Ford in crisi alla 2026: i problemi meccanici che hanno fermato Roma e Sainz
In una tappa chiave della Dakar 2026 in versione Marathon, il verdetto di una navigazione difficoltosa ha influito notevolmente sui tempi e sulla classifica. L’episodio ruota attorno a un Waypoint segnalato in modo contestato, con conseguenze importanti per alcuni dei protagonisti principali e per la dinamica generale della competizione.
dakar rally: tappa marathon e waypoint decisivo
Alla metà della tappa, Carlos Sainz e Nani Roma erano tra i leader della graduatoria di tappa, pur essendo usciti tra i primi dall’assalto della Marathon grazie all’ottima prestazione della giornata precedente. Per superare un Waypoint, ogni equipaggio deve trovarsi entro un raggio di 300 metri: al di fuori di questa soglia si aggiunge una penalità di 15 minuti al tempo di gara. Senza riferimenti visibili davanti a loro, Sainz e Roma hanno incontrato difficoltà in una tappa in cui la navigazione è stata decisiva, dato il contesto di percorso differente tra i concorrenti.
Gli errori hanno provocato una perdita di tempo significativa: circa 12 minuti per Roma e quasi 22 minuti per Sainz, ampliando il divario rispetto al capo tappa e portando la distanza a superare i 30 minuti in alcune fasi della prova.
Nel momento in cui Sainz non ha trovato il Waypoint, ha optato per proseguire, accettando così una penalità di 15 minuti e chiudendo la tappa con un ritardo di 45 minuti dal vincitore, Serradori, e oltre mezz’ora dal nuovo leader della classifica generale, Al-Attiyah.
Il navigatore di Nani Roma, Alex Haro Bravo, ha spiegato che nel roadbook il Waypoint era segnato accanto a una duna, mentre in realtà si trovava in cima. A fine tappa Sainz ha dichiarato di riconoscere l’importanza della tappa senza puntare il dito sul documento, pur riconoscendo la possibile incongruenza dell’indicazione.
dakar rally: ripercussioni in classifica e prospettive
La gestione della tappa ha ridotto sensibilmente le chance di vittoria per Ford, con Nani Roma che resta in terza posizione assoluta, distanziato di soli 50 secondi dal secondo classificato, Henk Lategan, mentre Nasser Al-Attiyah conserva il margine di testa con circa 12'50".
Carlos Sainz ha ceduto terreno e si è issato al settimo posto, accumulando un ritardo di 39'09" dal leader, integrando ai ritardi anche una somma di 17'20" di penalità per violazioni di limiti di velocità in zone regolamentate e per il mancato Waypoint odierno.
Nel contesto, la giornata ha evidenziato quanto la componente navigazione possa incidere in una prova essenziale della Dakar, dove la precisione nell’individuazione dei punti di controllo può decidere l’esito di una tappa e alterare la dinamica della classifica generale.
dakar rally: protagonisti principali
Protagonisti principali della tappa, tra errori di navigazione e tensione sul roadbook, sono stati:
- Carlos Sainz
- Lucas Cruz
- Nani Roma
- Alex Haro Bravo
- Mathieu Serradori
- Nasser Al-Attiyah
- Henk Lategan