Integrare il serbatoio litri nel Defender di ha richiesto soluzioni ingegnose
Il Defender D7X-R, preparato per le sfide più impegnative, propone una soluzione tecnologica centrata sull’autonomia e sulla stabilità di guida. Un serbatoio da 550 litri viene integrato nel layout in modo da influire sul comportamento dinamico della vettura, mantenendo però un legame stretto con la configurazione di serie e rispettando i vincoli regolamentari della Dakar e del World Rally‑Raid. Il lavoro richiesto combina sviluppo digitale, collaudi su strada e verifiche nel deserto, con un approccio meticoloso che privilegia l’efficacia operativa senza rinunciare all’aderenza alla produzione di serie.
serbatoio centrale da 550 litri: bilanciamento e dinamica
posizionamento strategico al centro della vettura
Per evitare sbilanciamenti durante l’uso intensivo, il serbatoio è stato collocato al centro della vettura, subito dietro il cockpit e il più basso possibile. Questa scelta permette di contenere l’innalzamento del baricentro anche con il progressivo esaurimento del carburante.
impatto sul baricentro e sulla dinamica di guida
Il posizionamento centrale aiuta a modulare le variazioni dell’avantreno e del retrotreno nel corso delle tappe, riducendo la necessità di adattamenti continui dello stile di guida man mano che il serbatoio si svuota.
integrazione con componenti esistenti e gestione degli spazi
Lo spazio occupato dal serbatoio è definito da un’incastro tridimensionale, studiato al millimetro e integrato insieme ad altri elementi essenziali come la ruota di scorta, il sistema di gonfiaggio rapido e il martinetto idraulico. La forma responsabile dell’alloggiamento richiede una gestione attenta degli spazi, in modo che l’intero pacchetto resti compatibile con la carrozzeria di serie.
processo di sviluppo: test virtuali e reali
La configurazione è stata determinata tramite un percorso di sviluppo che ha previsto due muletti e una vettura di prova, percorrendo oltre sei milla chilometri per identificare i limiti dei componenti di serie e verificare l’integrazione entro i vincoli della categoria stock.
modifiche strutturali per alloggiare il serbatoio
modifiche al fondo e alloggiamento
Per accogliere il serbatoio di grandi dimensioni, alcune sezioni della parte inferiore della vettura sono state progettate e rimaneggiate, con la zona dedicata visibile smontando le ruote e mostrando una sezione realizzata in fibra di carbonio.
protezione e resistenza agli urti
Parti delle sospensioni sono state riprogettate per sopportare urti prolungati e per proteggere il serbatoio, con rinforzi strutturali che percorrono l’intera base dell’auto e agiscono come scudo contro sollecitazioni esterne.
accessibilità rapida agli elementi essenziali
Il layout tiene conto della rapidità di intervento: tra gli elementi critici, la sostituzione delle gomme può avvenire in circa un minuto, grazie a posizionamenti e soluzioni che agevolano le operazioni di manutenzione in condizioni estreme.
risultati ingegneristici e livello di complessità
Con l’obiettivo di mantenere un baricentro basso anche durante l’esaurimento del carburante, il progetto privilegia una distribuzione che non induce variazioni drastiche nel bilanciamento. Pur conservando l’aspetto e la filosofia della vettura di produzione, l’intervento richiede un grado di ingegneria molto avanzato, con attività di simulazione dinamica svolte su larga scala e adattamenti mirati che collegano nuove geometrie a componenti esistenti.
coinvolgimento del team e personalità di rilievo
Nel percorso di sviluppo hanno operato figure chiave e tecnici dedicati, con contributi significativi che hanno guidato l’implementazione della soluzione:
- Stephane Peterhansel
- Michael Metge