Ferrari, il motore costa tre decimi sul rettilineo: dove si perde l'altro mezzo secondo?
George Russell ha dominato le qualifiche del Gran Premio dell’Azerbaijan con un margine eccezionale, mentre Charles Leclerc ha portato la Ferrari al secondo posto senza riuscire a colmare il divario dalla Mercedes. La prestazione evidenzia le difficoltà della SF-26, ancora alle prese con una perdita di velocità sui rettilinei e con un’efficienza aerodinamica inferiore rispetto alla W17.
George Russell conquista la pole a Baku
George Russell ha ottenuto la sua dodicesima pole position in Formula 1, la quinta della stagione, costruendo un vantaggio superiore agli otto decimi sul primo degli inseguitori. Il pilota britannico ha cercato un giro privo di errori, con l’obiettivo di consolidare una reputazione messa sotto pressione dall’ascesa di Kimi Antonelli.
La Mercedes ha confermato una competitività nettamente superiore a quella degli avversari. La W17 non ha ricevuto pacchetti di aggiornamento rilevanti dal Gran Premio del Canada, ma continua a sfruttare al meglio la propria unità propulsiva e si dimostra la vettura più efficiente dell’interier schieramento.
Charles Leclerc secondo con una Ferrari in difficoltà
Charles Leclerc ha concluso il giro decisivo della Q3 soddisfatto della prestazione ottenuta, ma il distacco visualizzato dai sistemi della Mercedes ha ridimensionato il risultato. Il secondo posto rappresenta comunque un piazzamento importante, conquistato resistendo al ritorno di McLaren e Red Bull.
La Ferrari deve però guardarsi dalla possibile rimonta di Kimi Antonelli e delle Mercedes. Senza un imprevisto capace di fermare entrambe le vetture di Brackley, la possibilità di puntare alla vittoria a Baku appare ridotta. Il team di Maranello non sale sul podio da quattro gare e ha bisogno di interrompere questa serie per recuperare fiducia.
Ferrari SF-26, il deficit di potenza pesa sui rettilinei
Il lungo rettilineo del circuito di Baku, esteso per oltre due chilometri, ha messo in evidenza la carenza di potenza del motore Ferrari 067/6. Rispetto al sei cilindri Mercedes mancherebbero circa 20-22 cavalli, una differenza che si traduce in quasi tre decimi persi sul rettilineo del traguardo.
Il divario complessivo è ancora più ampio, perché il resto della perdita raggiunge circa mezzo secondo. La SF-26 può contare su un telaio competitivo e su un’aerodinamica molto carica, ma queste qualità non sono sufficienti quando la vettura deve affrontare le sezioni ad alta velocità.
Ferrari SF-26 penalizzata dal drag e dall’assetto rigido
La monoposto italiana sembra girare con un assetto eccessivamente rigido. Le immagini mostrano Leclerc costretto a saltellare con frequenza, mentre l’utilizzo di un’altezza minima da terra più contenuta appare come un rimedio parziale a una criticità più profonda.
La SF-26 genera infatti un livello di resistenza all’avanzamento troppo elevato. Per ottenere sufficiente aderenza in trazione, area nella quale la Mercedes eccelle, la Ferrari è costretta a utilizzare una configurazione aerodinamica più carica. Questa scelta aiuta a compensare la minore spinta del motore, ma penalizza ulteriormente la velocità massima.
Mercedes favorita anche per le prossime gare
La Mercedes ha dimostrato di possedere un pacchetto completo, composto da motore, telaio e aerodinamica. L’unico limite occasionale resta l’affidabilità dell’unità propulsiva. La Ferrari, invece, non sembra essere cresciuta quanto previsto nella seconda parte della stagione e potrebbe aver raggiunto il limite delle proprie possibilità attuali.
Il prossimo pacchetto di novità Ferrari è atteso ad Austin, mentre Mercedes introdurrà un aggiornamento in occasione dell’appuntamento in Malesia, legato al Gran Premio del Bahrain, oltre a far debuttare il motore ADUO1. Anche Singapore, circuito che sulla carta potrebbe valorizzare le caratteristiche della SF-26, non appare quindi una sfida semplice per la Scuderia.
Ferrari punta al podio e al secondo posto nei costruttori
L’obiettivo più realistico per la Ferrari è difendere il secondo posto nel campionato Costruttori dall’attacco della McLaren. Tornare sul podio in Azerbaijan alle spalle della Mercedes rappresenterebbe un risultato di grande valore per una squadra chiamata a interrompere il periodo negativo.
Protagonisti delle qualifiche di Baku
- George Russell, pilota Mercedes e autore della pole position.
- Charles Leclerc, pilota Ferrari e secondo classificato.
- Kimi Antonelli, riferimento competitivo all’interno della Mercedes.
- Toto Wolff, team principal Mercedes.
- James Allison, direttore tecnico Mercedes.
