Hadjar a Baku: cosa ha impressionato Red Bull nel suo ritorno in F1

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Hadjar a Baku: cosa ha impressionato Red Bull nel suo ritorno in F1

Isack Hadjar è tornato in pista a Baku dopo tre gare di assenza a causa dell’infortunio al polso rimediato dopo la pausa estiva. Il recupero è stato seguito con cautela dai medici, che hanno autorizzato il rientro soltanto dopo le visite di controllo e diverse sessioni svolte al simulatore. Il pilota francese ha ritrovato rapidamente il feeling con la Red Bull RB22, trasformando il ritorno in un fine settimana di grande rilievo.

Isack Hadjar, rientro convincente a Baku con la Red Bull

Il circuito azero presenta numerose curve, ma molte di esse sono lente e rendono il tracciato meno impegnativo dal punto di vista fisico. Le sezioni più guidate richiedono comunque **fiducia e precisione**, elementi che Hadjar ha recuperato rapidamente nonostante il lungo periodo lontano dalla monoposto.

Il francese ha espresso un certo rammarico per la qualifica, ritenendo che la continuità garantita dalla partecipazione alle tre gare saltate avrebbe potuto permettergli di puntare alla prima fila. La sua prestazione è arrivata in un momento particolarmente favorevole per la squadra, con l’introduzione di un pacchetto di aggiornamenti e una RB22 competitiva sui tracciati caratterizzati da frequenti accelerazioni e frenate.

In qualifica Hadjar ha concluso in **quarta posizione**, restando spesso vicino ai riferimenti di Max Verstappen. In gara la differenza di rendimento tra i due piloti è aumentata, soprattutto nella fase conclusiva, quando il francese utilizzava la mescola meno efficace e il duo al comando ha guadagnato circa sette secondi negli ultimi dieci giri.

Il podio di Baku valorizza la crescita di Hadjar

L’errore commesso da Andrea Kimi Antonelli in qualifica ha contribuito ad aprire la strada verso il podio, ma il risultato di Hadjar non è dipeso soltanto dalle circostanze. Il pilota Red Bull ha disputato **un weekend solido e costante**, riuscendo a sfruttare una vettura capace di competere per le prime tre posizioni.

Anche l’errore di Oscar Piastri ha favorito la conquista del terzo posto, arrivando mentre Hadjar stava esercitando pressione sull’australiano. Per Laurent Mekies, team principal della Red Bull, il francese ha mostrato un livello di prestazione mai visto prima, costruendo il proprio ritmo con gradualità, sessione dopo sessione, e mantenendo un atteggiamento positivo.

Mekies ha sottolineato che Hadjar si è sentito subito a proprio agio nella vettura e non ha accusato dolore al polso. La priorità della squadra era attendere un rientro completo dal punto di vista fisico, obiettivo raggiunto a Baku. Particolarmente apprezzato è stato il passo gara espresso sia con le gomme medie sia con quelle morbide.

La maturità di Isack Hadjar nella gestione di Max Verstappen

Oltre alla velocità, la Red Bull ha valutato positivamente la **maturità mostrata nella gestione del primo stint**. La squadra aveva chiesto a Hadjar di lasciare la posizione a Verstappen. Quando il campione olandese ha incontrato difficoltà con le gomme medie, il francese non ha reagito con agitazione e ha mantenuto il controllo della situazione.

Dopo alcuni giri, Hadjar non ha preteso immediatamente di riprendersi la posizione. Ha domandato al muretto se fosse autorizzato ad attaccare e ha ricevuto il via libera a condizione di mantenere una manovra pulita. Quando gli è stato chiesto quale vantaggio avrebbe potuto ottenere in aria libera, ha spiegato di avere probabilmente qualche decimo di passo in più, precisando allo stesso tempo di essere disposto a restare dietro per non perdere tempo.

Secondo Mekies, questo comportamento ha permesso alla squadra di coordinare efficacemente il lavoro tra i due piloti e il muretto box. **Disciplina nella gestione delle gomme, intelligenza in gara e controllo emotivo** sono stati considerati segnali concreti dei progressi compiuti da Hadjar.

Red Bull, fiducia confermata nel progetto di Hadjar

Il risultato di Baku è arrivato in un fine settimana in cui la Red Bull rappresentava la seconda forza in pista, perciò non costituisce da solo una conferma definitiva delle gerarchie. Il team ha però apprezzato il modo in cui Hadjar ha alzato il livello della prestazione e ha sfruttato l’opportunità disponibile.

La crescita mostrata in qualifica, il rendimento in gara e la gestione del confronto con Verstappen hanno rafforzato la fiducia della squadra. Il podio ha inoltre rappresentato un’importante risposta al rinnovo del contratto fino al 2027, annunciato proprio nella settimana del Gran Premio di Baku.

I protagonisti menzionati:

  • Isack Hadjar, pilota Red Bull Racing e terzo classificato a Baku;
  • Max Verstappen, compagno di squadra di Hadjar;
  • Laurent Mekies, team principal della Red Bull;
  • Andrea Kimi Antonelli, autore di un errore in qualifica;
  • Oscar Piastri, coinvolto nell’episodio che ha favorito il podio di Hadjar.
Isack Hadjar, Red Bull Racing
Categorie: Formula 1Motori

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