Giulio Pellizzari al Giro di Slovenia: cosa è successo dopo l’arrivo in parata e la mancata vittoria
Una frazione regina capace di accendere la corsa fin dai tratti decisivi: nella quarta tappa del Giro di Slovenia, Giulio Pellizzari e Florian Lipowitz della Red Bull-BORA-hansgrohe hanno costruito uno spettacolo fatto di scelte tattiche, lavoro di squadra e controllo dell’ultimo tratto. L’azione è scattata in salita, si è poi trasformata in una rimonta di precisione e si è chiusa con una gestione intelligente del finale, con riflessi diretti anche sulla classifica generale.
quarta tappa giro di slovenia: attacco di pellizzari e lipowitz a prelaz vrisic
A circa 21 chilometri dal traguardo di Kranjska Gora, Pellizzari e Lipowitz hanno dato forma alla svolta quando il gruppo si è presentato davanti a Prelaz Vrisic, salita lunga 12,7 km con una pendenza media del 7,7%. È proprio lì che la coppia ha impostato un attacco determinato, rompendo gli equilibri e guadagnando spazio.
Il passaggio successivo è stato quello più pragmatico: Pellizzari ha lavorato a supporto del compagno e insieme sono riusciti a riprendere i fuggitivi Masnada e Agirre. Da quel momento la dinamica della corsa ha assunto una configurazione più controllata, con la coppia pronta a gestire l’andatura secondo le condizioni del terreno.
finale tattico sul gpm: distacco e rientro sulla discesa
Con quattro chilometri mancanti allo scollinamento (e ventuno all’arrivo), Pellizzari ha perso contatto dal teutonico. Lipowitz è passato sul GPM con un margine di circa trenta secondi nei confronti del portacolori italiano.
La fase decisiva è arrivata subito dopo, lungo la discesa successiva: il 22enne marchigiano ha “messo il turbo” ed è riuscito a rientrare su Lipowitz. Il rientro ha riportato in primo piano la dimensione tattica della corsa: i due compagni hanno iniziato a parlare e hanno definito un accordo per l’ultima parte.
gestione dell’arrivo: lipowitz davanti e classifica generale in controllo
All’ingresso del rettilineo conclusivo, Lipowitz si è presentato davanti. Pellizzari ha leggermente accelerato, ha affiancato il compagno e ha appoggiato la mano sulla schiena del tedesco, gesto che ha reso chiaro l’esito della volata e l’idea di squadra alla base della scelta tattica. Ne è derivata l’affermazione di giornata, risultato importante anche per l’economia della generale.
La ragione è concreta: Lipowitz si trova al comando della graduatoria con un vantaggio di quattro secondi su Pellizzari alla vigilia dell’ultima tappa, fissata per 169 km da Litija a Novo Mesto.
ultima tappa: strappi decisivi per il finale
Il percorso dell’ultima frazione è indicato come momento di potenziale svolta grazie a tre strappi che potrebbero condizionare la corsa fino all’epilogo. Le asperità previste includono Grmada (1700 metri al 10,9%), Trebelno (4,3 km al 6%) e Trska Gora (1,6 km al 9,9%).
protagonisti della quarta tappa
Il successo di giornata e le dinamiche decisive hanno messo al centro alcuni nomi chiave:
- Giulio Pellizzari
- Florian Lipowitz
- Masnada
- Agirre
- Sara Curtis
- Alice Bellandi
