Hamzah sheeraz: la difesa di ade oladipo ignora canelo

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Hamzah sheeraz: la difesa di ade oladipo ignora canelo

Hamzah Sheeraz ha lasciato vacante il titolo mondiale WBO dei supermedi dopo la positività di Janibek Alimkhanuly al meldonio. Ade Oladipo ha difeso la scelta del pugile britannico, sostenendo che affrontare un avversario reduce da una squalifica per doping rappresenterebbe una decisione difficile da accettare. La vicenda, però, comprende anche aspetti sportivi, contrattuali ed economici che rendono la rinuncia più complessa di una semplice presa di posizione a favore della boxe pulita.

Hamzah Sheeraz e la rinuncia al titolo WBO

Secondo Ade Oladipo, Sheeraz avrebbe agito correttamente rifiutando di combattere contro un pugile risultato positivo ai controlli antidoping. Il commentatore ha contestato soprattutto la decisione della WBO di concedere a Janibek una chance mondiale poco tempo dopo la conclusione della sua sospensione.

La posizione espressa da Oladipo si concentra sulla tempistica. Janibek ha scontato la squalifica prevista, ma secondo questa interpretazione avrebbe dovuto tornare nella categoria dei 76,2 chilogrammi senza ricevere immediatamente un’opportunità iridata. La critica riguarda quindi l’accesso diretto al titolo più che l’esclusione permanente del pugile kazako dalle competizioni.

La differenza tra il caso Janibek e quello di Canelo

Canelo Alvarez risultò positivo al clenbuterolo nel 2018 e ricevette una sospensione di sei mesi. Il caso di Janibek è più recente, elemento che rende comprensibile la distinzione operata da Oladipo. Resta però una contraddizione: se la positività costituisce un motivo sufficiente per non affrontare un avversario, l’interesse verso un possibile incontro con Canelo appare meno coerente.

La spiegazione potrebbe risiedere nella volontà di contestare il ritorno immediato di Janibek alla lotta per il titolo, non nel rifiuto assoluto di affrontare qualsiasi pugile con una precedente positività. Si tratta di una motivazione più limitata rispetto a un’obiezione di principio contro chiunque abbia ricevuto una squalifica per doping.

Il percorso di Sheeraz verso la cintura mondiale

La carriera recente di Sheeraz nella categoria dei supermedi presenta un percorso breve verso il titolo WBO. Il pugile ha ottenuto l’opportunità per la cintura vacante dopo un solo incontro nella nuova divisione, concluso con la vittoria per interruzione contro Edgar Berlanga.

Prima di quel risultato aveva pareggiato in modo controverso contro Carlos Adames nei pesi medi. Non gli è stato richiesto di superare avversari come Osleys Iglesias o Lester Martinez prima di affrontare Alem Begic per il titolo. Janibek, indipendentemente dalla valutazione sul caso antidoping, aveva già conquistato titoli unificati nella categoria dei medi.

La vittoria contro Alem Begic

Begic è apparso in difficoltà sin dalle prime fasi e Sheeraz lo ha fermato in appena due riprese. La WBO aveva autorizzato quell’incontro per la cintura vacante, per poi designare Janibek come sfidante obbligatorio.

Il primo incontro da campione ha fornito indicazioni più articolate. Simon Zachenhuber ha resistito per dodici round a Gedda, dove Sheeraz ha ottenuto una vittoria a maggioranza con i punteggi di 116-112, 115-113 e 114-114. La prestazione ha alimentato interrogativi sulla capacità del britannico di gestire i contrattacchi di un mancino come Janibek, senza permettere di stabilire quale sarebbe stato l’esito dello scontro diretto.

La borsa e il rischio sportivo per Sheeraz

Un ulteriore elemento riguarda il denaro. Queensberry si è aggiudicata l’asta per organizzare l’incontro con una cifra superiore a un milione di dollari. In base alla ripartizione prevista, a Sheeraz sarebbero spettati circa 750.000 dollari.

Il pugile ha rinunciato alla cintura dopo che il suo promotore aveva ottenuto il diritto di allestire il combattimento. Questa sequenza non dimostra quali siano state le motivazioni private della decisione, ma mette in evidenza il rapporto tra rischio sportivo, ricompensa economica e valore futuro sul mercato.

Il contratto di Sheeraz e il valore sul mercato

Sheeraz ha confermato pubblicamente di avere soltanto un incontro ancora previsto dal contratto con Queensberry. Il pugile si trova quindi vicino alla libera agenzia, una fase nella quale il risultato del prossimo combattimento può incidere in modo decisivo sulle condizioni delle future trattative.

Una sconfitta contro Janibek avrebbe potuto ridurre rapidamente il suo valore commerciale. Un ko o una decisione negativa contro un avversario mancino considerato particolarmente insidioso avrebbe indebolito il potere negoziale di Sheeraz. Secondo la valutazione riportata, Matchroom, Zuffa Boxing e Queensberry avrebbero rivisto al ribasso le rispettive offerte.

Un pugile reduce da una pesante sconfitta non può normalmente puntare alle stesse condizioni economiche di un imbattuto, né pretendere di stabilire con la medesima forza i diritti relativi ai principali eventi negli stadi. Presentarsi sul mercato senza una cintura può apparire penalizzante, mentre subire una battuta d’arresto devastante potrebbe compromettere in modo più grave la carriera commerciale.

Le critiche alla gestione della WBO

Oladipo ha contestato la gestione della WBO, prima autorizzando il match tra Sheeraz e Begic e poi imponendo Janibek come sfidante obbligatorio. La critica all’organizzazione riguarda quindi il modo in cui è stata costruita la successione degli incontri e la rapidità con cui Janibek è stato riportato alla posizione di sfidante.

La stessa valutazione, secondo l’analisi proposta, dovrebbe essere applicata al percorso che ha portato Sheeraz alla cintura. Un campione che ha conquistato il titolo contro Begic, ha faticato contro Zachenhuber e ha lasciato vacante la corona all’arrivo dello sfidante obbligatorio offre una situazione più articolata rispetto alla sola difesa della boxe pulita.

Le personalità coinvolte nella vicenda

La disputa ruota attorno a pugili, promotori e figure del settore chiamati a valutare il rapporto tra integrità sportiva, opportunità mondiale e interesse economico. I principali nomi citati sono:

  • Hamzah Sheeraz, ex campione WBO dei supermedi;
  • Janibek Alimkhanuly, sfidante obbligatorio risultato positivo al meldonio;
  • Ade Oladipo, autore della difesa pubblica della scelta di Sheeraz;
  • Canelo Alvarez, possibile obiettivo commerciale di Sheeraz e precedente protagonista di una sospensione per clenbuterolo;
  • Eddie Hearn, Dana White e Frank Warren, indicati tra i potenziali interlocutori nel futuro mercato del pugile britannico.
Image: Ade Oladipo’s Hamzah Sheeraz Defense Ignores Canelo
Tag: #Pugilato

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