Grosso rischia l’esonero fiorentina dopo la terza sconfitta consecutiva: cosa decide il club
La Fiorentina vive uno degli avvii più complicati della stagione dopo la terza sconfitta consecutiva in Serie A. Il ko interno contro il Torino ha aggravato la crisi della formazione viola e alimentato il malcontento del pubblico, mentre la posizione di Fabio Grosso resta al centro dell’attenzione. La dirigenza, almeno nell’immediato, non ha previsto cambiamenti sulla guida tecnica.
Fiorentina-Torino, terza sconfitta consecutiva in Serie A
Allo stadio Artemio Franchi, la Fiorentina è stata battuta dal Torino con il risultato di 1-2. Il passo falso rappresenta il terzo consecutivo dall’inizio del campionato e descrive un rendimento particolarmente negativo: la squadra ha segnato soltanto un gol, incassandone nove.
La formazione toscana non perdeva le prime tre partite stagionali da novantuno anni. L’ultimo precedente risaliva infatti al campionato 1935-1936, rendendo l’avvio attuale il peggiore sotto questo profilo nella storia recente del club.
La rimonta del Torino dopo il vantaggio viola
La prima frazione ha offerto poche occasioni. L’episodio più significativo è stato un intervento sulla linea di Fortini, che ha respinto una conclusione di Njie evitando il vantaggio granata.
La Fiorentina ha sbloccato la gara all’inizio della ripresa grazie a un errore del portiere Lucas Perri, sorpreso da una conclusione dalla distanza di Pellegrino. Il vantaggio è durato poco. Il Torino ha progressivamente assunto il controllo del centrocampo con Fitz-Jim, Vlasic e Rolando Mandragora.
Mandragora ha firmato il pareggio al 29° minuto della seconda frazione con un sinistro dal limite dell’area. Al 37° è arrivato il completamento della rimonta: Adams ha trasformato di testa il traversone di Belghali, superando David De Gea e fissando il risultato sul definitivo 1-2.
Contestazione della Curva Fiesole contro la squadra
Al termine dell’incontro, il pubblico del Franchi ha manifestato apertamente la propria rabbia. Dalla Curva Fiesole sono partiti cori rivolti alla squadra e al tecnico, compreso l’invito ironico “salta la panchina”.
I tifosi hanno chiesto maggiore impegno con slogan come “tirate fuori le palle”, “meritiamo di più”, “bisogna correre per vincere”, “vogliamo gente che lotta” e “rispettate la maglia”. Nonostante la contestazione, la dirigenza ha momentaneamente escluso una valutazione immediata sull’esonero di Fabio Grosso.
Fabio Grosso e una Fiorentina senza identità
La sconfitta contro il Torino ha evidenziato le difficoltà tattiche della formazione viola, apparsa priva di un’identità di gioco definita e incapace di reagire dopo il vantaggio avversario. La pausa rappresenta un periodo di lavoro delicato per Grosso e per il gruppo, chiamati a ritrovare compattezza e una direzione precisa.
La classifica resta particolarmente preoccupante e il rendimento delle prime tre giornate impone una risposta sul piano del gioco, dell’atteggiamento e dei risultati. La panchina dell’allenatore non è stata messa immediatamente in discussione, ma il clima intorno alla squadra è diventato incandescente.
Protagonisti della sfida tra Fiorentina e Torino
La partita ha coinvolto diversi protagonisti tra campo e panchine, determinanti nello sviluppo del risultato finale.
- Fabio Grosso
- Ignazio Abate
- Lucas Perri
- Pellegrino
- Fortini
- Njie
- Fitz-Jim
- Vlasic
- Rolando Mandragora
- Adams
- Belghali
- David De Gea
