Gasperini sotto pressione: il suo silenzio alimenta i dubbi crescenti
La Roma vive una fase delicata sul mercato, mentre Gian Piero Gasperini attende risposte concrete per completare l’organico. Il tecnico ha mantenuto un profilo pubblico prudente, evitando dichiarazioni polemiche, ma a Trigoria avrebbe manifestato con chiarezza la propria insoddisfazione per i tempi delle operazioni. La priorità riguarda l’arrivo di un’ala destra destinata ad affiancare Dybala alle spalle di Malen.
Gasperini e Roma, il malumore per il mercato
Il percorso seguito dalla società per individuare il rinforzo offensivo si è rivelato lungo e frammentato. La Roma ha valutato diversi profili, passando da Greenwood a Summerville, per poi prendere in considerazione Godts, El Mala, Alajbegovic e Nusa. Nel corso delle settimane sono emerse anche le candidature di Rodrigo Mora, Fofana, Nkunku e Gboho, soprattutto durante la fase più complessa dei rapporti con il Porto.
La successione di piste e rallentamenti ha alimentato l’inquietudine dell’allenatore. Gasperini avrebbe chiesto internamente maggiore chiarezza, più velocità e una decisione definitiva. Il silenzio davanti ai microfoni non corrisponde quindi a una situazione serena, ma alla scelta di non trasformare il malcontento in un caso pubblico.
Roma, le tempistiche sono il nodo principale
Gasperini si aspettava un’accelerazione dopo la qualificazione alla Champions League, che ha assicurato nuove risorse economiche, e dopo l’inserimento di figure dirigenziali considerate importanti. Tra queste figurano il direttore sportivo D’Amico, stimato e voluto dal tecnico, e il nuovo amministratore delegato, dotato di ampi poteri e incaricato di mantenere il collegamento con la proprietà.
Nonostante le nuove condizioni, alcune difficoltà già emerse nella stagione precedente sembrano essersi ripresentate. Le trattative della Roma diventano complesse, i club venditori aumentano le richieste e le operazioni richiedono tempi più lunghi del previsto. L’allenatore avrebbe voluto avere un trequartista offensivo già alla fine di luglio, in coincidenza con l’inizio del ritiro in Galles.
Gli arrivi e le operazioni ancora attese
La squadra è partita per Cardiff con Santiago Castro, considerato il vicecentravanti, mentre Koulierakis è arrivato durante il percorso di preparazione come alternativa a Hermoso. Molina, indicato come titolare sulla fascia destra, ha disputato la prima amichevole soltanto due giorni prima. Rodrigo Mora, salvo imprevisti, è atteso nella settimana che precede l’esordio contro la Fiorentina.
La richiesta di Gasperini alla società
Il 18 luglio Gasperini aveva sottolineato la necessità di essere più rapidi nelle operazioni. A distanza di un mese, la questione resta invariata e potrebbe essere accompagnata da toni più severi se il tecnico decidesse di intervenire pubblicamente. Per l’allenatore, l’ambizione della Roma deve tradursi in programmazione, rapidità operativa e capacità di chiudere gli acquisti nei momenti stabiliti.
La verifica sul percorso di crescita del club arriverà nelle settimane successive alla chiusura del mercato, quando anche le partite inizieranno a fornire risposte. Il silenzio di Gasperini rappresenta una fase di attesa, mentre proprio l’attesa costituisce l’elemento più distante dal ritmo e dalla programmazione richiesti dal tecnico.
Le principali figure coinvolte
Il confronto interno sul mercato ruota attorno all’allenatore, ai dirigenti e ai giocatori interessati dalle operazioni offensive e difensive.
- Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma;
- D’Amico, direttore sportivo stimato e voluto dal tecnico;
- Dybala, riferimento offensivo da affiancare alla nuova ala destra;
- Malen, destinatario del supporto previsto nel reparto avanzato;
- Rodrigo Mora, operazione attesa prima dell’esordio contro la Fiorentina;
- Santiago Castro, vicecentravanti presente nel gruppo partito per Cardiff;
- Koulierakis, arrivato come alternativa a Hermoso;
- Molina, titolare designato sulla fascia destra.
