Gp del bahrain, strategie di gara: 2 soste quasi certe, max e leclerc tentano i 3 pit stop?

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Gp del bahrain, strategie di gara: 2 soste quasi certe, max e leclerc tentano i 3 pit stop?

Il Gran Premio di Malesia si prepara a una gara fortemente condizionata dal degrado degli pneumatici. Il circuito di Sepang presenta un asfalto ruvido, capace di aumentare il consumo delle gomme, e la selezione Pirelli comprende le mescole centrali della gamma 2026: C2, C3 e C4. Le caratteristiche della pista rendono probabile una corsa basata su due soste, anche se l’opzione delle tre fermate potrebbe acquisire valore durante lo svolgimento della gara.

Strategia gomme Pirelli per il Gran Premio di Malesia

Nel corso del fine settimana il tracciato è progressivamente migliorato, dalle prove libere del venerdì fino alle qualifiche. Il dato più significativo è arrivato dal tempo della pole position ottenuta da Max Verstappen in Q3, con un crono di 1'35"1. La simulazione Pirelli sul giro singolo indicava invece un riferimento di 1'33"2, evidenziando una differenza di circa due secondi rispetto alle prestazioni effettivamente raggiunte.

Il rendimento della pista è stato influenzato anche da un livello di aderenza inferiore del 5% rispetto alle previsioni. Nonostante questo fattore, Pirelli considera ancora la strategia a due soste come la soluzione più probabile per la maggior parte delle monoposto.

Due soste e tre stint: le combinazioni più rapide

La strategia ritenuta più veloce prevede due pit stop e tre stint. Le principali alternative sono la partenza con pneumatici Medium, seguita da due set di Hard, oppure l’utilizzo iniziale delle Soft e il successivo passaggio a due treni di gomme dure.

La combinazione Medium-Hard-Hard è indicata come la più rapida. L’alternativa Soft-Hard-Hard dovrebbe risultare più lenta di circa due secondi, offrendo però un vantaggio iniziale legato al maggiore grip della mescola più morbida. Il comportamento delle Soft in Malesia è apparso competitivo già dalle prove libere.

Strategia a tre soste e gestione del ritmo

La soluzione a tre fermate non è esclusa dalle simulazioni. Il suo svantaggio stimato è di circa cinque secondi sul tempo effettivo di gara rispetto alla strategia a due soste. Il margine potrebbe ridursi grazie all’evoluzione dell’asfalto e alla possibilità di utilizzare una gamma di mescole più morbide.

La scelta delle tre soste potrebbe diventare particolarmente interessante per chi preferirà mantenere un ritmo più elevato, accettando un numero maggiore di passaggi in pit lane. La strategia a due soste richiederebbe invece una gestione accurata della durata degli stint e del surriscaldamento degli pneumatici.

Verstappen e Leclerc tra gestione e quattro stint

Max Verstappen e Charles Leclerc hanno utilizzato un set di gomme Hard durante le Libere 3, riducendo la disponibilità di pneumatici duri nuovi per la gara. Questa situazione apre due possibilità: i piloti potrebbero amministrare il ritmo con Soft e Medium per prolungare gli stint oppure scegliere una strategia a tre soste, utilizzando un solo set di Hard.

L’incertezza sulla gestione del passo e il rischio di surriscaldamento rendono probabile l’impiego di tutte e tre le mescole nel corso della gara. Pirelli ha inoltre rilevato una differenza meno marcata del previsto tra il degrado delle Soft e quello delle Medium. Per questo motivo, alcuni team potrebbero optare per la partenza con le Soft, sfruttando il grip superiore delle C4 senza dover affrontare un degrado eccessivamente più alto rispetto alle C3.

Mescola Hard: maggiore durata e prestazioni inferiori

La gomma Hard C2 è stata provata poco durante i tre turni di prove libere, ma offre ampie garanzie sul fronte della durata e del degrado. Il principale limite riguarda il ritmo, stimato in circa otto decimi al giro più lento rispetto alla Medium.

Nonostante il calo prestazionale iniziale e il degrado progressivo, i calcoli Pirelli indicano la combinazione Medium-Hard-Hard come l’opzione complessivamente più veloce. La C2 resta quindi una scelta affidabile per chi intende privilegiare la consistenza dello stint.

Finestre previste per i pit stop

Le indicazioni sulle finestre operative suggeriscono un primo passaggio ai box attorno al giro 12. La seconda sosta dovrebbe invece collocarsi intorno al giro 32. Tra i due pit stop è quindi possibile ottenere almeno 20 giri di rendimento con la mescola Hard, una durata considerata adeguata per sostenere la strategia principale.

Personalità coinvolte nelle scelte strategiche

Le valutazioni sulle gomme e sulle possibili strategie sono state associate alle decisioni di alcuni protagonisti del fine settimana:

  • Max Verstappen, poleman e pilota che ha già utilizzato un set di Hard nelle Libere 3.
  • Charles Leclerc, anch’egli privo di un set di gomme dure già impiegato durante le prove.
  • Dario Marrafuschi, direttore di Pirelli Motorsport e autore delle indicazioni sulle strategie e sulle finestre dei pit stop.
Prove di pit stop Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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