Foreverboys: "Assenti ovunque venga applicato il protocollo, Torino compresa
i foreverboys hanno annunciato la non partecipazione alle final eight di coppa italia, estendendo la decisione a ogni manifestazione in cui venga applicato il protocollo. la posizione viene presentata come coerente con quanto deciso all’inizio della stagione e accompagnata da una critica mirata agli atteggiamenti di altri gruppi, ritenuti contraddittori rispetto alle battaglie condotte finora.
foreverboys e protocollo: posizione ufficiale e riflessi
la comunicazione ufficiale del gruppo sottolinea che la scelta riguarda non solo le final eight, ma tutte le occasioni in cui il protocollo venga implementato. si richiama l’importanza di mantenere una coerenza interna e di non deviare da una linea ritenuta essenziale per l’identità ultras, pur riconoscendo la complessità della situazione e la necessità di confronto tra diverse sensibilità all’interno della tifoseria.
assenza alle final eight di coppa italia
la decisione di non partecipare è descritta come una coerenza con una posizione già assunta all’inizio della stagione. il testo ribadisce che le rinunce alle trasferte sono viste come elementi centrali per l’aggregazione del gruppo e per la trasmissione della mentalità alle nuove generazioni, mettendo in luce l’importanza delle trasferte come momento di appartenenza e di dialogo con il territorio.
contenuti del comunicato sul protocollo
nel documento, il protocollo viene definito sperimentale e restrittivo, accusato di limitare la libertà di vivere il basket con un’identità, una passione e degli ideali tipici degli ultras. inoltre, si osserva come tali misure rischino di ridurre lo spirito originale delle tifoserie, associato a tradizioni e dinamiche di gruppo.
conseguenze e rinuncia alle trasferte
il testo insiste sul grande rammarico per la rinuncia alle trasferte, ritenute fondamentali per l’aggregazione e per la trasmissione della mentalità alle generazioni future. si evidenzia la volontà di preservare la lealtà e l’impegno della tifoseria anche di fronte a misure che limitano la facoltà di partecipare alle competizioni.
prospettive e slogan
chiusura del messaggio con l’indicazione che “il protocollo non è ancora legge” e con l’auspicio di un cambiamento, sia in senso favorevole sia contrario, per superare la fase di stallo. il gruppo richiama la necessità di una decisione definitiva, mantenendo in primo piano lacoesione e l’adesione a un principio comune, riaffermando lo slogan: NO AL PROTOCOLLO.