Giro di campania 2026: percorso, finale per velocisti e il rischio vento decisivo

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Giro di campania 2026: percorso, finale per velocisti e il rischio vento decisivo

Il Giro della Campania 2026 si prepara a entrare nel vivo della Coppa Italia delle Regioni con una tappa dal ritmo intenso e dal profilo favorevole alle ruote veloci. La corsa, in programma domenica 20 settembre, attraverserà diverse zone della Campania prima di concludersi nel capoluogo regionale, dopo quasi 200 chilometri di gara.

Giro della Campania 2026: partenza e arrivo

Il percorso prenderà il via da Maddaloni alle ore 10:23. L’arrivo è previsto a Napoli intorno alle 14:45, al termine di una frazione lunga complessivamente 192,5 chilometri. Il tracciato è stato disegnato per favorire soprattutto i corridori più veloci, grazie a una prima parte caratterizzata da difficoltà altimetriche limitate.

Tra gli elementi che contribuiscono a rendere il percorso meno selettivo figura anche la mancata scalata di Montefusco, che riduce ulteriormente il peso delle salite nelle fasi iniziali della competizione. La gara dovrebbe quindi svilupparsi con un andamento relativamente regolare, almeno fino all’ingresso nella seconda parte del tracciato.

Giro della Campania 2026: il percorso tra Benevento e Avellino

Dopo la partenza da Maddaloni, il gruppo transiterà nelle prime fasi da Benevento. Successivamente la corsa raggiungerà Avellino al chilometro 78,5, proseguendo poi in direzione dell’area salernitana. Il percorso alternerà lunghi tratti di trasferimento e sezioni con pendenze più impegnative, senza proporre una successione continua di difficoltà.

Giro della Campania 2026: la salita di Agerola e il finale

La principale asperità della seconda parte sarà rappresentata dalla salita di Agerola. Una volta superato questo punto, resteranno poco meno di 50 chilometri al traguardo. Gran parte del segmento conclusivo sarà pianeggiante e potrebbe consentire al gruppo di ricompattarsi o alle squadre degli uomini veloci di organizzare l’inseguimento.

Il finale non presenta ulteriori difficoltà altimetriche di particolare rilievo, ma l’avvicinamento a Napoli potrebbe comunque rivelarsi delicato. Le strade che conducono al capoluogo possono nascondere insidie tecniche, mentre il vento potrebbe incidere sull’andamento della gara. Le condizioni atmosferiche, infatti, potrebbero favorire le azioni degli attaccanti e rendere meno prevedibile la volata conclusiva.

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