Giro d italia femminile 2026 bibione buja orari percorso tv e traguardo con elisa balsamo
La terza tappa del Giro d’Italia femminile si presenta come un passaggio decisivo per gli equilibri di classifica: partenza da Bibione, arrivo a Buja, lungo un tracciato di 156 km con circa 1000 metri di dislivello. Dopo una prima parte pensata per il controllo delle velociste, il finale mosso può trasformare la frazione in una sfida aperta a scelte tattiche e ad attacchi in grado di cambiare la corsa.
terza tappa giro d’italia femminile bibione-buja: distanza, dislivello e caratteristiche
La frazione inizia da Bibione e termina a Buja, coprendo 156 km. Il dislivello complessivo è di circa 1000 metri. La giornata alterna una prima metà totalmente pianeggiante a un finale più impegnativo, pensato per mettere alla prova le atlete più pure nelle volate e, allo stesso tempo, per favorire chi riesce a resistere alle variazioni di pendenza.
maglia rosa e colpi di scena: balsamo al comando e wiebes fuori dalla corsa
Il Giro d’Italia femminile entra nella fase cruciale della Corsa Rosa con Elisa Balsamo in testa: la ciclista indossa la maglia rosa dopo aver conquistato le prime due tappe. Un altro capitolo della corsa riguarda la vicenda di Lorena Wiebes: la vincitrice della prima stage era inizialmente in gara, poi è stata squalificata e estromessa dall’intera competizione per l’uso di una bicicletta non regolamentare.
percorso bibione-buja: pianura friulana, gpm e circuito conclusivo
prima parte: pianura e controllo delle squadre
Il tracciato riparte da Bibione con una fase iniziale prevalentemente pianeggiante. Per circa 85 chilometri il gruppo attraversa la pianura friulana, transitando da centri come Latisana e Codroipo. A seguire, il percorso propone un traguardo volante posto a Villa Manin di Passariano. In questa fase, l’altimetria non presenta ostacoli rilevanti, offrendo alle squadre delle velociste la possibilità di gestire il ritmo con maggiore controllo.
prima svolta altimetrica: moruzzo e le prime asperità
Lo scenario cambia dopo Fagagna, quando compaiono le prime difficoltà. Al chilometro 95 arriva il primo Gran Premio della Montagna, a Moruzzo, con classificazione di quarta categoria: si tratta di un’ascesa breve ma incisiva, con rampe capaci di raggiungere il 15%. Il tratto rappresenta un preludio al circuito conclusivo, destinato a incidere sulla selezione.
circuito finale verso buja: monte di buja e san floreano
Il finale si sviluppa attorno a Buja, con un primo passaggio sul traguardo prima di affrontare due strappi ravvicinati. Il Monte di Buja presenta 800 metri al 5%, con punte fino al 10%. Subito dopo arriva il San Floreano, con 600 metri all’8,5% e massime del 15%. Questi passaggi ravvicinati possono spezzare la velocità e rendere più complesso arrivare compatti fino all’epilogo.
punto chiave: gpm di montenars e tratto centrale ad alta pendenza
La difficoltà decisiva della frazione è rappresentata dal GPM di terza categoria di Montenars, posto a circa 25 chilometri dall’arrivo. Il dato numerico evidenzia la durezza: 2,5 chilometri al 7,1% di pendenza media, con un elemento determinante nel mezzo, ossia un tratto di 1,1 chilometri al 12,4%, dove le punte arrivano fino al 16%. Lo scollinamento lascia poco più di 21 chilometri prima di arrivare a Buja. Da lì la strada diventa più scorrevole con attraversamenti di Gemona del Friuli e Osoppo, creando lo scenario per eventuali inseguimenti prima dell’atto finale.
favorite e outsider: chi può incidere tra selezione e volate
La leadership sulle spalle di Elisa Balsamo aumenta l’attenzione sulla sua gestione della frazione: l’obiettivo è limitare i danni nelle salite più impegnative e poi affidarsi alla capacità di accelerare negli ultimi metri. Questo aspetto può diventare determinante soprattutto in caso di arrivo selezionato ma non troppo ristretto.
Tra le principali alternative rientra Chiara Consonni, indicata come un’opzione forte in virtù di un periodo di forma particolarmente convincente. Se dopo Montenars il gruppo dovesse mantenersi relativamente compatto, la portacolori della Canyon//SRAM avrebbe la possibilità di giocarsi la vittoria. Attenzione anche a Lara Gillespie, atleta in crescita posizionata nelle zone alte della classifica, con uno sprint efficace capace di valorizzare un finale meno selettivo del previsto.
La situazione di Charlotte Kool appare più delicata: la sua condizione dipenderà dalla capacità di restare senza cedimenti sulle pendenze più dure. Se il distacco non diventerà troppo ampio, la sua rapidità nelle volate viene indicata come un elemento da considerare seriamente. Nel quadro dei possibili scenari, potrebbe entrare in discussione anche Barbara Guarischi, con un profilo esperto nell’interpretare finali nervosi e ricchi di cambi di ritmo.
Tra le outsider, Elise Chabbey resta una candidatura credibile per un possibile attacco dalla distanza: i continui saliscendi della seconda parte sembrano adattarsi alle sue qualità da fondista e da cacciatrice di fughe. In aggiunta, viene citata Pfeiffer Georgi, descritta come atleta potente e versatile, più efficace quando la corsa si decide su terreni mossi e tecnicamente impegnativi.
programma e orari della terza tappa
- lunedì 1 giugno – terza tappa bibione-buja (156 km)
- orario di partenza: 13.45
- orario di arrivo: 17.30 circa
dove vedere la terza tappa del giro d’italia femminile in tv e streaming
Diretta tv: Rai 2 HD dalle 15:30.
Diretta streaming: RaiPlay, Discovery Plus e HBO Max dalle 15:30.
Diretta live testuale: OA Sport.
protagonisti citati nella tappa
Elisa Balsamo, Lorena Wiebes, Chiara Consonni, Lara Gillespie, Charlotte Kool, Barbara Guarischi, Elise Chabbey, Pfeiffer Georgi.
