George foreman domina george chuvalo a new york
Il 4 agosto 1970, George Foreman firmò una delle vittorie più significative della prima fase della propria carriera professionistica. Davanti a 12.526 spettatori al Madison Square Garden di New York, il ventunenne campione olimpico impose la propria potenza su George Chuvalo, costringendo l’arbitro Arthur Mercante a interrompere l’incontro nel terzo round.
George Foreman domina George Chuvalo al Madison Square Garden
La sfida metteva di fronte uno dei giovani pesi massimi più temuti e un veterano noto per la straordinaria resistenza. Chuvalo aveva affrontato avversari del calibro di Muhammad Ali, Joe Frazier, Jerry Quarry e Floyd Patterson, senza essere mai mandato al tappeto. Foreman disponeva già di una reputazione legata alla potenza dei suoi colpi, ma cercava ancora un successo decisivo contro un pugile affermato.
Fin dalle prime battute, Foreman prese il controllo grazie a un jab sinistro pesante e preciso, capace di far scattare ripetutamente la testa di Chuvalo all’indietro. Il giovane massimo avanzava senza concedere spazio, spingendo il rivale verso le corde e alternando destre potenti a ganci duri e compatti.
La potenza di Foreman spezza la resistenza di Chuvalo
Chuvalo provò a rispondere con colpi al corpo e ganci ravvicinati, ma non riuscì a mantenere un’azione offensiva continua. La differenza in stazza, forza e allungo permetteva a Foreman di imporre il ritmo e di limitare le iniziative del veterano.
Il terzo round decide l’incontro
All’inizio della terza ripresa arrivò la sequenza determinante. Un sinistro particolarmente incisivo fece vacillare Chuvalo, che rimase scosso lungo le corde. Foreman colse immediatamente l’occasione e iniziò a colpire con una raffica incessante di destre e ganci sinistri.
Chuvalo fu costretto a muoversi lungo il perimetro del ring mentre subiva una serie di pugni senza risposta. Il sangue cominciò a uscire dalla bocca del canadese, che cercava di proteggersi dalla prolungata offensiva del rivale.
L’interruzione dell’arbitro Arthur Mercante
Arthur Mercante fermò il combattimento a 1 minuto e 41 secondi del terzo round. La decisione arrivò dopo che Irving Ungerman, manager di Chuvalo, salì sul bordo del ring per protestare contro l’entità dei colpi incassati dal proprio pugile.
Chuvalo contestò con rabbia l’interruzione, sostenendo di meritare la possibilità di proseguire. Mercante era conosciuto per concedere ai pugili ogni opportunità ragionevole per reagire, rendendo ancora più significativo il suo intervento. Il volume dei colpi subiti senza una risposta efficace rese lo stop comprensibile.
La vittoria avvicina Foreman al titolo mondiale
Foreman incassò 17.500 dollari, la borsa più alta della sua carriera fino a quel momento. Chuvalo ricevette invece una somma garantita di 50.000 dollari. Il successo rappresentò un ulteriore passo verso una possibilità mondiale per il giovane peso massimo.
Meno di tre anni dopo, Foreman avrebbe demolito Joe Frazier, conquistando il titolo mondiale indiscusso dei pesi massimi. La prestazione contro Chuvalo contribuì a consolidare la sua immagine di pugile dotato di una forza eccezionale e capace di mettere in difficoltà anche gli avversari più esperti.
La resistenza leggendaria di George Chuvalo
La sconfitta non cancellò la fama di Chuvalo, anzi confermò la sua proverbiale durezza. Pur avendo incassato una delle punizioni più severe della propria carriera, il canadese non finì mai al tappeto. L’interruzione contro Foreman rappresentò appena la seconda sconfitta prima del limite in un percorso professionistico composto da 93 incontri.
Il combattimento aggiunse così un nuovo episodio alla reputazione di Chuvalo, considerato uno dei rivali più resistenti e rispettati della boxe. Foreman ottenne la vittoria per interruzione, mentre Chuvalo conservò il riconoscimento legato alla capacità di rimanere in piedi anche sotto una pressione offensiva estrema.
Protagonisti della sfida di New York
La serata del Madison Square Garden ebbe come figure centrali i due pesi massimi e gli uomini direttamente coinvolti nella conclusione dell’incontro:
- George Foreman, vincitore per interruzione nel terzo round.
- George Chuvalo, sconfitto senza essere atterrato.
- Arthur Mercante, arbitro che fermò il combattimento.
- Irving Ungerman, manager di Chuvalo intervenuto a bordo ring.
