Gianni petrucci: i nuovi investitori resterebbero a roma anche senza l’nba
Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, ha affrontato alcuni dei temi più rilevanti per il futuro del basket italiano: la stabilità delle società in LBA, l’eventuale professionalizzazione della Serie A2, il possibile ritorno della pallacanestro a Roma e il ruolo dei nuovi investitori. Le sue parole delineano un quadro caratterizzato da progetti in sviluppo, responsabilità condivise e nuove opportunità per il movimento.
gianni petrucci e i cambiamenti nella lba
Secondo Petrucci, il numero delle società professionistiche si è ridotto rispetto al periodo in cui ricopriva incarichi nella Federcalcio. Allora erano più di cento, mentre oggi risultano circa 30-40 in meno. Il presidente della FIP ha sottolineato che nessuna normativa può scongiurare completamente il rischio di futuri fallimenti, anche qualora vengano introdotte regole particolarmente rigide.
Il riferimento a Brescia e Cremona è stato accompagnato da una precisazione: non si tratta di realtà scomparse, perché entrambe continuano a disputare i rispettivi campionati. Petrucci ha ricordato in particolare il percorso di Brescia, seguito da vicino durante la ripartenza, evidenziando la collaborazione della Federazione per consentire alla società di superare la fase critica e trasformarsi in una realtà consolidata.
serie a2 professionistica e accordo tra le leghe
L’ipotesi di una Serie A2 professionistica resta sul tavolo, ma richiede un’intesa tra la FIP e le due leghe maschili. Petrucci ha spiegato che ogni soluzione può essere valutata, purché venga raggiunto anche un accordo con le società.
Il passaggio al professionismo non può essere imposto dalla Federazione. La decisione dipenderà dalla disponibilità degli imprenditori, mentre spetterà alle leghe stimolare e accompagnare il percorso verso una possibile trasformazione.
roma e il rilancio del basket nelle grandi città
Petrucci considera il coinvolgimento delle grandi città un elemento decisivo per rendere lo sport ancora più popolare. Il ritorno di Roma nella pallacanestro viene descritto come un obiettivo capace di soddisfare l’intero movimento cestistico, non soltanto il presidente federale.
Il progetto romano, secondo Petrucci, non sarebbe in ritardo. La costruzione di una realtà completamente nuova richiede tempo e un lavoro intenso. La NBA continua a indicare il 2027 come anno di partenza, mentre Sport e Salute avrebbe svolto un ruolo importante nella progettazione della struttura. Il Centrale, con una capienza prevista di 13.500 posti, viene considerato destinato a diventare un impianto di grande rilievo.
Tra gli altri sviluppi citati figurano le attività in corso a Napoli, dove Rizzetta sta portando avanti iniziative significative, il nuovo impianto di Santa Giulia a Milano e i progetti legati alle strutture di Cantù, Venezia e Bologna.
le due roma e il ruolo dei nuovi investitori
La convinzione espressa da Petrucci è che i nuovi investitori resterebbero coinvolti anche nel caso in cui il progetto NBA non dovesse concretizzarsi. Le realtà interessate ritengono di avere comunque una possibilità concreta di successo, indipendentemente dall’esito dell’iniziativa internazionale.
Nel valutare gli scenari futuri, Petrucci ha indicato Gherardini come una delle persone più autorevoli del basket mondiale. La sua conoscenza del settore internazionale gli consente, secondo il presidente, di offrire risposte su qualsiasi questione riguardante il movimento cestistico globale.
personalità citate nel confronto sul basket italiano
Le dichiarazioni hanno coinvolto figure legate ai progetti e allo sviluppo della pallacanestro italiana e internazionale.
- Gianni Petrucci, presidente della FIP.
- Rizzetta, impegnato nelle attività legate alla realtà di Napoli.
- Gherardini, indicato come esperto di basket mondiale.