Figc, domani il voto del coni sul commissariamento di malagò tra ricorsi e tensioni politiche

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Figc, domani il voto del coni sul commissariamento di malagò tra ricorsi e tensioni politiche

La riunione della Giunta Coni prevista domani alle 13 rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della FIGC. L’eventuale convocazione del Consiglio Nazionale potrebbe aprire la strada al commissariamento della Federazione, ma l’esito della votazione difficilmente chiuderebbe la vicenda. Restano infatti possibili ricorsi e nuovi confronti sul piano istituzionale e giudiziario.

Commissariamento FIGC, i nodi prima del voto

Alla vigilia della decisione emergono due questioni principali. La prima riguarda Luciano Buonfiglio: qualora venisse sfiduciato dalla Giunta, non avrebbe intenzione di lasciare l’incarico. La seconda coinvolge Giovanni Malagò, che sarebbe pronto a rivolgersi al Collegio di Garanzia nel caso in cui il commissariamento ottenesse il via libera.

Il presidente FIGC potrebbe chiedere in tempi rapidi una misura sospensiva e predisporre successivamente un reclamo al Tar. La prospettiva è quindi quella di una procedura destinata a proseguire anche dopo il voto degli organi del Coni.

FIGC e tesseramento di Malagò: le diverse interpretazioni

La candidatura di Malagò, eletto il 22 giugno con quasi il 70% dei consensi, viene contestata per la presunta assenza di un tesseramento valido. Secondo la procura generale dello sport, si tratterebbe di una violazione grave. I giuristi consultati dal Coni ritengono invece che tale mancanza possa invalidare l’elezione.

Il punto più delicato riguarda la possibilità di collegare direttamente questa irregolarità al commissariamento della FIGC. I pareri non sono uniformi. Gli esperti indicati dal Coni, tra cui Scoca, Medugno, Coccia e Angeletti, hanno rimesso alla Giunta e al Consiglio la valutazione conclusiva. Medugno ha indicato nelle attività provvedimentali l’unico intervento attualmente attivabile dal Coni per ripristinare la legalità.

Di segno diverso sono le valutazioni degli esperti incaricati da Malagò. Per Cassese e Sirena, il tesseramento non costituirebbe un requisito essenziale. Bernardo Giorgio Mattarella e altri giuristi considerano il commissariamento una misura sproporzionata, anche perché sarebbe già trascorso il termine di sette giorni per contestare il regolamento elettorale. Da questa impostazione deriva la tesi secondo cui l’elezione sarebbe ormai non più impugnabile.

Giunta Coni e Consiglio Nazionale: modalità e maggioranze

La Giunta Coni sarà composta da 17 membri, mentre il segretario generale Mornati non parteciperà al voto. La votazione dovrebbe essere palese, salvo la richiesta di procedere con scrutinio segreto. In caso di parità, la proposta di commissariamento non passerebbe, poiché lo statuto non assegna al presidente un voto doppio.

Resta da stabilire se Malagò, in quanto direttamente coinvolto nella questione, sceglierà di astenersi o di lasciare la sala durante la votazione. L’eventuale decisione potrebbe essere valutata anche per ridurre il rischio di successive contestazioni.

Qualora la Giunta approvasse il commissariamento, la proposta dovrebbe essere sottoposta al Consiglio Nazionale, formato da circa 81 componenti, escluse le federazioni già commissariate. Il confronto coinvolgerebbe presidenti federali, rappresentanti degli atleti e dei tecnici, enti e discipline sportive associate.

FIGC, il possibile impatto politico e istituzionale

La vicenda presenta anche un rilievo politico legato al peso economico e strategico di Euro 2032, oltre che ai progetti sugli stadi e alle città interessate. Una parte del governo starebbe seguendo con attenzione l’evoluzione del caso, considerata l’importanza degli interessi coinvolti.

Buonfiglio e il possibile conflitto d’interessi

Un ulteriore elemento riguarda Marco Buonfiglio, figlio del presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Dalla fine di agosto lavora per Elevate, advisor commerciale impegnato anche in attività collegate al nuovo stadio del Venezia Calcio.

Due mesi prima aveva concluso il rapporto con la Kings League, progetto entrato in contrasto con il calcio a 5 in relazione alla gestione dei giocatori. Il tema contribuisce ad aumentare la tensione intorno alla decisione degli organi del Coni.

L’esito della votazione potrebbe quindi rappresentare soltanto l’avvio di una lunga controversia legale e istituzionale, con possibili conseguenze sul futuro della FIGC e sull’assetto dello sport italiano.

Personalità coinvolte nella vicenda FIGC

  • Giovanni Malagò, presidente FIGC;
  • Luciano Buonfiglio, presidente del Coni;
  • Marco Buonfiglio, figlio di Luciano Buonfiglio;
  • Mornati, segretario generale del Coni;
  • Scoca, Medugno, Coccia e Angeletti, giuristi consultati dal Coni;
  • Cassese, Sirena e Bernardo Giorgio Mattarella, esperti intervenuti sulle questioni giuridiche.
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Categorie: Calcio

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