Inter, doccia gelata per Marotta: la risposta definitiva dell'Al-Ittihad

Giampiero Colossi • Pubblicato il 31/01/2026 • 3 min

La prospettiva di vedere Moussa Diaby indossare la maglia nerazzurra ha trovato una chiusura netta: l’Al-Ittihad ha respinto l’ultima proposta presentata dall’Inter, chiudendo ogni spiraglio di trasferimento a Milano. Le trattative hanno seguito una linea ben definita, ma la distanza tra domanda e offerta si è rivelata insormontabile nelle fasi finali del mercato, lasciando irrealizzata una delle ipotesi più gettonate per l’attacco di una squadra in cerca di nuove soluzioni.

diaby inter: la trattativa e lo stop dell’al-ittihad

In questione non si trattava solo di una cessione, ma di una scelta economica che potesse accontentare entrambe le parti. prestito oneroso con diritto di riscatto fissato inizialmente a 35 milioni di euro era la base proposta dall’Inter. Davanti alle resistenze, la strategia è stata adeguata: trasformare il diritto di riscatto in un obbligo di riscatto ma contenere la somma complessiva a 28 milioni, con l’obiettivo di rendere l’accordo più sostenibile per entrambe le parti. Nonostante questa modifica, le condizioni non hanno trovato l’ok da parte del fondo sovrano proprietario della società saudita, il PIF, che ha ritenuto non conveniente privarsi di un titolare in una stagione competitiva.

La chiusura improvvisa ha comportato una perdita di spazio per l’Inter, che aveva insistito su una cornice finanziaria definita. Il club milanese contava su una soluzione che permettesse al reparto offensivo di crescere in termini di accelerazione, profondità e potenziale contributivo, ma la posizione dell’Al-Ittihad ha prevalso, definendo una valutazione ritenuta dal club di Milano non sostenibile.

la posizione dell’al-ittihad e le conseguenze per l’inter

La situazione ha messo in evidenza una frattura tra la volontà di un giocatore desideroso di rientrare in contesto competitivo di alto livello e le disponibilità economiche di una società che opera in un contesto finanziario molto diverso. Non è arrivato **l’accordo** che avrebbe consentito un trasferimento immediato, mantenendo intatti i parametri di valutazione proposti dall’Inter. Di conseguenza, la trattativa non ha avuto seguito e la palla è tornata a giocare altrove, lasciando l’Inter senza l’opzione Diaby per la stagione in corso. Il Diavoletto di velocità e i movimenti rapidi sulla fascia restano quindi una potenziale risorsa ancora da cercare altrove, entro una cornice di sostenibilità economica.

conclusione operativa e contesto di mercato

La ricostruzione della situazione evidenzia una dinamica intrecciata tra aspettative sportive e limiti finanziari. Da una parte, la voglia di potenziare l’attacco con un profilo rapido e duttile; dall’altra, la necessità di chiudere gli accordi entro parametri che non compromettano la solidità economica del club. In assenza di nuove aperture, l’Inter prosegue la ricerca di alternative idonee a offrire contributi concreti nel breve e nel medio periodo.

persone nominate nella fonte

  • Fabrizio Romano
  • Gianluca Di Marzio
Diaby Leverkusen Atletico

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