 2027 resta alla portata
La classifica continua a offrire margini positivi alla Nazionale. Lituania e Islanda sono ancora a due vittorie di distanza, mentre l’Italia può contare anche sul vantaggio nello scontro diretto. Il risultato ottenuto in Bosnia non compromette quindi la corsa verso il torneo iridato, ma rappresenta una possibilità persa contro la squadra che occupa l’ultima posizione del girone.
Il peso della gara era aumentato anche in vista del successivo confronto con la Serbia di Nikola Jokic. Per questo motivo, gli azzurri avrebbero dovuto ottenere maggiori benefici dalla sfida disputata in Bosnia, evitando di arrivare al prossimo impegno con il rimpianto di una partita sfuggita nel finale.
Italia-Bosnia, la fisicità sotto canestro fa la differenza
Il principale problema emerso durante la gara ha riguardato il rendimento vicino a canestro. La Bosnia ha imposto una presenza fisica molto intensa, trasformando il reparto interno in un ostacolo difficile da contenere. Jusuf Nurkic, Luka Garza, Amar Alibegovic e Kenan Kamenjas hanno contribuito alla superiorità dei padroni di casa.
L’Italia ha concesso 18 rimbalzi offensivi e ha chiuso con appena il 38% al tiro da due punti. Questi numeri hanno condizionato il controllo della partita, limitando la continuità offensiva e offrendo alla Bosnia seconde opportunità decisive.
Italia, il finale lascia il rimpianto
Gli azzurri hanno comunque avuto l’occasione di completare la rimonta negli ultimi minuti. Dopo essere rimasti in vantaggio per appena 20 secondi complessivi negli ultimi tre quarti, l’Italia aveva trovato il sorpasso sul 73-72 grazie a una tripla di Melli, realizzata a 1 minuto e 54 secondi dalla sirena.
La possibilità di difendere il vantaggio è sfumata a causa degli errori dalla lunetta di Tonut e Niang e della palla persa sull’ultima rimessa. Gli episodi conclusivi hanno impedito agli azzurri di ribaltare definitivamente l’incontro.
Italia, la reazione del terzo quarto non basta
Una delle note positive è arrivata nel terzo periodo, quando la squadra ha ritrovato intensità iniziando dalla difesa. L’Italia ha segnato 27 punti, aumentando l’energia e riaprendo una partita che sembrava indirizzata.
La reazione è stata sostenuta dalle giocate di Niang, Fontecchio e Mannion, capaci di dare ritmo alla rimonta. La risposta del terzo quarto non ha però cancellato le difficoltà mostrate nel resto della gara, soprattutto nei duelli fisici, nella protezione del canestro e nella precisione al tiro.
Italia e Bosnia, i protagonisti nominati
La sfida ha coinvolto diversi giocatori citati per il loro impatto sulla partita o per il prossimo appuntamento della Nazionale:
- Nikola Jokic
- Jusuf Nurkic
- Luka Garza
- Amar Alibegovic
- Kenan Kamenjas
- Melli
- Tonut
- Niang
- Fontecchio
- Mannion