Inter, duro sfogo di Chivu in conferenza stampa: cosa è successo e le ragioni del tecnico nerazzurro

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Inter, duro sfogo di Chivu in conferenza stampa: cosa è successo e le ragioni del tecnico nerazzurro

Alla vigilia di uno scontro diretto ad alta tensione, l’allenatore Cristian Chivu ha scelto una conferenza stampa senza mediazioni, rivolta a difendere la propria squadra e a respingere le polemiche degli ultimi giorni. Pur restando saldamente al vertice della Serie A, con 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli, Chivu ha alzato il tono per proteggere l’ambiente nerazzurro e fissare limiti netti rispetto alle critiche percepite come sproporzionate.

Inter e Roma, conferenza stampa Chivu: scudo contro le polemiche

In vista della partita contro la Roma, allenata da Gasperini, Chivu ha impostato il discorso partendo da ciò che considera uno scarto tra i valori dello sport e l’atteggiamento mediatico assunto. Il tecnico ha sottolineato di percepire commenti e narrazioni lontani dall’idea di correttezza sportiva: «Sento e ascolto delle cose che non hanno a che fare con i valori dello sport che possiedo. Solo con l’Inter si fanno certi drammi per un pareggio».

Chivu ha poi rimarcato la differenza di trattamento tra eventi quando l’Inter è al centro e circostanze simili vissute in altri momenti: «Dopo la Juve si è scatenata una gogna mediatica, che poi non si è più vista per altri episodi. Accade solo quando ci siamo di mezzo noi, con la squadra, la società, i giocatori messi in piazza per tirare i sassi. Quando, invece, certe situazioni sono a sfavore dell’Inter, nessuno dice nulla».

Alessandro Bastoni, caso Nazionale: la lettura di Chivu

Il focus principale è diventato Alessandro Bastoni, contestato dopo l’espulsione subita in ambito Nazionale. Chivu ha scelto di evidenziare l’impegno e la disposizione mostrati dal difensore, collegando la sua reazione alle condizioni fisiche e all’atteggiamento tenuto dopo un periodo complesso: «Nel calcio non c’è riconoscenza».

Il tecnico ha poi ricostruito la sequenza dei fatti con un passaggio diretto sul recupero rapido: «Aveva lasciato Appiano con le stampelle e dopo 3 giorni è sceso in campo. Ovvio che sia dispiaciuto, ma è contento, del sostegno dei compagni in Nazionale e all’Inter. Si è messo a disposizione con quello che aveva e ci ha messo la faccia».

mercato Barcellona e futuro di Bastoni: dichiarazioni e posizione

Alla domanda sulle sirene di mercato provenienti dal Barcellona, Chivu ha circoscritto ciò che può essere controllato e ha ribadito l’atteggiamento del giocatore: «Non posso controllare il suo futuro. So solo che è contentissimo di essere qua. Poi sarà lui a decidere».

Chivu ha aggiunto un elemento di continuità legato al rendimento: «La certezza è che, finché resterà, che siano 2 mesi o 2 anni, darà più del 100%. Sarei felice se lui rimanesse, ma sarei felice pure io di restare. Perché le incertezze del mondo del calcio per un allenatore sono queste…».

i nazionali dell’inter e il tema Esposito: responsabilità e reazione

Chivu ha poi spostato l’attenzione sui giocatori dell’Inter reduci da una delusione azzurra, respingendo l’idea che possano esserne considerati i responsabili. Il tecnico ha chiarito che la responsabilità dell’eliminazione non può ricadere sui singoli: «La colpa dell’eliminazione non è certo loro. Come non può essere una colpa che giochino nell’Inter. Anzi, noi siamo orgogliosi di avere calciatori che rappresentino l’Italia e che diano tutto per regalare gioie ai tifosi».

Secondo Chivu, perdere o non raggiungere i traguardi attesi rientra nelle dinamiche del calcio: «Poi può capitare di perdere o di non raggiungere i traguardi desiderati».

Esposito e il penalty: il confronto di Chivu e il peso della scelta

Chivu ha difeso anche Esposito, indicato come autore di un errore dal dischetto. Il tecnico ha raccontato l’approccio adottato prima del calciatore chiamato a gestire una responsabilità importante: «Mi interessava solo una cosa e gliel’ho chiesta. Ovvero se avesse chiesto lui di calciare».

La risposta del giocatore ha chiuso la discussione in modo netto: «Mi ha risposto: “Sì”. E quello per me è stato sufficiente. A vent’anni si è preso una responsabilità enorme». Chivu ha poi richiamato la natura del ruolo, ricordando che i rigori possono non riuscire: «Poi i rigori si sbagliano e a lui capiterà ancora».

come battere la Roma, la carica di Chivu: personalità e coraggio

Per chiudere la conferenza, Chivu ha indicato i punti chiave per ottenere i tre punti contro la Roma. Il tecnico ha fatto leva sull’aspetto umano dei campioni e sulla capacità di reazione dopo momenti amari: «Abbiamo grandi campioni a livello umano. Hanno sempre reagito alle amarezze. Poi, le delusioni fanno parte del calcio. Non sono preoccupato».

Il messaggio finale è orientato a rendere la gara contro le squadre di Gasperini gestibile attraverso un mix di qualità mentali: «Bisogna avere il coraggio, la personalità e l’ambizione giusti per portare a buon fine una gara complicata come lo sono quelle contro le squadre di Gasperini».

Chivu ha escluso preoccupazioni legate a fattori esterni legati all’arbitraggio: «Pensieri sulle designazioni arbitrali? Nessuno. Vorrebbe dire vedere fantasmi o avere paura».

nomi citati

  • Cristian Chivu
  • Gasperini
  • Alessandro Bastoni
  • Esposito
  • Milan
  • Napoli
  • Juventus
  • Roma
  • Barcellona
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