Fenice volley team, la nuova squadra di pallavolo dei detenuti di bologna
Fenice Volley Team nasce nella Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna come squadra maschile di pallavolo composta da detenuti e iscritta al circuito FIPAV. Il progetto unisce attività sportiva, formazione scolastica e reinserimento sociale, mettendo a disposizione dei giocatori uno spazio professionale per allenarsi e disputare le gare.
Fenice Volley Team, il progetto di pallavolo nel carcere di Bologna
L’iniziativa è promossa dal CPIA 2 metropolitano di Bologna “Eduard C. Lindeman” insieme a Pallavolo Bologna, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. La Lega Pallavolo Serie A ha donato il campo da gioco attraverso la collaborazione con Ennova e il coinvolgimento di Gerflor.
Il terreno è lo stesso sul quale si sono disputate finali di Coppa Italia, Supercoppa e Superlega. Ora il campo assume una nuova funzione, diventando uno spazio dedicato alla comunità, alle relazioni e all’inclusione. La pallavolo richiede collaborazione costante: ogni azione coinvolge l’intera squadra e, dopo ogni punto conquistato o perso, è necessario ripartire.
Fenice Volley Team, staff tecnico e sostegno al progetto
La formazione è allenata da Maurizio Menarini, figura storica della pallavolo bolognese. Menarini è stato vice allenatore della Zinella vincitrice dello scudetto nel 1985 e ha ricoperto il ruolo di primo allenatore in A1 e A2 a Bologna, Ferrara e Modena.
Al suo fianco opera Roberto Giovannini, secondo allenatore in Serie A a Bologna dal 1991 al 1996. Lo staff comprende anche Roberto Casadio, già giocatore di Menarini e Zanetti, Chiara Casadio, medico e atleta di Serie C, e Rossana Gobbi, docente del CPIA 2.
Sensorline ha fornito la divisa da allenamento, mentre Start Romagna sostiene economicamente la stagione, coprendo i costi dei tesseramenti e delle trasferte. Il progetto è nato da un contatto avviato da Andrea Brogioni, Rossana Gobbi, Stefania Armati e Veronica Brandi per offrire un’attività strutturata ai detenuti che già praticavano pallavolo all’interno dell’istituto.
Fenice Volley Team, allenamenti e campionato FIPAV
I giocatori sono tutti studenti del CPIA. Durante le ore di attività motoria partecipano circa trenta o trentacinque detenuti; tra loro, lo staff seleziona i venti componenti della squadra, che si allena due volte alla settimana. Complessivamente, il progetto ha già coinvolto circa cinquanta detenuti, dieci dei quali sono successivamente tornati in libertà.
Prima dell’avvio del campionato è previsto un torneo quadrangolare organizzato con il CSI Bologna. L’obiettivo è partecipare al Campionato FIPAV di Seconda Divisione maschile, con l’inizio della competizione programmato per gennaio. In una prima fase le partite saranno disputate all’interno della Casa Circondariale, mentre l’intenzione è arrivare a giocare anche all’esterno dell’istituto.
Sono già previste alcune uscite, tra cui la partecipazione come spettatori alle partite di Serie B di Pallavolo Bologna. L’attività sportiva sarà accompagnata da percorsi legati alla formazione di arbitri, segnapunti e allenatori, con competenze potenzialmente utili anche dopo la detenzione.
Fenice Volley Team, sport e reinserimento sociale
La direttrice Rosalba Casella ha sottolineato il valore dello sport come elemento del trattamento penitenziario, strumento di inclusione e veicolo di messaggi educativi. Il nome Fenice richiama la possibilità di rinascere dalle proprie ceneri. La squadra riunisce inoltre detenuti che, in base al tipo di reato, normalmente vivono separati, permettendo loro di superare alcune divisioni interne all’istituto.
La pallavolo impone il rispetto delle regole e richiede la partecipazione di tutti per conquistare un punto. L’obiettivo non è occupare il tempo libero, ma utilizzare lo sport per sostenere la rieducazione e contribuire alla riduzione della recidiva.
Marcella Zappaterra ha definito l’iniziativa un possibile modello da replicare in altre realtà. Il reinserimento, secondo la prospettiva espressa durante la presentazione, deve essere preparato prima della conclusione della pena e coinvolgere scuola, sport, istituzioni e comunità.
Per il CPIA, i detenuti rappresentano studenti e studentesse da accompagnare attraverso percorsi di apprendimento. Pur non prevedendo il rilascio di un titolo di studio specifico, Fenice Volley Team crea relazioni, sviluppa competenze e collega l’attività scolastica a un percorso concreto di reinserimento sociale.
Fenice Volley Team, protagonisti e rappresentanti presenti
Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti della Casa Circondariale, del CPIA, della Regione Emilia-Romagna, di Pallavolo Bologna, della Lega Pallavolo Serie A e delle istituzioni sportive e cittadine.
- Rosalba Casella, direttrice della Casa Circondariale “Rocco D’Amato”
- Marcella Zappaterra, consigliera della Regione Emilia-Romagna
- Emilio Porcaro, dirigente scolastico del CPIA 2
- Massimo Righi, presidente del Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A
- Andrea Brogioni, rappresentante di Pallavolo Bologna
- Andrea Cappelletti, presidente di Pallavolo Bologna
- Maurizio Menarini, allenatore della Fenice Volley Team
- Fabio Fistetto, amministratore delegato della Lega Pallavolo Serie A
- Francesco Mazziotti, responsabile dell’Area Comunicazione della Lega
- Roberta Li Calzi, assessora allo Sport del Comune di Bologna
- Valentina Castaldini, consigliera regionale
- Antonio Ianniello, Garante dei detenuti del Comune di Bologna
- Pasquale De Simone, presidente del Comitato FIPAV di Bologna
