Franco marcelletti: verona e ramagli faranno bene, dopo quanto successo in passato

• Pubblicato il • 2 min
Franco marcelletti: verona e ramagli faranno bene, dopo quanto successo in passato

La voce di Franco Marcelletti, storico coach legato alle esperienze di Caserta, Verona e Milano, torna a farsi sentire sulle dinamiche del campionato e sul tema della crescita dei giovani. Intervenendo su L’Arena, ha raccolto due idee chiare: l’affidabilità di certi equilibri a livello di gruppo e l’importanza di un lavoro costante per trattenere i talenti, soprattutto quando la carriera porta lontano dall’Italia.

scaligera verona e ramagli: prospettive e interpretazione del valore atletico

Secondo Marcelletti, Verona e Ramagli possono andare bene, con un richiamo a precedenti esperienze che hanno lasciato un segno. Il gruppo formato da italiani viene descritto come una realtà consolidata, in cui conoscenza e affidabilità si rafforzano nel tempo. L’attenzione si sposta poi sulle differenze tra campionati: nella lettura dell’allenatore, in Serie A conta con particolare forza l’impatto atletico più che l’aspetto puramente fisico riferito al singolo. Nel confronto con la A2, invece, vengono evidenziati elementi che pesano di più come difesa e tonnellaggio.

mane: giovani talenti, crescita e impatto dei college

Marcelletti affronta poi il tema legato alla notizia su Mane. Il coach precisa di non conoscere il ragazzo, mentre sposta il focus su una questione strutturale: per i giovani serve un lavoro intenso per farli crescere e, allo stesso tempo, per riuscire a tenerseli stretti. L’idea centrale è che esista un timore costante di vedere i talenti scappare via.

Nel delineare il quadro, Marcelletti cita percorsi di alcuni giocatori: Niang da Bassano è arrivato in A a Trento, poi ha proseguito con Bologna prima di lasciare per il College. Analogo percorso per Suigo, che ha lasciato Milano per gli Stati Uniti. Secondo la sua lettura, i college assumono un ruolo che porta a pagare i giovani che, di fatto, determinano un vuoto nel campionato italiano.

Nel ragionamento complessivo vengono menzionati anche giocatori che, per ragioni legate a questi sviluppi, non ci sono più a livello nazionale: Galanda, Frosini, Myers, De Poi e Fucka.

timoty van der knapp: monitoraggio e andamento in division one

Marcelletti racconta infine di seguire Timoty Van der Knapp, classe 2005. Indica che lo ha allenato nelle giovanili della Scaligera e aggiunge che il suo percorso sta andando particolarmente bene in Division One al Bradley University, vicino a Chicago.

personaggi citati

  • Franco Marcelletti
  • Timoty Van der Knapp
  • Niang
  • Suigo
  • Mane
  • Galanda
  • Frosini
  • Myers
  • De Poi
  • Fucka
Categorie: Serie ABasket

Per te