'Igna ammette: "Il rendimento di Ducati in Austria è stato mediocre
La tappa della MotoGP 2026 al Red Bull Ring di Spielberg ha smentito le aspettative costruite sulla storica efficacia della Ducati in Austria. Dopo nove successi nelle ultime dieci edizioni del Gran Premio, nessuna Desmosedici è riuscita a conquistare il podio, in un fine settimana segnato da difficoltà tecniche, risultati inferiori alle attese e prestazioni più convincenti da parte di KTM e Aprilia.
Ducati al Red Bull Ring: nessun podio nel Gran Premio d’Austria
Il principale riferimento della casa di Borgo Panigale è stato ancora Marc Márquez. Il pilota spagnolo aveva chiuso al secondo posto la Sprint del sabato, beneficiando anche della caduta finale di Pedro Acosta. Nella gara della domenica, però, un problema ai freni della GP26 ha compromesso la sua corsa e le possibilità di lottare per le prime tre posizioni.
Acosta ha conquistato la vittoria con la KTM, precedendo le Aprilia di Jorge Martín, Marco Bezzecchi e Ai Ogura. Il risultato ha confermato la giornata complessa della Ducati, lontana dal rendimento abituale sul circuito austriaco.
Marc Márquez e il problema ai freni della GP26
Secondo l’analisi di Ducati Corse, Márquez ha offerto una prestazione solida nonostante le difficoltà tecniche. Dopo le sessioni del sabato mattina, il team riteneva possibile ottenere un risultato più competitivo, ma già dalla Sprint era emerso quanto sarebbe stato difficile puntare alla vittoria.
Il problema verificatosi nelle fasi iniziali del Gran Premio ha costretto Márquez a uscire di pista e a scivolare in fondo al gruppo di testa. Il pilota ha quindi dovuto effettuare una rimonta inattesa, pur mantenendo un ritmo paragonabile a quello dei migliori. La gara si è conclusa con un quinto posto, mentre il podio è rimasto fuori portata.
Pecco Bagnaia settimo nel weekend della Ducati
Pecco Bagnaia ha migliorato progressivamente il proprio rendimento durante il fine settimana, terminando il Gran Premio in settima posizione. Alle sue spalle hanno concluso Fermín Aldeguer ottavo e Fabio Di Giannantonio nono. Alex Márquez, invece, non ha visto la bandiera a scacchi a causa di una caduta.
Per Bagnaia, il settimo posto è stato interpretato come un segnale di tenacia e orgoglio, oltre che come un passo avanti rispetto alle gare precedenti. Il pilota ha lavorato con continuità per tutto il weekend, mostrando un progresso considerato importante in vista dei prossimi appuntamenti.
Gigi Dall’Igna analizza la gara di Spielberg
Il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, ha riconosciuto che il risultato austriaco è stato al di sotto delle aspettative. Il campionato 2026, secondo la sua valutazione, sta evidenziando una forte imprevedibilità, con ogni Gran Premio capace di sviluppare una dinamica completamente diversa rispetto alla gara precedente.
Dall’Igna ha inoltre rivolto le proprie congratulazioni alla KTM per una vittoria considerata meritata e attesa da tempo. Sul piano sportivo, ha sottolineato il valore del successo ottenuto dai rivali proprio in un contesto nel quale la Ducati era indicata come principale favorita.
Pneumatico posteriore Michelin al centro delle valutazioni
Diversi piloti hanno attribuito le difficoltà del fine settimana al pneumatico posteriore Michelin con carcassa rinforzata. Questa interpretazione non è stata condivisa da Bagnaia né da Di Giannantonio, che non hanno individuato in quella soluzione la causa principale delle prestazioni della Ducati.
Il risultato di Spielberg impone quindi alla squadra una riflessione tecnica, soprattutto considerando il rendimento storicamente elevato delle Desmosedici sul circuito austriaco e l’assenza totale dal podio nell’edizione 2026.
Personalità principali del Gran Premio d’Austria
- Marc Márquez
- Pedro Acosta
- Jorge Martín
- Marco Bezzecchi
- Ai Ogura
- Pecco Bagnaia
- Fermín Aldeguer
- Fabio Di Giannantonio
- Alex Márquez
- Gigi Dall’Igna
