I pugili che incutevano timore e rispetto a Muhammad Ali
In età avanzata, Muhammad Ali offrì una finestra diretta sui pugili che hanno segnato la sua carriera: modelli da imitare, ma anche figure che lo incutevano timore. Le sue parole disegnano una traiettoria che va oltre la fiducia scenica del ring, rivelando influenze, lezioni e momenti di vulnerabilità che hanno contribuito a formare la leggenda di uno dei più grandi campioni della storia.
muhammad ali: pugili ammirati e pugili temuti
i pugili ammirati
jack johnson
Ali vedeva in johnson non solo una grande tecnica, ma un simbolo: il coraggio di un campione nero in un’epoca di ostilità e isolamento. Johnson rappresentò un pioniere che aprì strade affinché altri potessero seguirne l’esempio.
archie moore
Moore fu mentore e stratega: gli insegnò abitudini difensive che plasmarono lo stile di Ali. Sebbene si scherzasse sul fatto che quelle lezioni avrebbero potuto costargli una medaglia olimpica, Ali lo considerò uno dei pugili più coraggiosi che abbia affrontato.
joe louis
Ali apprezzò la dignità e la compostezza del campione, valori che hanno influenzato il modo in cui affrontava il palcoscenico e la vita al di fuori del ring.
sugar ray robinson
Ali ammirava la perfezione tecnica di Robinson, fonte di ispirazione per lo stile, la gestione del tempo e la precisione.
joe frazier
Ali nutriva un profondo rispetto per la pressione, la tenacia e la volontà incrollabile di Frazier, che lo spinsero a diventare campione tre volte. Nei momenti in cui Frazier fu ospedalizzato nel 2011, Ali lo visitò e lo dichiarò tra le persone che amava.
i pugili temuti
george foreman
Durante un confronto decisivo, Ali confidò al suo angolo che Foreman lo avrebbe ucciso: la potenza di Foreman fece nascere la strategia del rope-a-dope, una risposta mirata a sopravvivere all’avversario.
sonny liston
Ali ammise di essere stato davvero spaventato da Liston, descrivendolo come un distruttore con occhi privi di pietà. Liston parlò direttamente di ferire seriamente Ali, e la notte precedente al loro primo incontro fu caratterizzata da un sonno complicato.
joe frazier
Frazier fu temuto anche sul piano stilistico: la sua pressione, il mento solido e il sinistro potente lo rendevano l’avversario più difficilmente gestione per Ali.
ken Norton
Norton rovesciò l’equilibrio con uno stile che sembrava impossibile da risolvere, tanto che Ali dichiarò che sfidarlo tre volte contribui al restringimento della sua carriera.
larry holmes
Holmes fu definito da Ali come l’avversario più spaventoso della sua carriera: non per la supremazia tecnica, ma perché Ali non era più lo stesso e Holmes conosceva ogni aspetto del suo gioco. L’incontro fu spinto da esigenze economiche e dal timore di non riuscire a gestire la sfida.
earnie shavers
Ali lo considerava tra i pugili con il pugno più potente mai affrontati, rendendolo tra i nomi più temuti nel corso della carriera.
leon spinks
Un giovane dotato di fame ed energia, Spinks rientrava tra coloro che incutevano timore per la sua determinazione.
jimmy young
Young, con uno stile scaltro e fluido, faceva sentire Ali vecchio sul ring per la sua capacità di muoversi e gestire lo spazio in modo efficace.
Nomi principali menzionati:
- jack johnson
- archie moore
- joe louis
- sugar ray robinson
- joe frazier
- george foreman
- sonny liston
- ken norton
- larry holmes
- earnie shavers
- leon spinks
- jimmy young

