Formula 1, verstappen domina il caos di sepang e torna alla vittoria: rimonta super di hamilton, terzo a kimi
Il Gran Premio di Sepang ha offerto una gara ricca di imprevisti, strategie divergenti e cambiamenti decisivi nelle condizioni della pista. Max Verstappen ha conquistato il successo al termine di una corsa segnata dalla pioggia, dai problemi tecnici durante il giro di formazione e da più neutralizzazioni. La Red Bull ha interpretato al meglio il tracciato umido, mentre Mercedes e Ferrari hanno vissuto una prova dai risvolti molto diversi.
Max Verstappen conquista il primo successo stagionale
La partenza del Gran Premio è stata posticipata di 40 minuti a causa della pioggia caduta poco prima del via. Quando la procedura sembrava pronta a riprendere, diversi problemi tecnici hanno coinvolto le vetture durante il giro di formazione. Alcuni piloti non riuscivano ad accelerare e la direzione gara ha scelto di sospendere nuovamente la partenza.
Le prime indicazioni hanno ricondotto l’inconveniente a un problema di calibrazione in conflitto con i sistemi della FIA. In diversi casi, il semplice riavvio della monoposto ha permesso di risolvere la situazione. La gara è poi ripartita con la pista ancora umida e la Safety Car rimasta in pista per un giro supplementare.
La scelta degli pneumatici ha avuto un ruolo centrale. Verstappen e le Mercedes hanno optato per le gomme intermedie, mentre Ferrari e McLaren hanno scelto le slick, confidando in un rapido asciugamento dell’asfalto. La decisione più efficace si è rivelata quella di mantenere le intermedie: le Mercedes hanno avuto un ottimo scatto, mentre Verstappen ha costruito rapidamente un margine utile.
Strategie e Safety Car cambiano il volto della gara
La pista ha richiesto circa dieci giri per diventare adatta alle gomme da asciutto. I piloti partiti con le slick, tra cui le Ferrari e Lando Norris, sono stati costretti a rimontare dal fondo. L’incidente di Bottas ha provocato l’ingresso della Safety Car proprio quando il tracciato iniziava a consentire l’utilizzo degli pneumatici slick, permettendo a tutto il gruppo di effettuare il cambio gomme.
Alla ripartenza, un taglio di potenza sulla vettura di Andrea Kimi Antonelli ha agevolato il recupero di Verstappen, che è tornato al comando. Da quel momento l’olandese non ha più ceduto la prima posizione, aumentando progressivamente il vantaggio sulle Mercedes grazie a un ritmo superiore.
La differenza è risultata evidente anche considerando le mescole utilizzate: Verstappen aveva montato le soft, mentre le Mercedes erano sulle medie, rivelatesi meno efficaci. Il pilota Red Bull ha raggiunto un margine di circa 12 secondi, prima che una nuova neutralizzazione, causata dallo stop a bordo pista di Alex Albon, ricompattasse il gruppo.
Mercedes tra il secondo posto e il ritiro di Russell
Antonelli ha concluso al secondo posto, ottenendo un risultato di grande rilievo in quello che è stato definito il fine settimana più complesso per Mercedes. La decisione di partire con le intermedie gli ha permesso di restare nelle posizioni di vertice, mentre i principali rivali erano impegnati nella rimonta.
Il bilancio della squadra è stato condizionato dal ritiro di George Russell, fermatosi a pochi giri dalla conclusione mentre occupava la terza posizione. Il problema è stato legato ancora una volta all’affidabilità della Power Unit. Il britannico aveva scelto di attendere la sostituzione del motore, puntando sull’introduzione dell’unità con l’ADUO prevista ad Austin.
Lewis Hamilton completa il podio dopo una lunga rimonta
Lewis Hamilton ha chiuso al terzo posto dopo una gara iniziata in condizioni difficili. Anche il pilota Ferrari aveva accusato problemi nel giro di formazione, riuscendo a ripartire dopo un reset della vettura. La scelta iniziale delle slick sembrava penalizzante, ma Hamilton ha deciso di proseguire con le gomme da asciutto anche quando il tracciato non era ancora completamente asciutto.
Dopo la Safety Car provocata dall’incidente di Bottas, il sette volte campione del mondo ha avviato una rimonta consistente, superando diversi avversari. Il duello con Hadjar è stato particolarmente impegnativo: con le gomme medie, Hamilton ha faticato a completare il sorpasso e ha accusato una certa inferiorità in velocità sul rettilineo.
L’ultima neutralizzazione ha favorito il passaggio alle soft. Con la mescola più performante, Hamilton ha potuto tornare all’attacco e ha superato Hadjar a poche tornate dal traguardo, conquistando un podio inatteso dopo i primi giri. La sua prova è stata resa più difficile anche da alcuni problemi al bilanciamento della frenata.
Ferrari, Hadjar e Piastri nella parte alta della classifica
L’altra Ferrari ha concluso in quarta posizione, recuperando meno terreno rispetto alla vettura di Hamilton, ma ottenendo comunque punti importanti in ottica del secondo posto nel campionato costruttori. Charles Leclerc ha espresso via radio il proprio disappunto per il ritmo della monoposto, descritta come difficile da interpretare e poco costante.
Isack Hadjar ha terminato quinto, dopo aver visto sfumare la possibilità di salire sul podio negli ultimi giri. Il pilota Red Bull è stato superato prima dalle Ferrari e poi da Hamilton. Oscar Piastri ha chiuso al sesto posto: inizialmente partito con le slick, aveva deciso di rientrare ai box durante il giro di formazione per montare le intermedie, considerata la quantità d’acqua presente in pista.
Racing Bulls e Aston Martin completano la zona punti
Liam Lawson ha portato la Racing Bulls al settimo posto con una prestazione solida. Nella prima parte della gara è riuscito anche a mantenere alle proprie spalle Hadjar per alcuni giri. Fernando Alonso ha invece conquistato l’ottava posizione con Aston Martin, sfruttando un tracciato capace di esaltare le qualità del telaio e di attenuare i problemi di motore della AMR26.
Alonso aveva iniziato la gara con le slick, tentando anche lui una strategia rischiosa, ma ha saputo valorizzare la propria esperienza e il ritmo della vettura. Il risultato ha garantito ad Aston Martin un’altra presenza nella top 10. Lando Norris ha chiuso nono dopo un lungo durante l’ultima Safety Car, episodio che lo aveva fatto uscire dalle prime dieci posizioni. Arvid Lindblad ha completato la zona punti con l’altra Racing Bulls.
Protagonisti del Gran Premio di Sepang
La gara ha avuto tra i principali protagonisti piloti capaci di incidere sulle strategie, sulle rimonte e sull’ordine finale della classifica:
- Max Verstappen, vincitore con Red Bull Racing;
- Andrea Kimi Antonelli, secondo classificato con Mercedes;
- Lewis Hamilton, terzo al traguardo con Ferrari;
- George Russell, ritirato mentre occupava la terza posizione;
- Charles Leclerc, quarto con Ferrari;
- Isack Hadjar, quinto con Red Bull;
- Oscar Piastri, sesto con McLaren;
- Liam Lawson, settimo con Racing Bulls;
- Fernando Alonso, ottavo con Aston Martin;
- Lando Norris, nono con McLaren;
- Arvid Lindblad, decimo con Racing Bulls.
