Fiorentina con grosso: prandelli ricorda astori e punta allo scudetto

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Fiorentina con grosso: prandelli ricorda astori e punta allo scudetto

Un memorial a Firenze diventa anche un momento di analisi e ripartenza. A margine dell’iniziativa dedicata a Davide Astori, Cesare Prandelli ha unito il ricordo personale a considerazioni sul futuro della Fiorentina, sul lavoro degli allenatori e su alcune priorità legate al calcio italiano.

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Cesare Prandelli è intervenuto durante il Memorial Davide Astori a Firenze, soffermandosi sulla figura dell’ex capitano viola scomparso tragicamente nella notte del 4 marzo 2018 a Udine. L’ex commissario tecnico della Nazionale ha parlato con emozione del legame umano lasciato da Astori, prima di allargare lo sguardo anche ad aspetti tecnici e organizzativi che riguardano il presente e i prossimi mesi.

il ricordo personale di astori

Nel suo intervento, Prandelli ha raccontato come il ricordo resti particolarmente vivo: «Il ricordo è sempre straziante». Ha inoltre sottolineato il peso emotivo della perdita di una persona giovane e ha richiamato alcuni dettagli del carattere di Astori, collegandoli a un episodio precedente: Prandelli ha ricordato di averlo incrociato in via dei Serragli; Astori era sceso dalla macchina per abbracciarlo e dirgli che era diventato papà.

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La parte successiva dell’intervento di Prandelli si è concentrata sulla situazione tecnica della Fiorentina. L’ex allenatore ha espresso riconoscenza per il lavoro svolto da Paolo Vanoli, evidenziando l’impegno nel mantenere stabilità all’interno del centro sportivo e il completamento di una missione non facile.

fiducia su fabio grosso e obiettivi di classifica

Prandelli ha poi affidato le proprie aspettative a Fabio Grosso. Secondo le sue parole, Grosso ha dimostrato di avere le qualità di un allenatore di spessore, elemento che permetterebbe ai tifosi di tornare a guardare anche allo Scudetto. Nel ragionamento di Prandelli, Firenze deve ripartire con energia dopo un periodo di difficoltà definito come un anno di depressione, con la possibilità per tutti di sognare.

il ruolo dell’input dell’allenatore

Riguardo al rapporto tra Grosso e Fabio Paratici, Prandelli ha indicato che i due si conoscono da tempo e che questo consentirebbe di cambiare da subito diverse cose. In questo scenario, Prandelli ha evidenziato che l’input dell’allenatore risulta determinante: se l’arrivo avviene con un’organizzazione già impostata, diventa più complesso riuscire a incidere con interventi personali.

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Infine, Prandelli ha affrontato il tema della Nazionale italiana e della necessità di impostare interventi in modo strutturale sul movimento. Ha rimarcato l’importanza dei Mondiali e ha dichiarato che la priorità è guardare al torneo, mantenendo al contempo l’auspicio che si arrivi a un accordo tra Federazione e Lega. In assenza di un’intesa, Prandelli ha indicato che serviranno ancora molti anni per ottenere risultati duraturi.

dal 2014 al bisogno di una seconda squadra

Prandelli ha ricordato che dopo il 2014 erano state svolte analisi approfondite, ma che non sono state sufficienti. La soluzione proposta riguarda la creazione di una seconda squadra, pensata per sostenere i ragazzi che non sono ancora pienamente pronti. Nel complesso, il messaggio resta centrato su programmazione, collaborazione e maggiore attenzione alla crescita dei giovani, come basi per una ripartenza coerente.

Personaggi citati: Cesare Prandelli; Davide Astori; Fabio Grosso; Paolo Vanoli; Fabio Paratici.

Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina

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