Infantino contro i critici del mondiale: sopraffatti ’odio, vi siete persi tutto
Gianni Infantino, presidente della FIFA, torna a commentare il Mondiale 2026 appena concluso con un messaggio pubblico dai toni decisi, rivolto alle critiche emerse durante la manifestazione. L’intervento mette al centro la visione dell’organizzazione del torneo e rivendica il valore sportivo, sociale ed emotivo della competizione, insistendo sul ruolo del calcio come forza capace di aggregare e unire.
infantino sul mondiale 2026: messaggio fifa tra emozioni e risposta alle polemiche
Nel suo comunicato, Infantino richiama l’insieme delle esperienze legate all’evento, citando emozioni, celebrazioni, risate, lacrime e anche inganni e gioia. Il presidente si rivolge idealmente a chi non ha potuto vivere il torneo, chiedendo scusa per la conclusione delle partite e per il fatto che tali persone possano essersi perse unione e gratificazione emotiva del Mondiale.
Il passaggio successivo concentra la replica sulle critiche: Infantino sostiene che, mentre alcuni restano dietro “penne e carte” e davanti agli “schermi” diffondendo odio e false voci, la FIFA lavora in prima linea per garantire lo spettacolo e l’organizzazione. Nel testo viene indicato anche l’impegno operativo nelle sedi di Canada, Messico e Stati Uniti, con contatti con i tifosi, interazione con le persone e garanzia della sicurezza di tutti.
il calcio come unità: famiglie, tifosi e comunità al centro
Uno dei temi centrali del messaggio riguarda il potere aggregante della disciplina calcistica. Infantino descrive un quadro in cui Mondiale significa riunione di famiglie, tifosi, bambini, neonati, nonni e genitori attorno all’evento.
La contrapposizione proposta oppone l’idea di chi “si divide” a quella di chi “si unisce”, con la FIFA chiamata a garantire continuità nel lavoro e nell’impostazione dell’esperienza del torneo. Il concetto viene espresso come rivendicazione del ruolo del calcio oltre la conflittualità: unità e aggregazione sono presentate come elementi decisivi dell’atmosfera del Mondiale.
infantino e l’iran al mondiale: dialogo e simbolo di pace
Infantino dedica una parte del messaggio anche alla presenza dell’Iran alla competizione, interpretandola come esempio del valore del calcio nello stabilire un contesto di dialogo. Nel testo viene evidenziato che l’Iran sarebbe entrato negli Stati Uniti senza incidenti né conflitti.
Quando la squadra iraniana inizia a giocare, i cori contro di loro vengono descritti come trasformati in un unico inno. Inoltre, il messaggio sostiene che tifosi e squadra si siano identificati in un unico sostegno: in questa cornice, la squadra iraniana ottiene i visti per entrare perché, secondo Infantino, il calcio rappresenta pace e non politica.
La frase finale della sezione sintetizza la visione: il calcio viene definito sinonimo di unità e più grande rispetto all’odio e alla discriminazione.
infantino su caso balogun e polemiche arbitrali: decisioni e disciplinari
Nel messaggio il presidente affronta anche il tema delle polemiche arbitrali e disciplinari, inserendo il riferimento al caso Balogun e collegandolo alle critiche ricevute durante la competizione.
Il testo indica che decisioni arbitrali definite “discutibili” e provvedimenti disciplinari descritti come “strani” costituirebbero prassi in alcuni campionati di primo piano. Vengono citati esempi come cartellini rossi o gialli potenzialmente errati, così come successive scelte relative a non squalificare i giocatori in specifiche situazioni.
La chiusura della sezione richiama un auspicio di amore e pace dove altri non sarebbero riusciti a trovarle, ribadendo la finalità di diffondere la serenità associata alla competizione. Il messaggio afferma che la FIFA avrebbe trovato la propria pace e la diffonderebbe offrendo “la Coppa del Mondo più straordinaria di sempre”, con la richiesta che il calcio si elevi sopra ogni forma di odio.
