Formolo vuole correre per altri due anni: la liegi resta il suo cruccio, pogacar gli ha ridato fiducia
Davide Formolo sta vivendo una fase delicata della propria carriera, tra i problemi fisici causati da un incidente domestico, due stagioni al di sotto delle aspettative e l’incertezza legata al futuro professionale. A 34 anni, il corridore veronese continua ad allenarsi con l’obiettivo di trovare una nuova opportunità, pur consapevole che il ritiro potrebbe essere più vicino del previsto.
Davide Formolo e il recupero dall’infortunio al piede
La stagione è stata condizionata da un episodio avvenuto in casa nel dicembre precedente. Una tazza di tè caduta accidentalmente sul piede, mentre Formolo indossava le ciabatte, si è rotta provocando la recisione del tendine dell’alluce. L’infortunio ha richiesto un intervento chirurgico di ricostruzione e ha dato inizio a un lungo percorso di recupero.
Il piede oggi presenta condizioni più stabili, anche se il corridore avverte ancora qualche fastidio durante i cambi di stagione. La sensazione potrebbe accompagnarlo per diversi anni, rendendo necessario imparare a convivere con conseguenze che non sono ancora del tutto scomparse.
I primi tre mesi dopo l’operazione sono stati particolarmente complessi. Il desiderio di tornare rapidamente alle competizioni ha portato Formolo a forzare i tempi di recupero, con l’obiettivo di essere al via delle Strade Bianche. Lo sforzo eccessivo ha provocato una nuova necessità di fermarsi, rallentando ulteriormente il rientro e compromettendo l’intera stagione.
Davide Formolo cerca una squadra per il 2027
Attualmente senza contratto per il 2027, Formolo non ha escluso nessuna possibilità. Il corridore sarebbe pronto a valutare anche un progetto di livello Professional, nel quale assumere responsabilità personali oppure mettere la propria esperienza al servizio dei giovani.
La volontà principale resta quella di continuare a correre ancora per un paio d’anni. Formolo intende allenarsi fino al 31 dicembre, alternando la bicicletta alla corsa a piedi, nella speranza che possa arrivare una nuova opportunità. Il contesto del ciclismo viene descritto come complesso, con le squadre particolarmente prudenti nelle proprie scelte.
Qualora non emergessero soluzioni, il corridore sarebbe pronto a valutare anche un percorso diverso e a reinventarsi professionalmente. Allo stesso tempo, ha dichiarato di accettare l’eventualità di farsi da parte per lasciare spazio alle nuove generazioni.
Davide Formolo e il ruolo dell’esperienza
Le ultime due stagioni non hanno raggiunto gli standard delle annate migliori, ma Formolo ritiene di poter offrire ancora un contributo importante al ciclismo. Il patrimonio maturato nel corso della carriera potrebbe rappresentare una risorsa soprattutto all’interno di una squadra impegnata nella crescita dei corridori più giovani.
Il corridore ha riconosciuto di aver commesso alcuni errori durante il proprio percorso sportivo. Proprio per questo considera importante trasmettere ai giovani quanto imparato negli anni, aiutandoli a evitare difficoltà già affrontate e accompagnandoli nel processo di crescita. Per Formolo, i giovani rappresentano il futuro del ciclismo.
Davide Formolo, dal titolo italiano al Tour de France
Tra i successi individuali, il ricordo più significativo è legato al Campionato Italiano del 2019. La maglia tricolore viene considerata la vittoria personale più importante della carriera.
La giornata più emozionante, invece, è stata individuata nella tappa del Tour de France 2021 in cui Tadej Pogacar conquistò la maglia gialla e si avviò alla vittoria del secondo Tour. Formolo contribuì in modo rilevante al risultato della squadra, vivendo quella prestazione come una soddisfazione enorme e come uno dei ricordi destinati a rimanere più a lungo nella memoria.
Davide Formolo e i rimpianti alla Liegi-Bastogne-Liegi
La Liegi-Bastogne-Liegi resta una delle corse più importanti e, nello stesso tempo, uno dei principali rimpianti della carriera di Formolo. Il secondo posto del 2019 non rappresenta l’unico momento riconsiderato con rammarico.
Il ricordo più forte riguarda l’edizione del 2018, vinta da Bob Jungels. L’attacco da lontano del corridore lussemburghese colse Formolo in una fase di esitazione. Secondo la ricostruzione del veronese, una reazione più tempestiva avrebbe potuto permettergli di giocarsi meglio le proprie possibilità.
Nel 2021 Formolo ha vissuto una parziale rivincita, contribuendo alla vittoria della Liegi ottenuta da Pogacar. Il successo personale avrebbe avuto un valore differente, ma il legame con la classica belga è rimasto particolarmente forte.
Davide Formolo e il rapporto con Tadej Pogacar
Quando Formolo arrivò alla UAE, Pogacar era ancora considerato un talento emergente. Le sue qualità divennero evidenti osservando la Vuelta del 2019, seguita da casa da Formolo dopo il ritiro causato da una caduta al termine della decima tappa. Nonostante la giovane età, Pogacar mostrò una forza fuori dal comune, facendo emergere il profilo di un corridore speciale.
Formolo è stato compagno di squadra di Pogacar per quattro anni. Nella fase iniziale i due si allenavano spesso insieme, condividendo numerose giornate in bicicletta. Il rapporto ha avuto un effetto importante sulle motivazioni del corridore veronese, che con il passare del tempo iniziava ad avvertire maggiormente il peso della routine professionistica.
Il carisma e l’entusiasmo di Pogacar hanno contribuito a restituire a Formolo nuove energie, quasi come una seconda giovinezza sportiva. Correre al suo fianco gli ha permesso di osservare il ciclismo da una prospettiva diversa e di comprendere quanto sia difficile vincere con regolarità. La presenza di un campione come Pogacar ha rappresentato uno stimolo significativo per rimettersi in gioco.
Davide Formolo tra corse a tappe e classiche
Nella prima parte della carriera, Formolo ha cercato di essere competitivo soprattutto nelle corse a tappe. A posteriori, il corridore non considera questa scelta un errore. Nei primi anni riusciva a ottenere piazzamenti importanti e a entrare frequentemente nella top ten delle gare a tappe.
La giovane età e i risultati ottenuti avevano spinto le squadre a investire su di lui in quella direzione, per valutare fino a quale livello avrebbe potuto arrivare. Quel percorso ha rappresentato una parte significativa della sua crescita, prima che le classiche assumessero un peso sempre maggiore nella sua identità sportiva.
Le principali personalità citate
- Davide Formolo, corridore veronese e campione italiano nel 2019.
- Tadej Pogacar, compagno di squadra di Formolo e vincitore del Tour de France 2021 e della Liegi-Bastogne-Liegi 2021.
- Bob Jungels, vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi 2018.
