Hrgovic mostra perché joe joyce continua a combattere
Joe Joyce non considera conclusa la propria carriera e continua a cercare una nuova occasione nel pugilato dei pesi massimi. L’esempio di Filip Hrgovic, passato da una vittoria significativa alla conquista del titolo IBF, alimenta la convinzione che anche un singolo risultato possa modificare rapidamente la traiettoria di un veterano.
Joe Joyce e la decisione di continuare a combattere
Joyce, che compirà 41 anni il 19 settembre, ha spiegato di non voler lasciare la boxe alle condizioni imposte dalle sconfitte. La sua intenzione è scegliere personalmente il momento del ritiro, possibilmente dopo aver raggiunto una condizione finanziaria stabile o dopo aver concluso la carriera con un risultato di alto livello.
Il pugile britannico ha perso cinque degli ultimi sei incontri, ma ritiene di poter ancora ottenere una vittoria capace di riportarlo nell’area della contesa. Nel 2013 aveva battuto Hrgovic dopo cinque riprese nella World Series of Boxing, mostrando una versione più leggera, rapida e dinamica rispetto al peso massimo osservato negli anni successivi.
Joe Joyce e il precedente di Filip Hrgovic
Hrgovic ha ribaltato quel risultato da professionista nell’aprile 2025, imponendosi ai punti con verdetto unanime dopo dieci riprese. In seguito, il croato ha fermato Moses Itauma alla nona ripresa, conquistando il titolo IBF dei pesi massimi lasciato vacante.
La sua ascesa dimostra quanto un risultato importante possa trasformare rapidamente la carriera di un pugile esperto. Joyce potrebbe puntare su uno scenario simile: superare l’attacco iniziale di un avversario riconoscibile e imporre la propria pressione nelle riprese finali. La difficoltà immediata riguarda la scelta dell’avversario, perché una lunga serie di sconfitte rende meno probabile la concessione di un incontro di grande rilievo senza un precedente successo di rilancio.
La perdita dell’effetto intimidatorio
Durante i suoi anni migliori, Joyce costringeva gli avversari a muoversi all’indietro e a consumare energie, confidando nella propria capacità di incassare e aumentare il ritmo. Le due sconfitte contro Zhilei Zhang hanno modificato quella percezione: gli avversari hanno smesso di considerarlo un avversario impossibile da danneggiare.
Anche Suslenkov ha affrontato Joyce senza arretrare, utilizzando colpi potenti e trattandolo come un bersaglio vulnerabile. Lo stile basato su pressione, jab, dimensioni fisiche e volume di colpi non produce più lo stesso effetto. Joyce è sempre stato raggiungibile dai pugni avversari, ma la sua resistenza gli permetteva di accettare colpi puliti mentre logorava chi aveva di fronte. Quando viene meno la paura dello scambio, i suoi ingressi lenti offrono agli avversari più occasioni per caricare i colpi prima che possa entrare nella distanza utile.
Il peso di Joe Joyce e la necessità di maggiore mobilità
La massa corporea rappresenta un ulteriore elemento da correggere. Joyce aveva pesato 255 libbre al debutto professionistico contro Ian Lewison nel 2017, apparendo già meno veloce rispetto al periodo amatoriale. Ha poi raggiunto il massimo della carriera con 289 libbre nella sconfitta per interruzione contro Artem Suslenkov.
Hrgovic, al contrario, è salito sul ring contro Itauma con un peso inferiore. Sotto la guida di Abel Sanchez è passato dalle 248,25 libbre dell’incontro con David Allen alle 236,25 libbre successive. La maggiore agilità gli ha permesso di conservare energie sufficienti per prendere il controllo quando Itauma ha iniziato a calare.
Per Joyce, un percorso graduale verso la fascia delle 260 libbre potrebbe rappresentare il punto di partenza per valutare quanta mobilità e quale rendimento prolungato siano ancora disponibili. SugarHill Steward dovrà quindi capire quale livello di velocità e continuità il pugile possa recuperare.
Il futuro professionale di Joe Joyce
Il bilancio recente condiziona anche la percezione dei promotori. Un peso massimo di 40 anni con cinque sconfitte nelle ultime sei apparizioni rischia di essere proposto soprattutto come avversario di verifica per un pugile più giovane, invece che come contendente destinato a una nuova corsa al titolo.
Accettare questo ruolo potrebbe comunque garantire un altro incontro noto, ma Joyce vi arriverebbe come ostacolo da superare e non come investimento principale. La possibilità migliore per cambiare questa valutazione passa da un ritorno a un peso più contenuto e dalla vittoria contro un nome della scena nazionale, prima che un altro giovane prospetto lo scelga come avversario.
La perdita di peso non può restituirgli gli anni trascorsi, ma può eliminare un carico fisico superfluo e aumentare le probabilità di ottenere l’occasione che Hrgovic è riuscito a sfruttare.
Personalità principali della vicenda
- Joe Joyce
- Filip Hrgovic
- Daniel Dubois
- Fabio Wardley
- Moses Itauma
- Zhilei Zhang
- Artem Suslenkov
- Ian Lewison
- David Allen
- Abel Sanchez
- SugarHill Steward
