Fenerbahce, caos nel finale: la provocazione di guendouzi accende la tensione

• Pubblicato il • 3 min
Fenerbahce, caos nel finale: la provocazione di guendouzi accende la tensione

Il ritorno dei playoff di Champions League tra Lione e Fenerbahçe si è concluso con la qualificazione della squadra turca alla League Phase, ma il risultato sportivo è stato oscurato da un finale estremamente teso. Al triplice fischio, una serie di gesti provocatori attribuiti a Matteo Guendouzi ha fatto esplodere il nervosismo tra calciatori, staff tecnici e tifosi presenti al Groupama Stadium.

Guendouzi accende la tensione dopo Lione-Fenerbahçe

Mentre il Fenerbahçe celebrava il passaggio del turno, Matteo Guendouzi, centrocampista francese con un passato nella Lazio e nel Marsiglia, ha rivolto ai suoi avversari il celebre segno di Jul, rapper considerato un simbolo della città marsigliese. Il gesto, particolarmente riconoscibile per i sostenitori dell’OM, ha provocato una reazione immediata da parte dei giocatori del Lione.

La situazione è rapidamente degenerata in campo. Calciatori e componenti degli staff sono intervenuti per dividere i protagonisti della lite, mentre le immagini hanno mostrato Guendouzi intento a urlare “Allez l’OM”. Il riferimento al Marsiglia ha alimentato ulteriormente il confronto e aumentato il caos al termine della partita.

Rissa nel tunnel tra pugni e spintoni

I momenti più delicati si sono verificati nel passaggio che conduce agli spogliatoi. Diversi video diffusi sui social hanno documentato una colluttazione di ampie proporzioni, con oltre venti tra giocatori e membri degli staff coinvolti in pugni, spintoni e inseguimenti.

Tra i protagonisti più agitati è stato indicato anche Loïs Openda, ex Juventus, ripreso mentre verificava una ferita al volto. Il taglio sarebbe stato riportato durante il parapiglia con un avversario, in una fase caratterizzata da grande confusione e numerosi interventi per separare le persone coinvolte.

Fischi e gesti provocatori già durante il riscaldamento

La contestazione nei confronti di Guendouzi era iniziata prima del fischio d’inizio. Il centrocampista è stato fischiato per tutta la gara dai tifosi del Lione e avrebbe risposto più volte mostrando il dito medio verso il settore occupato dai sostenitori dell’OL.

Il comportamento tenuto durante la partita e al termine della sfida potrebbe portare a una squalifica. La stessa prospettiva riguarda altri protagonisti della rissa, considerando il coinvolgimento di numerosi calciatori e membri degli staff tecnici delle due squadre.

Possibili sanzioni per Lione e Fenerbahçe

UEFA e federazioni competenti esamineranno le immagini disponibili per stabilire eventuali responsabilità disciplinari. Guendouzi rischia una sanzione pesante per i gesti rivolti ai tifosi e per il comportamento durante i festeggiamenti.

Le conseguenze potrebbero interessare entrambe le formazioni. La rissa sviluppatasi nel tunnel ha infatti coinvolto diversi giocatori e componenti degli staff, rendendo possibile l’adozione di provvedimenti nei confronti di più tesserati.

La spiegazione di Guendouzi sulle provocazioni

Guendouzi ha motivato il proprio comportamento facendo riferimento agli insulti ricevuti prima e durante la partita. Il centrocampista ha dichiarato: “Quando 60.000 persone insultano la tua famiglia, tua madre, i tuoi figli persino prima della partita e nessuno allo stadio dice di tacere. Se vuoi provocare, si provoca in entrambi i sensi. Se non si può festeggiare come si ha voglia di fare. Se non si può fare il segno JUL, dove si va!”

Protagonisti della tensione a Lione

  • Matteo Guendouzi, centrocampista francese del Fenerbahçe e principale protagonista delle provocazioni.
  • Loïs Openda, coinvolto nel parapiglia nel tunnel e ripreso con una ferita al volto.
Fenerbahce
Categorie: Calcio

Per te