Garbin: "Jasmine era stanca, ho fiducia in Tyra". Paolini: "Ho un rammarico, ma non si può sempre vincere

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Garbin: "Jasmine era stanca, ho fiducia in Tyra". Paolini: "Ho un rammarico, ma non si può sempre vincere

L’Italia si ferma in semifinale nella Billie Jean King Cup. Sul cemento di Shenzhen, la squadra azzurra è stata sconfitta per 2-0 dall’Ucraina e ha visto sfumare la possibilità di confermare il titolo conquistato nella precedente edizione. Dopo il successo ottenuto contro la Cina nel turno a eliminazione diretta, le italiane non sono riuscite a superare una formazione ucraina apparsa solida nei due singolari.

Italia-Ucraina: il risultato della semifinale

Il primo punto è stato assegnato ad Anhelina Kalinina, che ha superato Tyra Grant in due set. Per la tennista italiana si è trattato dell’esordio con la maglia azzurra, affrontato contro un’avversaria di alto livello.

Nel secondo incontro, Jasmine Paolini è stata battuta da Elina Svitolina. Il risultato ha consegnato all’Ucraina l’accesso alla finale, dove la squadra sfiderà la Cechia per il titolo della competizione riservata alle Nazionali di tennis femminile.

Tathiana Garbin elogia la squadra italiana

La capitana Tathiana Garbin ha espresso grande soddisfazione per l’impegno mostrato dalle giocatrici durante il torneo. La capitana ha sottolineato che la squadra ha sempre dato il massimo, mantenendo un atteggiamento esemplare e una piena disponibilità.

Garbin ha ricordato anche la prestazione di Paolini nel turno precedente, spiegando che la giocatrice poteva essere affaticata, senza considerare la stanchezza una giustificazione. La scelta di schierare Grant è stata invece legata alla fiducia riposta nella giovane atleta, nonostante la presenza di una rivale di grande valore.

La capitana ha inoltre riconosciuto la qualità dell’Ucraina, descrivendo le sue giocatrici come molto forti e capaci di rappresentare con onore la propria bandiera attraverso un tennis di alto livello.

Jasmine Paolini analizza la sconfitta

Paolini ha definito la partita particolarmente difficile e ha riconosciuto i meriti dell’avversaria. Il principale rammarico riguarda la difficoltà nel restare più vicina nel punteggio durante l’incontro.

La tennista ha spiegato che non è possibile vincere sempre, giudicando comunque positivo il percorso dell’Italia in Cina. Sul piano personale, Paolini ha segnalato sensazioni migliori al piede e allenamenti più soddisfacenti rispetto al periodo dello US Open.

Dopo aver disputato poche partite negli ultimi tre mesi, l’azzurra ritiene di dover accumulare ulteriore esperienza agonistica per continuare a crescere. Ha inoltre evidenziato il sostegno ricevuto dal pubblico in Cina, sia nella precedente edizione sia in quella attuale.

Tyra Grant racconta l’esordio in azzurro

Grant ha ammesso che, nell’immediato, è difficile concentrarsi sugli aspetti positivi dopo una sconfitta. La giocatrice si è detta comunque felice per la convocazione e per l’opportunità di disputare la sua prima partita con la Nazionale italiana.

L’atleta ha ricordato di essere stata presente l’anno precedente in Cina, quando aveva seguito da tifosa la vittoria dell’Italia. Pur non essendo soddisfatta del risultato, considera l’esordio uno step importante per il proprio percorso di crescita e un’esperienza da portare con sé nel futuro. Grant ha infine espresso la speranza che questa sia la prima di numerose presenze con la squadra azzurra.

Protagoniste della semifinale Italia-Ucraina

  • Tyra Grant, giocatrice dell’Italia
  • Anhelina Kalinina, giocatrice dell’Ucraina
  • Jasmine Paolini, giocatrice dell’Italia
  • Elina Svitolina, giocatrice dell’Ucraina
  • Tathiana Garbin, capitana dell’Italia
Tathiana Garbin
Categorie: Tennis

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