Hamilton: "La Ferrari non è più seconda forza, ma conta? Fiducia in Vasseur? Sì

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Hamilton: "La Ferrari non è più seconda forza, ma conta? Fiducia in Vasseur? Sì

Ferrari esce dal Gran Premio dell’Azerbaijan con un vantaggio più ampio su McLaren nella classifica costruttori, ma anche con interrogativi sempre più evidenti sul rendimento della SF-26. Il risultato di Baku ha permesso al team di limitare i danni su un circuito poco adatto alle caratteristiche della monoposto, mentre le difficoltà emerse in termini di velocità, gestione degli pneumatici e prestazioni in curva hanno alimentato le preoccupazioni dei piloti.

Ferrari a Baku: il vantaggio su McLaren non basta

Il weekend azero si presentava complesso per la Ferrari, considerato il possibile svantaggio della SF-26 su un tracciato caratterizzato da lunghi rettilinei e frequenti ripartenze. Nonostante le difficoltà, la squadra è riuscita ad aumentare il margine sulla McLaren nella classifica costruttori, un risultato tutt’altro che scontato alla vigilia.

In gara, Oscar Piastri avrebbe avuto concrete possibilità di concludere davanti alle Ferrari, mentre Lando Norris è stato condizionato da alcuni problemi. L’errore dell’australiano ha favorito il Cavallino, anche se il quadro tecnico mostrato dalla monoposto ha confermato alcune criticità già evidenziate nelle gare precedenti.

SF-26 in difficoltà tra rettilinei e curve lente

Charles Leclerc ha sottolineato la rilevanza del distacco accumulato sui rettilinei, da cui proviene una parte consistente della differenza prestazionale. Il pilota monegasco ha anche evidenziato un altro aspetto: il vantaggio che la Ferrari aveva mostrato in curva durante una parte della stagione sembra essersi ridotto.

A Baku il problema è apparso particolarmente chiaro nel secondo settore. Anche nelle curve lente la SF-26 non è riuscita a rappresentare il riferimento della pista, pagando nei confronti della Mercedes e della Red Bull. La Mercedes ha confermato la propria efficacia nella trazione, una caratteristica già mostrata nel corso dell’anno quando è necessario trasferire la potenza sull’asfalto. La Red Bull, invece, si è dimostrata ancora competitiva su un circuito composto da numerose ripartenze.

Il rendimento recente aggiunge ulteriori elementi di preoccupazione. Il podio Ferrari manca dal Gran Premio di Spa, mentre Max Verstappen ha ottenuto almeno due piazzamenti tra i primi tre in più rispetto ai piloti del Cavallino. Il dato assume particolare rilievo considerando che la Red Bull non è stata sempre semplice da gestire e, in diverse occasioni, ha rappresentato la seconda forza in pista. La Ferrari ha quindi faticato a trasformare in risultati le opportunità disponibili.

Ferrari e gestione degli pneumatici a Baku

L’assenza dal podio in Azerbaijan non è stata sorprendente, vista la scarsa compatibilità del circuito con le qualità della SF-26. A preoccupare maggiormente è la tendenza osservata nelle ultime gare. Oltre alla carenza di potenza, a Baku la Ferrari ha sofferto nell’attivazione degli pneumatici.

La monoposto è generalmente delicata sulle gomme, una caratteristica che può rivelarsi utile durante la gara ma che spesso penalizza la prestazione sul giro singolo. Sul tracciato azero, dove era necessario percorrere più giri con continuità per portare gli pneumatici nella corretta finestra di utilizzo, il problema è comparso anche durante la corsa.

Lewis Hamilton e il problema della temperatura delle gomme

Lewis Hamilton ha spiegato che la difficoltà principale dell’intero fine settimana è stata proprio quella di portare le gomme alla temperatura corretta. Il pilota Ferrari ha riferito di non essere riuscito a capire pienamente il motivo per cui la vettura avesse così tanti problemi in questo ambito.

Il team ha introdotto alcune modifiche per migliorare il funzionamento degli pneumatici. Nelle prove libere tre la situazione è apparsa leggermente più positiva, mentre in qualifica è stato ancora complesso raggiungere la temperatura necessaria. In gara, Hamilton ha notato un miglioramento soltanto verso la conclusione del primo stint, quando le gomme si sono improvvisamente attivate e il ritmo è diventato discreto.

Il passaggio alla mescola media ha riportato le difficoltà iniziali. Hamilton ha inoltre segnalato problemi di deployment e di potenza disponibile, osservando come altri concorrenti riuscissero a disporre di energia e velocità in modo costante. La Ferrari si è trovata così a difendersi in punti del circuito nei quali, secondo il pilota britannico, normalmente non avrebbe dovuto essere sotto pressione, comprese curva 2, curva 4 e curva 5.

Ferrari verso la Malesia: scenari diversi

Il Gran Premio di Malesia proporrà condizioni tecniche differenti. L’attivazione degli pneumatici non dovrebbe rappresentare lo stesso ostacolo incontrato a Baku. Il rischio potrebbe spostarsi verso il surriscaldamento delle gomme, che richiederebbe una gestione diversa durante la gara.

Resteranno comunque alcuni lunghi rettilinei, anche in rapida successione, sui quali la SF-26 potrebbe continuare a mostrare le proprie difficoltà. La pista malese offrirà quindi un contesto più favorevole per la gestione delle temperature, ma non eliminerà il tema della potenza.

Ferrari, telaio e posizione nella gerarchia

Dopo la gara, Leclerc ha dichiarato che la Ferrari non dispone più del miglior telaio. Secondo il pilota, gli aggiornamenti introdotti dagli avversari stanno permettendo loro di avvicinarsi al Cavallino anche nelle curve, riducendo uno dei margini che in precedenza aveva sostenuto la competitività della squadra.

Hamilton ha riconosciuto che, al momento, la Ferrari non può essere considerata la seconda forza del campionato. Interrogato sulla possibilità di collocare il team al quarto posto nella gerarchia, ha mantenuto una posizione prudente, spiegando di non sapere con certezza se la squadra sia seconda o terza. Il risultato di Baku, con la Ferrari davanti alla McLaren, può indicare almeno una posizione da terza forza in quella specifica occasione.

Le domande sul possibile arretramento della squadra sono state collegate anche alle indiscrezioni relative a Chris Horner, indicato come possibile candidato alla guida della Ferrari. Hamilton ha risposto in modo netto quando gli è stata chiesta la fiducia nel progetto condotto da Fred Vasseur: il pilota ha confermato senza esitazioni il proprio sostegno.

Protagonisti della situazione Ferrari

Le dichiarazioni e gli episodi legati al weekend di Baku hanno coinvolto diversi esponenti della Formula 1:

  • Lewis Hamilton, pilota Ferrari;
  • Charles Leclerc, pilota Ferrari;
  • Oscar Piastri, pilota McLaren;
  • Lando Norris, pilota McLaren;
  • Max Verstappen, pilota Red Bull;
  • Chris Horner, citato nelle indiscrezioni sulla guida della Ferrari;
  • Fred Vasseur, responsabile del progetto Ferrari.
Lewis Hamilton, Ferrari
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