Herrera si rialza tappeto e punta ai grandi incontri dei pesi leggeri

Giampiero Colossi • Pubblicato il 11/01/2026 • 3 min

Una serata che mette in evidenza la determinazione di un giovane pugile mancino nel panorama dei pesi leggeri: Jadier Herrera ha centrato il titolo intermedio WBC, superando una partenza sfidante e prendendo in mano la contesa nei round successivi. L’incontro si è chiuso con Herrera che ha mostrato progressi significativi e una gestione della pressione in crescendo.

jadier herrera conquista titolo intermedio dei pesi leggeri

Il pugile di 23 anni è stato messo a terra nel corso della prima fase dell’incontro da un veterano come Ricardo Nunez, ma si è rialzato prontamente e ha controllato il resto della sfida. Herrera ha espresso, tramite interprete, che questa vittoria non rappresenta una meta definitiva ma un passo verso traguardi superiori nel 135 libbre.

La carriera del talento è stata guidata dall’accordo con Queensberry Promotions, siglato nel maggio 2024, e da una serie di vittorie per ko che hanno consolidato la sua reputazione. La preparazione è stata breve per questa sfida, originariamente prevista come co-main dell’incontro Parker-Wardley lo scorso ottobre, rendendo l’impegno fisico e mentale ancora più impegnativo.

Il lavoro di squadra è stato segnato dall’opinione del trainer Joe McNally, che ha valutato positivamente la risposta di Herrera dopo l’inizio incerto. «Abbiamo lavorato molto sull’orientamento delle mani», ha spiegato McNally, «ha sbattuto sulla difesa per un attimo, ma ha mostrato carattere: si è rialzato, si è reso conto della situazione e ha preso in mano l’incontro».

Il colpo che ha messo a terra Herrera è stato solo il secondo ko della sua carriera, ma non è passato inosservato all’interno della contesa: ha costretto Herrera ad adattarsi con una serie di modifiche tattiche. «Mi ha sorpreso, ma non mi ha ferito», ha dichiarato Herrera. «Ho dovuto cambiare idea nella quarta e nella quinta ripresa: più jabs, più finte e maggiore pressione».

Questo intreccio tra vulnerabilità e aggressività rende Herrera una promessa interessante in una categoria già popolata da nomi emergenti come Abdullah Mason e Floyd Schofield. Il pugile è ancora in fase di sviluppo, ma la potenza e la temperanza sono evidenti. Con maggiore attività e un progressivo innalzamento del livello degli avversari, Herrera sembra avvicinarsi a un ingresso stabile nella top ten di The Ring, indipendentemente dall’esito di eventuali contese mondiali future. La valutazione post-match evidenzia una crescita continua, propedeutica a sfide di livello superiore.

Nei dossier della serata emergono anche dettagli sull’organizzazione e sugli sviluppi prossimi, con particolare attenzione a una progressione che potrebbe consolidarsi lungo la scena internazionale, grazie a una gestione mirata delle opportunità nel circuito professionistico.

Nella cornice delle personalità presenti, figura un gruppo di protagonisti chiave che hanno contribuito all’esito dell’incontro. Di seguito un breve riepilogo nominativo:

  • jadier herrera – campione in ascesa e protagonista principale della serata
  • ricardo nunez – pugile veterano che ha costretto Herrera al primo momento di difficoltà
  • joe mcnally – trainer che ha guidato la preparazione e ha commentato l’andamento dell’incontro
Image: Jadier Herrera Climbs Off the Canvas and Signals Bigger Plans at 135
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