Ibrahimovic: «Non farò l'allenatore, dopo una grande carriera non è la stessa cosa»

Giampiero Colossi • Pubblicato il 16/01/2026 • 3 min

Nel contesto del progetto rossonero, il confronto tra passato da giocatore e ruolo strategico odierno assume una particolare importanza. L’interprete della nuova impostazione, connessa alla proprietà, presenta una visione che integra disciplina sportiva e dinamiche organizzative, offrendo una lettura chiara su come si possa operare con efficacia ai piani alti della società. Il profilo analizzato evidenzia una coerenza tra valori professionali acquisiti sul campo e scelte gestionali esaminate con lucidità.

ibrahimovic: ruolo strategico e prospettive

una trasformazione guidata dall’esperienza

La lettura delle responsabilità si concentra sulla conversione di competenze acquisite durante la carriera sportiva in principi di leadership applicabili all’organizzazione. Si sottolinea che la filosofia personale si nutre di una mentalità vincente e di una disciplina continua, elementi che hanno formato la persona e, di riflesso, l’approccio alle sfide manageriali. L’obiettivo resta orientato al miglioramento costante, con una consapevolezza della necessità di bilanciare azione e riflessione per ottenere risultati concreti.

dal campo alla gestione: una prospettiva olistica

Dal punto di vista operativo, l’interprete osserva il calcio come un’azienda in cui convivono sport, sponsor, media e tifosi. Per rendere efficiente l’esercizio tradizionale occorrono strumenti diversi: equilibrio tra interessi sportivi e diritti, relazione con i partner commerciali, gestione delle proprietà mediatiche e coinvolgimento degli appassionati. Questa lettura richiede una visione ampia e una capacità di coordinare molteplici attori intorno a un progetto comune, mantenendo la coerenza con la cultura del club.

allenatore: una scelta diversa, non equivalente

La definizione del proprio percorso professionale evita la trivializzazione della transizione: non è la stessa cosa essere calciatore di alto livello e guidare una squadra come allenatore. Si evidenzia la difficoltà di traslare immediatamente le energie competitive in un ruolo tecnico, dove l’esperienza deve essere coltivata partire da basi diverse. La gestione mentale e la comunicazione con giocatori, staff e dirigenza richiedono approcci distinti, con l’accento posto sull’apprendimento continuo e sull’adattamento progressivo.

l’evoluzione della funzione: leadership e responsabilità

Nel complesso, emerge una traiettoria che privilegia una leadership che si costruisce attraverso l’osservazione, la capacità di ascolto e la comprensione delle dinamiche interne all’organizzazione. La funzione strategica implica la gestione di rischi, la definizione di obiettivi e la cura delle relazioni con gli attori chiave, ponendo l’enfasi sull’equilibrio tra ambizione sportiva e pragmatismo aziendale.

Di seguito, i protagonisti principali citati nel contesto:

  • Zlatan Ibrahimović, ex calciatore e figura di riferimento per la visione strategica
  • Gerry Cardinale, proprietario e fulcro della proprietà
Ibrahimovic
Categorie: CalcioSerie A

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