Il ritorno alle origini: la sfida più pura del Defender alla
Un’immagine sintetizza con forza il ritorno di Land Rover alle competizioni: un Defender coperto di polvere che avanza tra dune e percorsi sterrati, simbolo di libertà e resilienza. Il progetto coniuga la tradizione della Dakar con l’evoluzione della categoria Stock, dove vetture di serie assumono ruolo da protagoniste in una cornice sportiva di alto livello.
defender d7x-r e il ritorno alle dakar e al rally raid
Il Defender D7X‑R richiama da vicino i grandi modelli di serie, conservando cuore e struttura originari ma adattandoli alle sfide estreme del deserto. Le modifiche principali hanno interessato le sospensioni e il sistema di raffreddamento per gestire condizioni difficili e alte velocità. Le nuove regole della Stock hanno favorito una trasformazione significativa, rendendo le auto più veloci e vicine ai prototipi pur mantenendo lo stesso motore, la stessa trasmissione e la medesima scocca di base di una vettura di produzione. Questo approccio sottolinea un legame pratico tra ciò che si compra in concessionaria e ciò che compete a livello sportivo, evidenziando robustezza, ingegneria e autenticità.
origine e significato del progetto
Il progetto trova radici nel Defender Octa, modello di punta della gamma di serie, da cui prende ispirazione la D7X‑R. Le modifiche hanno riguardato soprattutto le sospensioni e il sistema di raffreddamento, orientate a superare le condizioni estreme della Dakar, senza alterare il cuore tecnico: motore, telaio e carrozzeria restano quelli di base. Il risultato è una vettura che mantiene un’impostazione di produzione pur offrendo prestazioni molto vicine ai prototipi.
modifiche al regolamento stock e obiettivi di performance
La revisione regolamentare ha introdotto maggiore libertà di sviluppo, in particolare sulle sospensioni, per aumentare la velocità complessiva e l’emozionalità della categoria Stock. Land Rover ha colto l’opportunità collaborando con gli organizzatori per rendere la Stock più interessante per un pubblico più vasto, senza compromettere l’identità della vettura di serie. L’obiettivo dichiarato è evitare auto lente che impiegano molto tempo a tagliare il traguardo, puntando invece su veicoli veloci ma riconoscibili per il pubblico grazie al legame evidente con le alternative di produzione.
sospensioni e bilanciamento
Gli interventi hanno mirato a rendere il sistema sospensivo più robusto, aumentando l’escursione e la capacità di assorbire urti a velocità elevate, essenziali quando si viaggia tra dune e tratti rocciosi a oltre 170 km/h. Questosetup permette di mantenere stabilità e controllo in condizioni proibitive, aspetto cruciale per la riuscita di una vettura Stock in contesti di Dakar.
motore, trasmissione e scocca
Il motore e la trasmissione restano i medesimi elementi di base della versione di serie, mentre gli interventi hanno riguardato prevalentemente l’aspetto software, consentendo ottimizzazioni di set‑up senza mutare l’hardware. Il motto del brand, «built to last», sintetizza il concetto di una vettura capace di durare nel tempo e nelle condizioni estreme, offrendo una dimostrazione concreta della robustezza che contraddistingue Land Rover.
ruolo dei piloti e contributo sportivo
La partecipazione di piloti esperti, tra cui stelle di lunga carriera nel deserto, ha fornito una guida tecnica e una lettura storica del contesto competitivo. Il coinvolgimento di figure con una lunga tradizione nelle Dakar ha contribuito a definire la configurazione di guida, l’equilibrio tra sterzo, bilanciamento e dinamica di impiego lungo le diverse tappe.
messaggio del brand e sostenibilità
Il progetto enfatizza la compatibilità tra prestazioni estreme e una filosofia di durata e affidabilità. Land Rover sottolinea che produrre auto destinate a durare venti o trenta anni ha valore non solo per la resilienza sportiva, ma anche in chiave sostenibilità e uso quotidiano, dimostrando cosa significhi progettare veicoli capaci di resistere nel tempo.
figure chiave del progetto
Il percorso è stato guidato da figure chiave che hanno definito la direzione tecnica e sportiva del programma. In apertura della fase di sviluppo, la leadership ha guardato al collegamento stretto tra veicolo di produzione e vettura da Dakar, affidandone la gestione a figure interessate a un’impostazione coerente con la filosofia del marchio.
- Mark Cameron
- Stephane Peterhansel