Il ortopedico di Jannik Sinner: chi è e il ruolo decisivo nella carriera di Sofia Goggia
Ventitré giorni possono separare un infortunio apparentemente compromettente da una medaglia olimpica. È quanto accaduto nel febbraio 2022 a Sofia Goggia, protagonista di un recupero sorprendente sotto la supervisione del medico Herbert Schoenhuber. Oggi la sua esperienza torna al centro dell’attenzione perché è stato scelto da Jannik Sinner per seguire il problema al ginocchio destro e accompagnare il percorso verso il pieno recupero.
Jannik Sinner affida il ginocchio a Herbert Schoenhuber
La decisione è maturata nell’ottobre 2026, dopo che Sinner ha dovuto fare i conti con una tendinopatia e con un’infiammazione della bandelletta ileo-tibiale, quest’ultima indicata come informazione non ufficiale. Il problema si è rivelato più persistente del previsto e ha spinto il tennista altoatesino a interrompere in anticipo la stagione.
La priorità è diventata il recupero completo in vista del 2027, senza accelerare i tempi per rientrare nell’immediato. La scelta evidenzia la volontà di proteggere la continuità della carriera, rinunciando agli impegni più vicini per tutelare gli anni futuri.
Herbert Schoenhuber, medico dello sport e specialista degli infortuni
Schoenhuber è cofondatore del centro Physioclinic di Milano e ha ricoperto per diversi anni il ruolo di responsabile della commissione medica della FISI, la Federazione Italiana Sport Invernali. La sua attività è legata alla storia dello sci italiano e comprende il lavoro con atleti come Alberto Tomba.
La notorietà del medico è cresciuta soprattutto grazie al percorso seguito con Sofia Goggia, in un momento decisivo della sua carriera. L’esperienza maturata nello sci alpino potrebbe rivelarsi importante anche per Sinner, che ha praticato questa disciplina prima di dedicarsi completamente al tennis.
Sofia Goggia e il recupero record prima delle Olimpiadi
Nel gennaio 2022, a poche settimane dai Giochi invernali, Goggia cadde pesantemente a Cortina d’Ampezzo. Le conseguenze sembravano poter compromettere la partecipazione olimpica. Nella stessa giornata la sciatrice raggiunse Milano, dove fu sottoposta a una visita d’urgenza da Schoenhuber e dal collega Andrea Panzeri.
La diagnosi che lasciò aperta la possibilità di gareggiare
Il responso escluse la rottura completa del legamento crociato, un esito che avrebbe richiesto un intervento immediato e avrebbe impedito la trasferta in Cina. La diagnosi consentì di impostare un programma intenso di terapia e riabilitazione, costruito sui tempi stretti che precedevano la gara olimpica.
Dopo appena ventitré giorni dall’infortunio, Goggia tornò al cancelletto di partenza a Pechino. Nella discesa libera conquistò la medaglia d’argento, trasformando un quadro clinico delicato in uno dei recuperi più rilevanti dello sport italiano.
Il metodo di Schoenhuber e le prospettive per Sinner
Il caso di Goggia evidenzia alcuni elementi del metodo di Schoenhuber: rapidità nella diagnosi, precisione nella valutazione dell’infortunio e capacità di distinguere una lesione irreparabile da una condizione ancora gestibile. Il recupero viene costruito sulle caratteristiche e sulle necessità specifiche dell’atleta.
Per Sinner, la scelta del medico assume anche un significato personale, considerando il legame con lo sci alpino, disciplina che rappresentò il suo primo amore sportivo prima dell’affermazione definitiva nel tennis. L’esperienza maturata da Schoenhuber e il precedente olimpico di Pechino costituiscono il riferimento del percorso programmato per il rientro ai massimi livelli nel 2027.
Le personalità coinvolte nel percorso medico e sportivo
- Jannik Sinner, tennista altoatesino seguito per il problema al ginocchio destro.
- Herbert Schoenhuber, medico dello sport e cofondatore di Physioclinic di Milano.
- Sofia Goggia, sciatrice protagonista del recupero culminato con l’argento olimpico a Pechino.
- Andrea Panzeri, medico che visitò Goggia insieme a Schoenhuber dopo l’infortunio.
- Alberto Tomba, atleta incluso tra i nomi legati alla carriera professionale di Schoenhuber.
