Il Grande Torino: quando Commisso si commosse alla lapide

Giampiero Colossi • Pubblicato il 18/01/2026 • 3 min

un tributo intenso accompagna la figura di rocco commisso, presidente della fiorentina, elaborato dal giornalista xavier jacobelli. il racconto rilegge episodi privati e battaglie pubbliche, evidenziando una leadership guidata da passione, visione e una determinazione orientata al lungo periodo nel contesto del calcio italiano.

rocco commisso, passione e visione nel calcio italiano

l’8 dicembre 2019, a torino prima della partita contro il torino, commisso salì a superga insieme alla moglie catherine, a joe barone e ad alessandro ferrari. davanti alla lapide del Grande Torino, tra i nomi di Capitan Valentino e Renato Casalbore, fondatore di Tuttosport, il presidente viola si commosse. il suo sguardo cadde sul drappo viola con il numero 13 di Davide Astori. mormorò: “pregare e pensare agli eroi, anche a nome dei tifosi della Fiorentina”. in quel momento emerse l’anima sensibile di un uomo spesso descritto come focoso e diretto, ma capace di mostrare profonda empatia per gli eroi granata e per le ferite della sua squadra.

rocco commisso, una figura di pietra e sensibilità

questo episodio getta luce su una personalità chiamata spesso pietra ma capace di commuoversi per le sorti di Astori e per le difficoltà della Fiorentina. nel racconto emergono la tenacia e l’umanità, qualità che hanno accompagnato le sue scelte manageriali e familiari.

rocco commisso, il cantiere del viola park

un altro momento composito è la visita al cantiere del viola park il 5 febbraio 2021, quando ripeteva “fast fast fast” nell’auspicio di vedere concretizzato il progetto. l’operazione è descritta come un’eredità tangibile, nata da una feroce determinazione e da investimenti che all’epoca superavano i 300 milioni di euro.

rocco commisso, una battaglia per lo stadio di proprietà e per firenze

l’impegno per dotare firenze di uno stadio di proprietà ha accompagnato una lunga lotta contro le pastoie burocratiche, sempre guidato da una visione di sviluppo che richiedeva soldi, tempo e una forte leadership. l’obiettivo è stato descritto come una trasformazione di lungo corso, capace di valorizzare il patrimonio sportivo e cittadino.

rocco commisso, lutti e resilienza nel racconto viola

nella narrazione si parla anche delle prove personali: la perdita improvvisa di joe barone, braccio destro e fratello sportivo a firenze, seguita dall’affronto di una malattia che lo ha tenuto lontano dall’italia ma non dalla squadra. astori, barone e commisso vivono tre lutti che hanno segnato profondamente la comunità viola, ma che hanno anche mostrato la forza necessaria per continuare a operare con coraggio e dedizione. camus viene richiamato per coniugare morire e costruire, ribadendo che oltre la fatalità della sorte resta la libertà di plasmare il proprio mondo. la società viola ha espresso il sentimento di perdita con la frase “ci mancherai sempre”.

protagonisti principali

  • Rocco Commisso
  • Catherine – moglie
  • Joe Barone – braccio destro
  • Alessandro Ferrari
  • Davide Astori
Commisso
Categorie: CalcioSerie A

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