Immobile: «Io al posto di Mancini? Vi spiego». Le sue parole
Ciro Immobile ha ripercorso le fasi più recenti della propria carriera, soffermandosi sulla scelta di fermarsi, sul rapporto con la Lazio e sulle prospettive della Nazionale italiana. L’attaccante ha affrontato anche il tema del possibile futuro da commissario tecnico, indicando tempi e condizioni per un eventuale percorso in panchina.
ciro immobile e la decisione di fermarsi
Immobile ha spiegato che la conclusione dell’attività agonistica è arrivata dopo aver percepito un cambiamento nelle proprie prestazioni. Il riferimento utilizzato è quello di una Rolls Royce che non corre più come prima: una metafora per descrivere la consapevolezza di non riuscire più a esprimersi ai livelli abituali.
Secondo l’attaccante, negli ultimi tempi molte situazioni riuscivano soltanto a metà. Alla valutazione sportiva si è aggiunta anche la volontà di non lasciare un ricordo negativo del proprio percorso. Dopo aver dato e ricevuto molto dal calcio, Immobile considera l’addio una questione di rispetto verso se stesso e verso il pubblico.
ciro immobile e il rapporto con la lazio
Parlando della separazione dalla Lazio, Immobile ha descritto un momento caratterizzato da sentimenti contrastanti. La società lo stava accompagnando verso l’uscita, ma alla fine è stato lui a compiere il passo decisivo, assumendosi la responsabilità di andare via e di eliminare eventuali imbarazzi.
Il legame con Claudio Lotito è stato definito molto profondo, paragonato a un rapporto tra padre e figlio. Proprio per questo, il dispiacere legato alla separazione è risultato ancora più forte. Il capitano ha inoltre indicato Simone Inzaghi come l’allenatore che gli ha dato di più, soprattutto sul piano umano. Il rapporto è proseguito anche al di fuori dell’ambiente calcistico, con una frequentazione tra le rispettive famiglie.
ciro immobile e la nazionale italiana
Immobile ha espresso un giudizio positivo sul lavoro di Roberto Mancini alla guida dell’Italia. La sua scelta viene considerata adeguata perché il commissario tecnico è riuscito a costruire un gruppo senza creare confusione nello spogliatoio o durante gli allenamenti.
Tra gli elementi ritenuti fondamentali figurano le qualità morali, considerate importanti quanto quelle tecniche. All’Europeo, secondo Immobile, la squadra ha beneficiato della presenza di numerosi calciatori già capitani nei rispettivi club. L’esperienza maturata attraverso quei ruoli ha rappresentato una spinta significativa per il gruppo.
ciro immobile e il possibile futuro da commissario tecnico
Nel descrivere l’attuale gestione della Nazionale, Immobile ha sottolineato la capacità di Mancini di convocare i giocatori, trasmettere fiducia e mantenerli motivati. Il tecnico coinvolge tutti allo stesso modo e ha riunito la squadra intorno a un obiettivo comune.
Per l’attaccante, i primi segnali del cambiamento sono già visibili. La responsabilità delle prestazioni appartiene ai calciatori in campo, mentre le polemiche restano esterne al terreno di gioco. Riguardo all’ipotesi di prendere un giorno il posto di Mancini, Immobile ha riconosciuto di avere ancora molta strada da percorrere, indicando un possibile approdo alla guida dell’Italia tra dieci anni.
personalità citate da ciro immobile
- Ciro Immobile, attaccante e autore delle dichiarazioni.
- Claudio Lotito, presidente della Lazio.
- Simone Inzaghi, allenatore indicato da Immobile come il più importante sul piano umano.
- Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana.


