Honda sorprende in F1: l'ADUO2 sul turbo usato già in Spagna, Watanabe ammette il cambio di piani

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Honda sorprende in F1: l'ADUO2 sul turbo usato già in Spagna, Watanabe ammette il cambio di piani

Honda ha rivisto la tempistica degli aggiornamenti destinati alla power unit RA626H, modificando il piano iniziale legato alle opportunità di sviluppo concesse dalla FIA attraverso l’ADUO. L’introduzione delle novità non è avvenuta in un’unica soluzione al Gran Premio d’Olanda, come previsto, e Aston Martin ha dovuto affrontare diverse difficoltà con una versione dell’unità motrice aggiornata solo parzialmente.

Honda RA626H e aggiornamenti ADUO: sviluppo diviso in due fasi

La decisione è maturata dopo i problemi emersi durante lo shakedown effettuato all’Hungaroring, in occasione dei test Pirelli dedicati agli pneumatici 2027. Lo sviluppo dell’evoluzione del motore risultava in ritardo e Honda ha quindi scelto di separare i due gettoni di sviluppo che avrebbero dovuto debuttare insieme a Zandvoort.

Il primo aggiornamento ADUO è stato introdotto in Olanda, mentre il nuovo turbocompressore IHI è arrivato successivamente. Lance Stroll ha potuto utilizzarlo al Gran Premio di Spagna, mentre Fernando Alonso lo ha ricevuto soltanto al Gran Premio dell’Azerbaijan. La power unit portata a Zandvoort presentava infatti una modifica concentrata sulla camera di combustione, senza l’evoluzione del turbo.

Turbo Honda e problemi di guidabilità sulla Aston Martin AMR26

La configurazione incompleta ha provocato importanti conseguenze sul comportamento della AMR26. I due piloti Aston Martin hanno dovuto gestire una vettura difficile soprattutto in scalata di marcia e nell’utilizzo del freno motore. L’instabilità risultava evidente anche nelle fasi di staccata, rendendo la monoposto complessa da controllare.

Il risultato è stato lontano dalle aspettative della squadra di Silverstone, che nel frattempo aveva riprogettato la vettura seguendo i nuovi indirizzi tecnici di Adrian Newey e attendeva gli aggiornamenti Honda per completare il lavoro. Il ritardo del turbocompressore ha quindi limitato l’efficacia del pacchetto complessivo.

Koji Watanabe conferma il ritardo del turbocompressore

Koji Watanabe, presidente e amministratore delegato di Honda Racing, ha chiarito che la seconda opportunità di sviluppo ADUO è stata posticipata rispetto alla pianificazione originaria. Il dirigente ha spiegato che il nuovo turbocompressore è stato installato sulla vettura di Stroll durante il Gran Premio di Spagna e su quella di Alonso in Azerbaijan.

Secondo Watanabe, l’aggiornamento introdotto in Olanda aveva evidenziato problemi di guidabilità. La modifica successiva al turbo è stata progettata proprio per intervenire su tali criticità. Tra gli obiettivi principali figurava la riduzione del ritardo di risposta del turbocompressore, noto come turbo lag.

Honda avrebbe preferito introdurre tutte le novità contemporaneamente, ma la priorità è stata assegnata al debutto della Spec 2 del motore a Zandvoort. Il lavoro sulle contromisure per il turbo lag è proseguito parallelamente, portando a un’implementazione scaglionata degli aggiornamenti.

Power unit Honda: prestazioni ancora inferiori alle attese

Le prestazioni attese non sono ancora emerse completamente. Watanabe ha riconosciuto che Honda non ha sfruttato per intero il potenziale della power unit e che esiste ancora un margine per aumentare la competitività. Il costruttore sta quindi lavorando sui limiti operativi del propulsore attraverso un percorso di sviluppo dell’affidabilità, basato su simulazioni e sull’incremento progressivo delle prestazioni.

Gli obiettivi tecnici non sembrano essere stati raggiunti pienamente. Tetsushi Kakuda, responsabile del progetto Formula 1 di HRC, lascerà l’incarico per assumere un nuovo ruolo, mentre la guida del progetto passerà a Yoichiro Fukao, attuale vice responsabile.

Honda e Aston Martin verso il progetto 2027

Il progetto del sei cilindri sarebbe rimasto troppo legato alla precedente unità capace di conquistare quattro titoli mondiali. La nuova power unit, caratterizzata da una ripartizione più marcata della potenza tra componente endotermica ed elettrica, ha richiesto una forte estremizzazione della camera di combustione.

A Sakura ritengono di aver liberato nuove risorse per lo sviluppo del progetto 2027, mentre l’attuale motore continua a evidenziare lacune che condizionano l’evoluzione della AMR26. La conferma dei due piloti per la prossima stagione potrebbe contribuire a stabilizzare il lavoro della squadra. Un circuito meno severo per la power unit, come Sepang, consentirà inoltre di valutare il livello di competitività raggiunto, in presenza di un deficit di potenza stimato in circa sessanta cavalli.

Honda e Aston Martin: figure principali coinvolte

  • Koji Watanabe, presidente e amministratore delegato di Honda Racing.
  • Tetsushi Kakuda, responsabile del progetto Formula 1 di HRC.
  • Yoichiro Fukao, vice responsabile del progetto Formula 1 e futuro capo del programma.
  • Lance Stroll, pilota Aston Martin che ha utilizzato il turbocompressore aggiornato in Spagna.
  • Fernando Alonso, pilota Aston Martin che ha ricevuto l’aggiornamento in Azerbaijan.
  • Adrian Newey, riferimento tecnico per la revisione della AMR26.
Dettaglio tecnico Aston Martin AMR26
Categorie: Formula 1Motori

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