Ford: "Vogliamo vincere subito, non solo obiettivi a lungo termine con Red Bull
In pista nel 2026, Red Bull si prepara a una svolta tecnica significativa: correre con una power unit di progettazione interna, frutto della collaborazione Powertrains tra Red Bull e Ford. L’adozione di una motorizzazione propria promette miglioramenti strutturali nell’integrazione tra motore e telaio e una maggiore autonomia di sviluppo nel medio e lungo periodo, pur restando aperte domande sulla competitività immediata del pacchetto.
powertrains ford e red bull: una power unit interna per la f1 2026
Il passaggio a una power unit proprietaria segna una nuova fase per la scuderia di Milton Keynes, che proseguirà con la collaborazione Ford nell’assembly della componente motoristica. Il progetto è stato accompagnato da annunci ufficiali che hanno confermato il rispetto degli obiettivi interni e l’avanzamento secondo i piani pluriennali, con l’impegno a mettere in campo una vettura capace di competere su ogni circuito.
obiettivi interni e tempistiche
La leadership di Ford Performance ha ribadito che la direzione è quella delineata fin dall’inizio, senza margini per una partenza lenta: i piani per Powertrains prevedono una piena integrazione tra motore e telaio e un percorso di sviluppo continuo. La metafora di un Everest da scalare, condivisa da Toto Wolff, sintetizza la sfida, ma resta chiaro che nel 2026 non si può rinunciare a performance representative fin dalle prime corse.
Secondo quanto espresso dai dirigenti, l’impegno in F1 non è legato a una singola figura, inclusa la presenza di Max Verstappen. Il team mantiene fiducia nella squadra e nel potenziale della power unit, confidando che il talento del pilota sia un elemento chiave ma non l’unico motore della strategia di lungo periodo.
verso una gestione del talento e una competitività sostenuta
La gestione del rapporto con Verstappen è stata descritta come parte integrante della strategia, senza che la sua permanenza sia associata a vincoli esclusivi per Ford. L’obiettivo è vincere in pista, con una partecipazione costante alle competizioni, anche in vista del 2027, quando il mercato piloti appare particolarmente aperto.
competitività e tempistiche della stagione 2026
La stagione iniziale con una power unit completamente nuova pone una serie di sfide comuni a qualsiasi costruttore emergente. La squadra individua come prioritari la prestazione in pista e la capacità di ambientarsi rapidamente alle nuove regole del paddock, con l’auspicio di posizionarsi ai vertici della griglia nonostante l’entità del salto tecnologico richiesto. Le verifiche si concentreranno su Barcellona e Bahrain, dove verranno valutate la gestione dell’affidabilità, la guidabilità e l’efficienza del pacchetto complessivo.
un gruppo powertrains: gruppo eterogeneo di competenze
Il progetto Powertrains è caratterizzato da una composizione eterogenea che comprende figure provenienti da Red Bull e Ford, integrando anche specialisti provenienti da Honda, oltre a nuovi ingressi da Mercedes. L’obiettivo è mettere a sistema expertise diverse per creare una soluzione motoristica allineata alle esigenze della vettura. La sfida principale rimane la creazione di una cultura di lavoro condivisa, capace di unificare approcci differenti e trasformare la diversità in forza operativa.
Verstappen ha mostrato notevole interesse per il progetto, visitando la struttura e dimostrando coinvolgimento che ricade su tutta la squadra: un aspetto che, oltre al valore tecnico, spinge a un’accelerazione continua nello sviluppo della macchina per il 2026.
Nel contesto del progetto, figure chiave hanno espresso sostegno e interesse rilevante per l’esito finale.
- Max Verstappen
- Mark Rushbrook
- Toto Wolff
- Raymond Vermeulen
- Laurent Mekies
- Helmut Marko
- Ben Hodgkinson