Gualtieri: "Confronto aperto con la FIA, la questione motori resta sul tavolo
Nel corso della presentazione della SF-26 si è delineato un salto cruciale nell’evoluzione della power unit, segnato da cambiamenti regolamentari significativi e da una rinnovata modalità di sviluppo, tutta orientata all’integrazione tra motore, telaio e struttura di squadra. La discussione ha evidenziato come la Ferrari stia affrontando una nuova era tecnologica, con obiettivi chiari di efficienza, prestazioni e sostenibilità.
power unit 2026: cambiamenti chiave e impatto sul progetto ferrari sf-26
Il regolamento del 2026 introduce tre novità principali: un incremento della potenza elettrica tramite una singola MGU-K, l’uso di carburante sostenibile al 99%, e l’eliminazione dell’MGU-H riportando la power unit a una configurazione turbocompressa standard. Questi elementi richiedono una nuova filosofia di progettazione, focalizzata sull’aumento dell’efficienza del motore a combustione interna e sulla gestione energetica integrata. In questa cornice, il sistema ibrido è stato oggetto di trasformazioni sostanziali, con attenzione al ruolo critico dell’energia disponibile e al modo in cui viene erogata.
La filosofia di sviluppo si è spostata verso una maggiore integrazione tra componente termica e componente elettrica, mirando a una gestione delle risorse energetiche che incida direttamente sulle prestazioni complessive della vettura. Il propulsore è diventato una parte sempre più intrinseca al cambiamento architettonico del veicolo, con una collaborazione continua tra il reparto motore, il telaio, la squadra in pista e l’ingegneria di progetto, nonché con il contributo del pilota dalle sue percezioni in pista. Questa sinergia intende rendere la SF-26 espressione di un team coeso e orientato a superare le delusioni delle stagioni precedenti.
Quando si discute di regolamenti, l’obiettivo è garantire procedure chiare e governance efficiente. La casa di Maranello mantiene contatti costanti con la FIA per definire parametri operativi e procedure da seguire durante la stagione, mentre si esplorano le opportunità di sviluppo offerte dal nuovo quadro regolamentare. Il processo di aggiornamento delle power unit, anche in risposta a eventuali differenze di prestazioni, è visto come parte di un nuovo approccio di sviluppo condiviso tra Costruttori e FIA.
carburanti sostenibili: sfide e principi di progettazione
Un punto centrale riguarda l’adozione di carburanti sostenibili avanzati. Pur mantenendo una composizione finale somigliante a quella della benzina tradizionale, le nuove molecole e le loro proprietà saranno decisive per le prestazioni e l’efficienza. Inoltre, la catena di approvvigionamento e la scelta delle materie prime impongono vincoli chiave, introducendo criteri di sostenibilità che influenzano direttamente la progettazione della benzina.
Il cambiamento non riguarda soltanto la formulazione, ma anche l’interazione con fornitori e dinamiche di approvvigionamento, richiedendo una revisione del modo in cui si definiscono la composizione e le specifiche di un carburante in funzione di regolamenti, tracciabilità e affidabilità. In questo contesto, il perseguimento di prestazioni elevate resta associato a una gestione oculata di sostenibilità e di efficacia energetica, elementi che guidano l’evoluzione dei processi di sviluppo.
Le difficoltà emerse nell’adozione dei biocarburanti riguardano soprattutto l’allineamento tra requisiti di sostenibilità e requisiti di performance. L’approccio è, quindi, orientato a mantenere una progettazione benzina che risponda ai limiti imposti dalla catena di fornitura, senza compromettere l’azione del motore e la sua affidabilità, mantenendo ferma la centralità dell’efficienza energetica.
Tra i protagonisti principali presenti alla conferenza emergono figure di rilievo che hanno contribuito al confronto tecnico e operativo, offrendo una visione integrata tra laboratorio, pista e gestione competitiva.
- Enrico Gualtieri
- Fred Vasseur
- Loïc Serra
